Udinese-Roma 2001-2002 (1-1)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
19ª Giornata Domenica 20 Gennaio 2002
ore 15:00 Stadio “Friuli” Udine
UDINESE
- Allenatore:Gianpiero VENTURA
- Titolari:1 Luigi TURCI (P), 6 Mohammed GARGO, 5 Andrea SOTTIL, 3 Thomas MANFREDINI, 30 Gonzalo MARTINEZ, 13 Giampiero PINZI (uscito 55′), 14 David PIZARRO (uscito 46′), 34 Sergio ALMIRON (uscito 67′), 17 Mauricio PINEDA, 11 Roberto MUZZI, 90 David DI MICHELE (uscito 81′)
- A Disposizione:21 Morgan DE SANCTIS (P), 26 Mirko PIERI, 27 Samuel CABALLERO (entrato 67′), 16 Maurizio BEDIN (entrato 81′), 19 Gennaro SCARLATO, 55 Alves MARCOS PAULO (entrato 46′), 18 Carlos PAVON
ROMA
- Allenatore:Fabio CAPELLO
- Titolari:1 Francesco ANTONIOLI (P), 15 Jonathan ZEBINA, 19 Walter SAMUEL, 14 Christian PANUCCI, 2 Marcos CAFU, 17 Damiano TOMMASI, 11 Ferreira EMERSON, 5 Francisco LIMA (uscito 81′), 32 Vincent CANDELA, 20 Gabriel BATISTUTA, 24 Marco DELVECCHIO (uscito 81′)
- A Disposizione:80 Ivan PELIZZOLI (P), 3 Carlos ZAGO, 6 Nascimento ALDAIR, 7 Diego FUSER, 8 Marcos ASSUNCAO (entrato 81′), 9 Vincenzo MONTELLA (entrato 55′), 16 Abel BALBO
- Arbitro:Alfredo TRENTALANGE di Torino |Risultato:UDINESE 1-1 ROMA
- Marcatori:48′ David Di Michele (U), 82′ Gabriel Batistuta (R)
- Note:Al 88′ Francesco Antonioli (R) para un calcio di rigore a Roberto Muzzi (U).
Udinese-Roma 1-1, Di Michele illude i friulani: Batistuta salva i giallorossi
Serie A 2001-2002: Antonioli para un rigore a Muzzi e la Roma evita la sconfitta al Friuli
L’Udinese sfiora l’impresa contro la Roma campione d’Italia, passa in vantaggio con David Di Michele e assapora la possibilità di conquistare tre punti pesantissimi. I giallorossi, in difficoltà per buona parte della gara, trovano il pareggio con Gabriel Batistuta nel finale, ma rischiano seriamente di uscire sconfitti dal Friuli. A tenere in piedi la squadra di Fabio Capello ci pensa Francesco Antonioli, protagonista di una straordinaria parata sul calcio di rigore calciato da Roberto Muzzi.
Udinese-Roma 1-1, partita valida per il campionato di Serie A 2001-2002, si chiude con un punto a testa e lascia sensazioni contrastanti. Da una parte c’è la soddisfazione della squadra di Gian Piero Ventura, capace di mettere in difficoltà i campioni d’Italia con organizzazione e qualità; dall’altra, una Roma lontana dalla sua versione migliore, salvata dall’esperienza dei suoi uomini e da un intervento decisivo del proprio portiere.
Udinese-Roma, primo tempo equilibrato e poche occasioni
La vigilia racconta due squadre con motivazioni differenti. L’Udinese ha bisogno di invertire la rotta dopo quattro sconfitte nelle ultime cinque partite, mentre la Roma arriva in Friuli forte di sette vittorie nelle precedenti otto gare di campionato. I giallorossi, però, devono fare i conti con assenze importanti: Francesco Totti è squalificato, mentre Antonio Cassano è indisponibile per infortunio.
La formazione di Ventura affronta la sfida senza timori reverenziali, cercando di sfruttare soprattutto le corsie esterne e la qualità dei centrocampisti. La Roma, invece, fatica a trovare ritmo e continuità, mostrando una manovra spesso prevedibile.
Nei primi minuti Batistuta accenna una protesta dopo un intervento di Sottile, mentre l’Udinese prova a rendersi pericolosa con Almirón, autore di una conclusione a giro che mette in apprensione la difesa romanista. Poco dopo, Di Michele non riesce a sfruttare una situazione favorevole, trovando l’opposizione di Samuel. Il braccio del difensore argentino è aderente al corpo e l’intervento viene considerato involontario.
La Roma risponde su calcio d’angolo battuto da Cafu. Sul pallone arriva Del Vecchio, che va vicino al gol e sfiora il vantaggio giallorosso. In un’altra occasione, l’attaccante viene fermato per un fuorigioco che le immagini mostrano essere inesistente: la sua posizione è infatti regolare.
Con il passare dei minuti, l’Udinese cresce e riesce a mettere in difficoltà gli avversari. La partita si accende anche sul piano delle proteste, soprattutto dopo un contatto che lascia Emerson a terra. I friulani proseguono l’azione prima che la Roma decida di interrompere il gioco, provocando le reazioni di Batistuta e Capello.
Prima dell’intervallo, Pineda rischia molto per una spinta ai danni di Tommasi. Si va comunque al riposo sullo 0-0, con l’Udinese più intraprendente e una Roma che non riesce a imporre il proprio gioco.
Di Michele porta avanti l’Udinese: Roma sorpresa a inizio ripresa
Capello prova a cambiare qualcosa nell’intervallo, inserendo Marcos Paulo al posto di Pizarro. La mossa, però, non basta a evitare il vantaggio friulano, che arriva al 48′, appena iniziato il secondo tempo.
L’azione nasce da una situazione in cui Di Michele controlla il pallone con la mano destra dopo un rimbalzo a terra. Il giocatore avvia la manovra e poi la segue con grande determinazione, sfruttando l’assistenza di Martinez. Arrivato davanti ad Antonioli, evita il portiere romanista e deposita il pallone in rete.
Udinese in vantaggio al 48′: David Di Michele firma l’1-0.
È un gol pesante, che premia la determinazione dei bianconeri e punisce una difesa romanista disattenta. Di Michele dimostra freddezza e lucidità, mentre Ventura può finalmente sperare in una vittoria di prestigio contro i campioni d’Italia.
La Roma è costretta a reagire. Capello richiama Tommasi e manda in campo Vincenzo Montella, al rientro dopo circa tre mesi. Batistuta, schierato titolare dopo più di un mese, diventa uno dei principali punti di riferimento della manovra offensiva.
I giallorossi aumentano la pressione e cercano di sfruttare la qualità dei propri attaccanti. Del Vecchio serve Batistuta, che prova a concludere senza trovare lo specchio della porta. Poco dopo, Cafu lancia in profondità il centravanti argentino: Batistuta controlla di testa e tenta la conclusione di destro, ma Turci riesce a salvarsi.
La Roma insiste, ma lascia inevitabilmente spazi alle ripartenze dell’Udinese. I padroni di casa continuano a giocare con personalità e non rinunciano a cercare il raddoppio.
Batistuta firma il pareggio: il Re Leone colpisce ancora
Capello prova a dare ulteriore freschezza alla squadra con gli ingressi di Fuser e Assunção. La Roma attacca con maggiore convinzione e, quando la partita sembra avviarsi verso una vittoria friulana, trova finalmente il guizzo decisivo.
All’82’ è ancora Gabriel Batistuta a prendersi la scena. L’argentino partecipa all’azione offensiva, cerca inizialmente la soluzione per servire un compagno e poi trova il momento giusto per intervenire sul pallone. La sua zampata è quella del centravanti di razza: rapida, precisa e decisiva.
All’82’ Batistuta realizza l’1-1 e riporta la Roma in partita.
Il Friuli ammutolisce per un attimo, mentre i tifosi giallorossi esultano per una rete che sembra poter cambiare il destino della gara. Batistuta conferma ancora una volta il proprio peso specifico nell’attacco romanista, trasformando in gol una delle poche occasioni davvero concrete costruite dalla squadra nella ripresa.
Sull’onda del pareggio, la Roma prova addirittura a completare la rimonta. Batistuta si rende nuovamente pericoloso con una conclusione centrale, mentre l’Udinese cerca di ripartire e trova un’altra opportunità con Di Michele.
La partita resta aperta fino agli ultimi minuti, con entrambe le squadre consapevoli che un episodio può ancora decidere tutto.
Antonioli para il rigore a Muzzi: la Roma si salva
Quando il pareggio sembra ormai il risultato più probabile, arriva l’episodio che potrebbe consegnare all’Udinese una vittoria meritata.
Zebina sbaglia un retropassaggio e, nel tentativo di recuperare la situazione, commette fallo su Di Michele. L’arbitro Trentalange non ha dubbi e indica il dischetto. Per l’Udinese è una grande occasione per conquistare tre punti contro una delle squadre più forti del campionato.
Dal dischetto si presenta Roberto Muzzi, chiamato a trasformare un calcio di rigore che vale molto più di un semplice gol. L’attaccante calcia, ma trova sulla propria strada un Antonioli straordinario.
Il portiere della Roma intuisce la conclusione e compie una parata decisiva, respingendo il pallone e conservando l’1-1. È l’intervento che cambia il finale della partita e permette ai giallorossi di evitare una sconfitta che, per quanto visto in campo, non sarebbe stata sorprendente.
Per Muzzi è una delusione pesante, anche alla luce del precedente errore dal dischetto contro la Juventus. Per Antonioli, invece, è il momento della consacrazione: una parata di enorme importanza, capace di cancellare almeno in parte le incertezze difensive dei compagni.
Nei minuti di recupero l’Udinese prova ancora a rendersi pericolosa con Di Michele. La Roma resiste e, allo scadere del quarto minuto di recupero, Trentalange fischia la fine.
Udinese-Roma 1-1: un punto che pesa per entrambe
Il pareggio del Friuli racconta una partita nella quale l’Udinese ha saputo mettere in mostra organizzazione, personalità e buone soluzioni offensive. La squadra di Ventura ha giocato con coraggio, ha trovato il vantaggio con Di Michele e ha avuto l’occasione di chiudere la sfida dal dischetto. Il rammarico per il rigore fallito da Muzzi è inevitabile, soprattutto dopo una prestazione complessivamente convincente.
La Roma, invece, non ha offerto una delle sue prove migliori. Nel primo tempo è apparsa lenta e poco ispirata, faticando a costruire occasioni pericolose. Nella ripresa ha reagito con orgoglio, trovando in Batistuta l’uomo capace di evitare la sconfitta, ma senza riuscire a completare la rimonta.
L’assenza di Totti e Cassano ha certamente limitato le alternative offensive di Capello, ma la prestazione giallorossa ha evidenziato anche difficoltà nella costruzione del gioco e nella gestione dei momenti più delicati.
Il punto conquistato consente comunque alla Roma di allungare la propria serie positiva in campionato a sedici giornate consecutive senza sconfitte. Il risultato, però, costa caro nella corsa al vertice: i giallorossi perdono il primato in classifica.
Ventura può invece guardare con fiducia alla prova dei suoi, pur con il rimpianto di un successo sfumato all’ultimo. L’Udinese ha dimostrato di poter competere anche contro le grandi, confermando che al Friuli nessuna partita può essere considerata scontata.
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