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Verona-Venezia 2001-2002 (1-0)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
19ª Giornata Domenica 20 Gennaio 2002
ore 15:00 Stadio “Marcantonio Bentegodi” Verona

VERONA

  • Allenatore:Alberto MALESANI
  • Titolari:1 Fabrizio FERRON (P), 28 Paolo CANNAVARO, 6 Marco ZANCHI (uscito 78′), 3 Carlo TEODORANI (uscito 54′), 2 Massimo ODDO (uscito 90+1′), 4 Sandro MAZZOLA (uscito 49′), 8 Giuseppe COLUCCI, 20 Anthony SERIC (uscito 68′), 13 Mauro CAMORANESI, 7 Mario FRICK (uscito 64′), 19 Emiliano SALVETTI
  • A Disposizione:16 Gianluca PEGOLO (P), 79 Dario DAINELLI (entrato 68′), 18 Luca MATTEASSI (entrato 90+1′), 27 Martino MELIS, 30 Marco CASSETTI (entrato 78′), 9 Alberto GILARDINO (entrato 64′), 23 Martins ADAILTON (entrato 49′)

VENEZIA

  • Allenatori:Giuseppe IACHINI – Alfredo MAGNI
  • Titolari:19 Generoso ROSSI (P), 15 Kewullay CONTEH, 18 Fabio BILICA, 24 Joachim BJORKLUND, 3 Stefano BETTARINI, 30 Mauro BRESSAN, 26 Daniel ANDERSSON, 8 Antonio MARASCO, 16 Ivone DE FRANCESCHI, 11 Fabian VALTOLINA, 28 Federico MAGALLANES
  • A Disposizione:1 Pierluigi BRIVIO (P), 23 Simone PAVAN (entrato 54′), 5 Gabriel PABLO GARCIA, 13 Ighli VANNUCCHI, 14 Stefano MORRONE, 25 Matias DONNET, 10 Arturo DI NAPOLI
  • Arbitro:Nicola AYROLDI di Molfetta |Risultato:VERONA 1-0 VENEZIA
  • Marcatori:16′ Joachim Bjorklund aut. (V)
  • Note:Al 39′ Giuseppe Colucci (V) sbaglia un calcio di rigore.

Verona-Venezia 1-0: Björklund condanna i lagunari, Colucci sbaglia un rigore nel derby veneto

Serie A 2001-2002, il Verona conquista il derby con un autogol. Il Venezia spreca le occasioni per pareggiare

Il derby veneto tra Verona e Venezia si decide con un episodio sfortunato e lascia dietro di sé rimpianti, occasioni mancate e tanta tensione. Al Bentegodi basta un’autorete di Joachim Björklund al 16′ del primo tempo per consegnare ai gialloblù una vittoria preziosa nella stagione di Serie A 2001-2002. Il Venezia, però, ha più di un motivo per recriminare: crea pericoli, spreca una grande occasione dal dischetto e nella ripresa fallisce anche la possibilità di rimettere in equilibrio la partita.

Verona-Venezia finisce 1-0, ma il risultato non racconta fino in fondo una sfida combattuta, nella quale gli ospiti avrebbero meritato maggiore fortuna.

Verona in emergenza, Venezia senza Maniero

La vigilia del derby è complicata per entrambe le squadre. Il Verona di Alberto Malesani deve fare i conti con diverse assenze per squalifica: non sono disponibili Gonella, Italiano, Leonardo Colucci e Mutu. L’allenatore gialloblù ridisegna quindi l’attacco, affidandosi a Salvetti per trovare nuove soluzioni offensive.

Anche il Venezia arriva all’appuntamento con problemi importanti. I lagunari devono rinunciare a Filippo Maniero, fermato dal giudice sportivo, mentre sugli spalti non mancano le manifestazioni di protesta contro la presidenza di Maurizio Zamparini.

A dirigere l’incontro è Nicola Irondi di Molfetta, all’esordio stagionale in Serie A. La partita si presenta delicata per entrambe le formazioni, chiamate a raccogliere punti importanti in un campionato nel quale ogni occasione può fare la differenza.

Il Venezia parte forte, Magallanes non trova la porta

L’avvio è favorevole agli ospiti, che provano subito a mettere in difficoltà la difesa veronese. Valtolina serve De Franceschi, che mette un pallone interessante al centro per Magallanes: l’attaccante uruguaiano calcia alto, sprecando una prima opportunità.

Pochi minuti più tardi, al 12′, è ancora Magallanes a rendersi pericoloso. Questa volta l’azione nasce da un filtrante di Valtolina, che trova l’attaccante in buona posizione. La conclusione, però, termina addosso a Ferron, bravo a opporsi e a evitare il peggio per il Verona.

I gialloblù faticano inizialmente a trovare continuità, ma quando riescono a distendersi in avanti dimostrano di poter far male. Camoranesi parte sulla destra, raggiunge il fondo e mette in mezzo un pallone invitante per Frick. L’attaccante prova la conclusione acrobatica in mezza rovesciata, senza inquadrare lo specchio della porta.

Il derby è vivace, con occasioni da entrambe le parti e due squadre che cercano di sfruttare ogni spazio disponibile.

Al 16′ l’autogol di Björklund decide Verona-Venezia

La svolta arriva al 16′ del primo tempo. Paolo Cannavaro lancia lungo verso Massimo Oddo, che controlla il pallone e supera Bettarini nel contrasto. Il difensore veronese si prepara alla conclusione, ma la sua iniziativa trova una deviazione decisiva e sfortunata di Joachim Björklund.

Il pallone cambia traiettoria e finisce in rete, lasciando immobile il portiere Rossi. È l’1-0 per il Verona, un vantaggio che nasce da un episodio amaro per il Venezia, incapace di evitare una rete che pesa enormemente sull’economia della partita.

La reazione dei lagunari non tarda ad arrivare. Al 34′ Osorio, tra i giocatori più intraprendenti della giornata, trova lo spazio per concludere e costringe Rossi a intervenire. Il Venezia prova a riprendere in mano la gara, ma deve fare i conti con una giornata che sembra mettersi sempre più in salita.

Giuseppe Colucci sbaglia il rigore: il Verona spreca il raddoppio

Poco dopo, il Verona ha la possibilità di allungare. Björklund, già protagonista involontario dell’autorete, interviene in area su Frick e provoca un calcio di rigore.

Dal dischetto, però, non si presenta Oddo, che arriva all’appuntamento dopo aver fallito due precedenti penalty contro Udinese e Piacenza. La responsabilità viene affidata a Giuseppe Colucci, ma la conclusione si stampa sul palo interno e non entra in porta.

Il Verona manca così una grande occasione per mettere al sicuro il risultato. Continua il momento negativo dei gialloblù dagli undici metri, mentre il Venezia resta aggrappato alla partita e può ancora sperare di trovare il pareggio.

Il primo tempo si chiude con i padroni di casa in vantaggio, ma con una gara ancora aperta e un Venezia che, nonostante lo svantaggio, ha già dimostrato di poter creare problemi alla difesa avversaria.

La ripresa: Venezia all’attacco, Magallanes spreca il pareggio

Nella seconda frazione il Venezia cerca di aumentare la pressione, mentre il Verona arretra progressivamente, lasciando agli ospiti l’iniziativa e il controllo di diverse fasi del gioco.

Al 15′ della ripresa Bettarini viene fermato per fuorigioco, ma la posizione appare regolare. Per il capitano veneziano è una giornata particolare anche sul piano personale, perché raggiunge il traguardo delle cento presenze in Serie A.

Al 65′ arriva una delle occasioni più nitide per gli ospiti. Di Napoli prova la conclusione di sinistro, Ferron respinge corto e il pallone finisce sui piedi di Magallanes. L’uruguaiano si trova davanti a una possibilità enorme, ma non riesce a trasformarla nel gol del pareggio.

È l’episodio che fotografa meglio la giornata del Venezia: la squadra costruisce, arriva in zona gol e trova anche le occasioni per rimettere in discussione il risultato, ma manca proprio nel momento decisivo.

Il Verona, dal canto suo, non riesce a chiudere la partita e finisce per concedere troppo spazio agli avversari. La squadra di Malesani appare rinunciataria nella fase finale, affidandosi soprattutto alla capacità di resistere alla pressione dei lagunari.

Paura in campo per lo scontro tra Cannavaro e Zanchi

A circa mezz’ora dalla fine si vive anche un momento di grande apprensione. Paolo Cannavaro e Zanchi si scontrano duramente durante un’azione di gioco. Ad avere la peggio è Zanchi, che rimane stordito e deve lasciare il terreno di gioco in barella.

Sono attimi di paura per i giocatori e per il pubblico presente allo stadio. Fortunatamente, l’episodio non si rivela grave come inizialmente temuto e la partita può proseguire.

Nel finale il Venezia continua a cercare il pareggio, ma il Verona riesce a difendere il prezioso vantaggio fino al fischio conclusivo.

Verona-Venezia 1-0: tre punti preziosi e tanti rimpianti per i lagunari

Il derby veneto si chiude con il successo del Verona, capace di portare a casa tre punti grazie all’autorete di Björklund al 16′ del primo tempo. Una vittoria importante per i gialloblù, anche se la prestazione lascia qualche interrogativo per la difficoltà nel chiudere una partita che, soprattutto nella ripresa, avrebbe potuto prendere un’altra direzione.

Il Venezia esce sconfitto, ma con la consapevolezza di aver avuto le opportunità per ottenere almeno un pareggio. Le occasioni iniziali di Magallanes, il rigore fallito da Giuseppe Colucci e la grande chance sprecata nella ripresa rappresentano altrettanti rimpianti per la squadra lagunare.

A fare la differenza è dunque un episodio, in una gara nella quale la concretezza del Verona prevale sulla capacità del Venezia di trasformare le occasioni in gol.

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