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Milan-Verona 2000-2001 (1-0)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
28ª Giornata Domenica 29 Aprile 2001
ore 15:00 Stadio “Giuseppe Meazza” Milano

Milan:1 Rossi Sebastiano, 2 Helveg Thomas, 13 Kaladze Kakaber, 3 Maldini Paolo, 5 Costacurta Alessandro, 77 Coco Francesco, 8 Gattuso Gennaro, 27 Serginho Sérgio Cláudio, 21 Giunti Federico, 20 Bierhoff Oliver, 7 Shevchenko Andriy.
Panchina:12 Abbiati Christian, 26 Sala Luigi, 10 Boban Zvonimir, 55 Pablo Garcia Gabriel Perez, 24 Guglielminpietro Andrés, 9 Comandini Gianni, 11 José Mari José María.
Allenatore:Tassotti Mauro.
Età media titolari:29,39 anni.

Hellas Verona:1 Ferron Fabrizio, 3 Teodorani Carlo, 20 Seric Anthony, 23 Laursen Martin, 2 Oddo Massimo, 5 Gonnella Natale, 21 Colucci Leonardo, 8 Colucci Giuseppe, 15 Italiano Vincenzo, 10 Mutu Adrian, 28 Bonazzoli Emiliano.
Panchina:22 Doardo Domenico, 9 Lanzaro Maurizio, 6 Cvitanovic Mario, 33 Biasi Dario, 27 Melis Martino, 19 Salvetti Emiliano, 24 Cossato Michele.
Allenatore:Perotti Attilio.
Età media titolari:25,62 anni.

Marcatori:24′ st Shevchenko (Milan) su calcio di rigore.

Sostituzioni:
1′ st Verona: esce Colucci, entra Salvetti.
6′ st Verona: esce Mutu, entra Cossato.
15′ st Milan: esce Giunti, entra Boban.
29′ st Milan: esce Bierhoff, entra Guglielminpietro.
31′ st Verona: esce Italiano, entra Melis.

Milan-Verona 1-0: Shevchenko decide su rigore, rossoneri con tre punti pesanti verso la Champions League

Il Milan soffre ma conquista una vittoria fondamentale a San Siro

Un successo sofferto, poco spettacolare ma dal valore enorme. Il Milan supera l’Hellas Verona per 1-0 grazie a un calcio di rigore trasformato da Andriy Shevchenko e conquista tre punti fondamentali nella corsa alle posizioni europee.

La squadra rossonera non disputa una delle sue migliori partite, soprattutto nel primo tempo, ma riesce comunque a portare a casa il risultato e a dare continuità al proprio cammino in campionato.

Con questa vittoria il Milan supera in classifica Atalanta e Inter, avvicinandosi alla zona Champions League e portandosi a soli tre punti dal Parma. Un successo che permette ai rossoneri anche di consolidare alcuni importanti numeri stagionali: il Milan segna da 50 partite consecutive in casa e allunga a 369 minuti l’imbattibilità della porta di San Siro.

L’ultimo gol subito tra le mura amiche risaliva infatti alla sfida contro il Parma del 4 marzo, quando gli emiliani avevano trovato la rete all’81’ nel pareggio per 2-2.


Milan-Verona, primo tempo senza emozioni: rossoneri lenti e prevedibili

La formazione guidata da Cesare Maldini e Mauro Tassotti scende in campo con un 4-4-2 affidandosi alla coppia offensiva composta da Oliver Bierhoff e Andriy Shevchenko.

Dall’altra parte il Verona di Attilio Perotti si presenta a San Siro con un atteggiamento molto prudente: una difesa molto coperta, cinque uomini arretrati e una squadra compatta pronta a chiudere ogni spazio agli avversari.

Il Milan tiene il possesso del pallone per gran parte della prima frazione, ma fatica a creare occasioni realmente pericolose. La manovra è lenta, il centrocampo non riesce a dare ritmo e gli attaccanti vengono serviti raramente in profondità.

La prima occasione arriva al 17′ con Serginho, sicuramente il migliore dei rossoneri: il brasiliano, dopo una bella azione personale, calcia male da posizione favorevole mandando la palla sull’esterno della rete.

Poco dopo è ancora Serginho a rendersi pericoloso con una punizione dal limite, ma Ferron blocca senza problemi.

Nel finale di tempo anche Bierhoff ha due buone opportunità: prima calcia fuori, poi non riesce a intervenire su un ottimo cross dalla fascia sinistra del solito Serginho.

Il Milan va negli spogliatoi tra i fischi di una parte del pubblico, consapevole di dover cambiare ritmo nella ripresa.


La svolta arriva con Boban: il Milan cambia volto nella ripresa

Preoccupato dalla prestazione del centrocampo, Cesare Maldini decide di inserire Zvonimir Boban al posto di Federico Giunti.

La scelta si rivela decisiva. Con il talento del croato in campo, il Milan aumenta la qualità delle giocate e trova maggiore imprevedibilità nella fase offensiva.

La squadra rossonera inizia a creare più occasioni e al 23′ della ripresa arriva l’episodio che cambia la partita.

Proprio Boban inventa un grande lancio in profondità per Bierhoff, lasciato solo davanti alla porta. Il portiere del Verona Ferron esce nel tentativo di anticipare l’attaccante tedesco ma lo colpisce: per l’arbitro Paparesta è calcio di rigore.

Sul dischetto si presenta Shevchenko, che con freddezza batte Ferron e porta il Milan sull’1-0.

Un momento curioso arriva proprio durante l’esecuzione del penalty: Cesare Maldini, in piedi davanti alla panchina, preferisce non guardare direttamente il tiro e si gira verso Comandini. Solo dopo il boato dello stadio il tecnico esplode in una grande esultanza.


Finale aperto: il Verona sfiora il pareggio, il Milan spreca il raddoppio

Dopo il vantaggio il Milan sembra liberarsi dalla pressione e trova maggiori spazi in avanti. Il Verona, costretto ad abbandonare il suo atteggiamento difensivo, prova a cercare il pareggio lasciando però campo agli attaccanti rossoneri.

La squadra di Maldini avrebbe diverse possibilità per chiudere definitivamente la gara, ma spreca incredibilmente.

Shevchenko, Serginho e Guglielminpietro falliscono occasioni importanti davanti alla porta, permettendo al Verona di restare in partita fino al termine.

Gli ospiti, dal canto loro, sfiorano il pareggio con Cossato e Leonardo Colucci, che non riescono però a trovare la deviazione vincente.

Il risultato finale premia il Milan, ma il Verona avrebbe probabilmente meritato qualcosa in più per la generosità mostrata nella ripresa.


Milan-Verona 1-0: tabellino della partita

Marcatori

  • 23′ secondo tempo: Shevchenko (Milan) su calcio di rigore

Milan (4-4-2)

Rossi; Helveg, Costacurta, Maldini, Coco; Gattuso, Giunti (14′ st Boban), Kaladze, Serginho; Bierhoff (29′ st Guglielminpietro), Shevchenko.

Allenatore:Cesare Maldini

Hellas Verona (5-3-2)

Ferron; Oddo, Laursen, Teodorani, Seric, Gonnella; Leonardo Colucci, Giuseppe Colucci, Italiano; Mutu (6′ st Cossato), Bonazzoli.

Allenatore:Attilio Perotti


Milan, numeri importanti dopo la vittoria

Il successo contro il Verona regala al Milan diversi motivi per sorridere:

  • terza vittoria consecutiva utile per rilanciarsi in classifica;
  • quinto posto avvicinato con vista Champions League;
  • 50 partite consecutive con almeno un gol segnato a San Siro;
  • porta imbattuta da 369 minuti in casa;
  • Shevchenko ancora decisivo nei momenti importanti.

Una vittoria magari non brillante dal punto di vista del gioco, ma preziosa per morale e classifica.


Le pagelle: Serginho illumina, Boban decisivo, Shevchenko firma il successo

Milan

Serginho 7– Il più pericoloso dei rossoneri, crea occasioni e spinge continuamente sulla fascia.
Boban 7– Il suo ingresso cambia la partita: qualità e assist decisivo per il rigore.
Shevchenko 6,5– Freddo dal dischetto, regala tre punti pesanti.
Gattuso 6– Lotta in mezzo al campo ma fatica nella costruzione.

Verona

Ferron 6,5– Tiene in vita i suoi con diversi interventi.
Laursen 6,5– Attento e concentrato in difesa.
Mutu 6– Prova qualche accelerazione ma trova pochi spazi.
Colucci 6– Generoso fino alla fine.


Conclusione: un Milan concreto supera un Verona coraggioso

Il Milan vince, soffre e guarda avanti. Contro un Verona chiuso e organizzato arriva una vittoria più importante per la classifica che per il gioco espresso.

I rossoneri dimostrano però di avere carattere nei momenti difficili: quando la partita sembra bloccata arriva la giocata di qualità di Boban e la freddezza di Shevchenko.

Per il Milan tre punti fondamentali nella corsa europea. Per il Verona resta il rammarico di aver giocato una gara coraggiosa senza riuscire a raccogliere punti.

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Milan stagione 2000-2001
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