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Lecce-Lazio 2001-2002 (1-2)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
13ª Giornata Domenica ^2 Dicembre 2001
ore 15:00 Stadio “Via del Mare” Lecce

LECCE

  • Titolari:1 Chimenti, 15 Cirillo, 10 Popescu, 5 Savino, 20 Giorgetti (46′ Balleri), 23 Superbi (66′ Konan), 24 Tonetto, 3 Colonnello, 18 Giacomazzi (87′ Juarez), 14 Cimirotic (46′ Vugrinec), 19 Chevanton.
  • A disposizione:22 Frezzolini, 2 Juarez, 6 Malusci, 16 Silvestri, 30 Balleri, 7 Vugrinec, 17 Konan.
  • Allenatore:Alberto Cavasin.

LAZIO

  • Titolari:1 Marchegiani, 18 Negro, 13 Nesta, 24 Couto, 3 Cesar, 8 Poborsky, 28 Liverani, 4 D. Baggio, 20 Fiore (87′ Colonnese / 90+1′ S. Inzaghi), 10 Crespo, 21 S. Inzaghi (78′ Kovacevic).
  • A disposizione:22 Concetti, 2 Colonnese, 11 Mihajlovic, 6 Mendieta, 17 Gottardi, 7 C. Lopez, 9 Kovacevic.
  • Allenatore:Alberto Zaccheroni.
  • Marcatori:68′ Cirillo – 59′ rig. Crespo, 63′ S. Inzaghi |
    Arbitro:Roberto Rosetti di Torino

Lecce-Lazio: la Lazio passa 2-1 tra gol, proteste ed espulsioni

Il Lecce affronta la Lazio in una situazione di emergenza, su un terreno di gioco allentato e sotto un vento di tramontana. Cavasin recupera Popescu e schiera Cimirotti al fianco di Chevanton, mentre nella Lazio si rivede Fiore e César trova spazio dal primo minuto.

La partita si accende subito. Il Lecce parte aggressivo e Giacomazzi impegna Marchegiani, costretto a bloccare il pallone in due tempi. Poco dopo un’indecisione tra Popescu e Chimenti rischia di favorire Inzaghi, ma l’azione viene fermata per un fallo dell’attaccante laziale.

La Lazio prova a rispondere con César, il cui cross trova Crespo: Savino interviene e riesce a deviare in angolo. Chevanton è particolarmente vivace e mette più volte in difficoltà la difesa biancoceleste. L’uruguaiano riesce a superare Couto, entra in area e calcia verso il primo palo, ma Marchegiani è attento.

Il Lecce sfiora il vantaggio con Cimirotti. Lo sloveno lascia partire un potente tiro dalla distanza che sorprende Marchegiani, uscito dai pali: la conclusione si stampa in pieno sulla traversa.

Anche la Lazio costruisce una grande occasione. Crespo entra in area dalla sinistra e serve Inzaghi, che da posizione favorevole manda fuori. L’attaccante, però, era stato trattenuto per la maglia. Poco dopo è ancora Inzaghi a mettere un pallone pericoloso al centro, con la difesa del Lecce costretta a salvarsi.

Crespo sblocca la partita

Nella ripresa Cavasin prova a cambiare volto alla squadra, inserendo Guglielminpietro e Belleri e affidandosi a Giorgetti. Il Lecce cerca subito Chevanton con un lancio profondo, mentre non mancano le proteste per un intervento di Nesta sull’uruguaiano.

Al 13′ la svolta. Fiore entra in area e, dopo un contrasto con Cirillo, finisce a terra. L’arbitro assegna il calcio di rigore alla Lazio.

Dal dischetto si presenta Hernán Crespo, che spiazza Chimenti e firma l’1-0. Per l’argentino è il sesto gol del campionato.

Passano appena quattro minuti e la Lazio raddoppia. César mette al centro un cross preciso e Inzaghi, intervenendo con il ventre, riesce a deviare il pallone alle spalle di Chimenti. È il 2-0 biancoceleste.

Il Lecce accorcia, poi Chevanton viene espulso

Il Lecce non si arrende e trova la rete che riapre la partita. Punizione di Burini, sugli sviluppi arriva una deviazione di Cirillo che beffa Marchegiani: 2-1.

La squadra pugliese continua ad attaccare e reclama per alcuni presunti falli di mano. Prima viene contestato un intervento di Inzaghi, arretrato in fase difensiva, poi un altro episodio nell’area laziale che coinvolge Negro.

La tensione sale. Chevanton, ancora protagonista dell’attacco leccese, tenta di intervenire con la mano su un cross di Burini. L’arbitro lo ammonisce per la seconda volta e scatta il cartellino rosso. L’uruguaiano lascia il terreno di gioco in lacrime.

La Lazio porta così a casa il quarto successo consecutivo contro il Lecce. I biancocelesti mostrano soprattutto nel primo tempo buone trame di gioco e improvvise accelerazioni, con Liverani protagonista di una prestazione molto precisa sia in fase di costruzione sia in interdizione.

Il Lecce, nonostante la sconfitta, dimostra il consueto orgoglio e lascia il campo recriminando per alcune decisioni arbitrali. Gli episodi più controversi saranno inevitabilmente destinati alla moviola.

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