Roma-Lazio 2000-2001 (2-2)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
28ª Giornata Domenica 29 Aprile 2001
ore 20:30 Stadio “Olimpico” Roma
Roma:Antonioli Francesco (1), Cafù Marcos Evangelista (2), Aldair Nascimento (6), Candela Vincent (32), Samuel Walter Adrian (19), Zebina Jonathan (15), Zanetti Cristiano (4), Tommasi Damiano (17), Totti Francesco (10), Batistuta Gabriel Omar (18), Delvecchio Marco (24).Panchina:Lupatelli Cristiano (22), Mangone Amedeo (28), Rinaldi Alessandro (23), Di Francesco Eusebio (7), Guigou Gianni Martinez (25), Bonanni Massimo (13), Balbo Abel (21).Allenatore:Fabio Capello.Età media titolari:28,17 anni.
Lazio:Peruzzi Angelo (70), Pancaro Giuseppe (15), Favalli Giuseppe (19), Mihajlovic Sinisa (11), Nesta Alessandro (13), Poborsky Karel (6), Nedved Pavel (18), Baronio Roberto (8), Baggio Dino (4), Simeone Diego Pablo (14), Crespo Hernán (10).Panchina:Orlandoni Paolo (22), Colonnese Francesco (33), Negro Paolo (2), Castroman Lucas Martin (35), Stankovic Dejan (20), Ravanelli Fabrizio (32), Lopez Claudio (7).Allenatore:Dino Zoff.Età media titolari:27,51 anni.
Marcatori:48′ Batistuta (Roma), 54′ Delvecchio (Roma), 78′ Nedved (Lazio), 90′ Castroman (Lazio).
Sostituzioni:46′ Stankovic per Baronio (Lazio), 55′ Lopez per Simeone (Lazio), 64′ Castroman per Poborsky (Lazio), 90′ Guigou per Zanetti (Roma), 93′ Mangone per Delvecchio (Roma).
Roma-Lazio 2-2, derby infinito all’Olimpico: Batistuta e Delvecchio illudono, Nedved e Castroman firmano una clamorosa rimonta
La Roma spreca il doppio vantaggio, la Lazio riacciuffa il derby al 95′: un pareggio che riapre la corsa Scudetto
Il derby della Capitale regala emozioni fino all’ultimo secondo. La Roma di Fabio Capello accarezza una vittoria che avrebbe potuto rappresentare un passo decisivo verso lo Scudetto, ma la Lazio di Dino Zoff trova la forza di reagire e, con una rimonta incredibile, strappa un preziosissimo pareggio per 2-2 nei minuti finali.
Dopo un primo tempo povero di occasioni e dominato dalla tensione, la gara si infiamma nella ripresa. Gabriel Omar Batistuta e Marco Delvecchio sembrano indirizzare definitivamente la sfida in favore dei giallorossi, ma Pavel Nedved e Lucas Castroman cambiano il destino dell’incontro, regalando ai biancocelesti un punto insperato che mantiene ancora aperta la lotta per il titolo.
Primo tempo bloccato: paura di perdere e poche emozioni
La sfida dell’Olimpico inizia con ritmi contenuti. Le due squadre, consapevoli dell’importanza della posta in palio, preferiscono non scoprirsi.
La Lazio prova inizialmente a gestire meglio il possesso del pallone grazie alla qualità di Poborsky e Nedved, ma la manovra resta poco incisiva. La Roma, invece, cerca continuamente Francesco Totti e Batistuta, senza però trovare gli spazi necessari.
Il gioco risulta spesso spezzettato e molto tattico. Le difese prevalgono sugli attacchi e i portieri Antonioli e Peruzzi vivono una prima frazione relativamente tranquilla.
Il derby appare bloccato dalla tensione, con entrambe le squadre attente soprattutto a non concedere occasioni agli avversari.
Batistuta rompe l’equilibrio: la Roma cambia marcia
L’intervallo cambia completamente il volto della partita.
Dopo appena tre minuti della ripresa la Roma passa in vantaggio.
Marco Delvecchio sfonda sulla fascia e serve un pallone perfetto al centro dell’area. Gabriel Omar Batistuta anticipa la difesa laziale con il suo straordinario senso del gol e batte Peruzzi, facendo esplodere lo Stadio Olimpico.
È il gol che cambia completamente l’inerzia della gara.
Delvecchio raddoppia e sembra chiudere il derby
La Roma continua a spingere.
Pochi minuti dopo arriva anche il raddoppio.
Cristiano Zanetti trova un filtrante perfetto per Marco Delvecchio, che attacca lo spazio alle spalle della difesa biancoceleste e, in allungo, supera ancora Peruzzi.
Sul 2-0 la squadra di Capello sembra avere il controllo assoluto della partita.
La Lazio appare in grande difficoltà, incapace di reagire e spesso in ritardo sulle accelerazioni offensive dei giallorossi.
Le mosse di Zoff cambiano la partita
Dino Zoff decide di rivoluzionare la propria squadra.
L’ingresso di Dejan Stankovic aumenta la qualità del centrocampo, mentre Claudio Lopez offre maggiore profondità all’attacco.
La vera svolta, però, arriva con Lucas Castroman.
L’argentino entra con grande personalità e inizia immediatamente a creare problemi sulla fascia destra laziale, mettendo costantemente in difficoltà la retroguardia romanista.
La Lazio acquista coraggio e alza progressivamente il proprio baricentro.
Nedved riapre il derby
Al 78′ arriva il gol che cambia nuovamente la partita.
Pavel Nedved trova lo spazio giusto e supera Antonioli, riportando la Lazio sul 2-1.
La rete restituisce entusiasmo ai biancocelesti e alimenta le speranze di una rimonta che fino a pochi minuti prima sembrava impossibile.
La Roma, invece, perde sicurezza.
Capello chiede ai suoi di gestire il vantaggio, ma la squadra rinuncia ad attaccare e si abbassa eccessivamente.
Castroman firma il 2-2 al 95′
Nel lunghissimo recupero succede l’incredibile.
Quando ormai la vittoria della Roma sembra certa, Lucas Castroman trova un varco nella difesa giallorossa e batte Antonioli con una conclusione precisa che si infila vicino al palo.
L’Olimpico resta senza fiato.
La Lazio completa una rimonta straordinaria proprio nell’ultima azione della partita.
Per la Roma è una vera beffa.
Batistuta e Delvecchio protagonisti, Castroman uomo della svolta
Gabriel Omar Batistuta conferma ancora una volta tutto il proprio valore.
L’argentino lotta su ogni pallone, segna un gol da centravanti puro e rappresenta costantemente un pericolo per la difesa laziale.
Ottima anche la prestazione di Marco Delvecchio, autore di un assist perfetto e del gol del momentaneo 2-0.
Nella Lazio il migliore è Lucas Castroman.
Entrato dalla panchina, cambia completamente il volto offensivo della squadra con velocità, qualità e personalità, trovando anche il gol del definitivo pareggio.
Fondamentale anche Pavel Nedved, autentico trascinatore nella fase finale del derby.
Le scelte tattiche di Capello e Zoff
Fabio Capello prepara una Roma ordinata e cinica.
Per oltre un’ora il piano partita funziona perfettamente, ma dopo il doppio vantaggio la squadra arretra troppo, rinunciando a sfruttare gli spazi concessi dalla Lazio.
Una scelta che finirà per costare carissima.
Dino Zoff, invece, viene premiato dai cambi effettuati nella ripresa.
L’ingresso di Castroman rappresenta la svolta tattica del derby, mentre Lopez e Stankovic aumentano il peso offensivo della Lazio, costringendo la Roma a difendersi negli ultimi venti minuti.
Un pareggio che pesa nella corsa allo Scudetto
Il 2-2 finale lascia sentimenti completamente diversi.
Per la Roma resta l’amarezza di aver visto sfumare una vittoria che sembrava ormai conquistata e che avrebbe dato un importante vantaggio nella lotta Scudetto.
La Lazio, invece, esce dall’Olimpico con un pareggio costruito grazie al carattere e alla determinazione, evitando una sconfitta che avrebbe avuto pesanti conseguenze morali.
Il derby della Capitale si conferma ancora una volta una delle partite più emozionanti del calcio italiano, capace di cambiare volto fino all’ultimo secondo.
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