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Verona-Udinese 1999-2000 (2-2)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
30ª Giornata Sabato 15 Aprile 2000
ore 15:00 Stadio “Marcantonio Bentegodi” Verona

Hellas Verona:Frey I Sebastian (17), Laursen Martin (29), Filippini Giancarlo (24), Falsini Gianluca (3), Apolloni Luigi (26), Colucci Leonardo (21), Brocchi Cristian (23), Marasco Antonio (5), Melis Martino (27), Italiano Vincenzo (15), Cammarata Fabrizio (11). Panchina: Battistini Graziano (1), Franceschetti Marco (4), Gonnella Natale (6), Giandebiaggi Marco (7), Salvetti Emiliano (19), Adailton Martin Bolzan (10), Cossato I Michele (24). Allenatore: Prandelli Cesare. Età media: 26,65.

Udinese:Turci Luigi (1), Sottil Andrea (5), Gargo Mohammed (6), Bertotto Valerio (4), Fiore I Stefano (7), Van Der Vegt Henrik (8), Bisgaard Morten (23), Giannichedda Giuliano (16), Jorgensen I Martin (19), Muzzi Roberto (20), Sosa Roberto Carlos (9). Panchina: De Sanctis Morgan (22), Genaux Regis (13), Manfredini Thomas (27), Alberto Valentim (21), Pizarro David Cortes (24), Margiotta Massimo (29), Warley Silva Dos Santos (28). Allenatore: De Canio Luigi. Età media: 26,08.

Marcatori:3′ st Fiore I (Udinese), 16′ st Fiore I (Udinese), 28′ st Apolloni (Verona), 31′ st Cammarata (Verona).

Sostituzioni:9′ st Bisgaard → Genaux (Udinese); 11′ st Melis → Cossato I, Colucci → Salvetti (Verona); 20′ st Filippini → Giandebiaggi (Verona); 22′ st Turci → De Sanctis (Udinese); 43′ st Muzzi → Alberto (Udinese).

Verona–Udinese 2-2

Rimonta incredibile dell’Hellas: da 0-2 a 2-2 in tre minuti

Una partita dai due volti, intensa e ricca di episodi, quella tra Hellas Verona e Udinese. La squadra di Cesare Prandelli, partita con un prudente 4-5-1, riesce a raddrizzare una gara che sembrava ormai compromessa, trovando un clamoroso pareggio dopo essere stata sotto di due reti.


Scelte iniziali e avvio aggressivo del Verona

Italiano titolare, fuori Salvetti

Prandelli sorprende tutti lasciando inizialmente in panchina Salvetti e puntando su Vincenzo Italiano dal primo minuto. La scelta sembra subito pagare: dopo appena due minuti è proprio Italiano a tentare la conclusione dalla distanza, senza però trovare lo specchio della porta difesa da Turci.

Il Verona parte meglio: al 5’ arriva il primo vero brivido con Fabrizio Cammarata che, servito sulla sinistra, non riesce ad agganciare davanti al portiere bianconero. Poco dopo è ancora l’attaccante gialloblù a provarci, ma Turci controlla.


Occasioni da una parte e dall’altra

Turci decisivo, palo Udinese con Muzzi

L’Hellas continua a spingere: Falsini mette in mezzo un pallone pericoloso deviato da Giannichedda, costringendo Turci a un intervento non semplice. Ancora Italiano su punizione impegna il portiere friulano.

L’Udinese risponde soprattutto con Roberto Muzzi, che al 25’ colpisce il palo esterno: è la prima grande occasione per gli ospiti. Nel finale di primo tempo cresce la squadra di De Canio: Jorgensen sfiora il gol di testa, mentre Muzzi non riesce ad agganciare un cross invitante di Fiore.

Dall’altra parte il Verona ha un’altra chance con Brocchi e Italiano, ma Turci si fa trovare pronto. Si va così al riposo sullo 0-0.


Ripresa shock

Fiore spezza l’imbattibilità di Frey

L’inizio del secondo tempo cambia completamente la partita. Dopo pochi secondi, su azione manovrata, Roberto Muzzi serve Stefano Fiore che lascia partire un destro preciso: palla in rete e imbattibilità di Sébastien Frey che si ferma a 436 minuti.

È un colpo pesante per il Verona, che accusa il colpo. All’11’ Prandelli prova a cambiare inserendo Salvetti e Cossato e passando al 4-4-2.

Ma è ancora l’Udinese a colpire: Fiore, in stato di grazia, sfugge alla difesa e firma il 2-0 con una giocata di grande qualità. Sembra finita.


Il Verona non molla

Occasioni sprecate prima della svolta

Nonostante il doppio svantaggio, il Verona continua a crederci. Cossato ha una clamorosa occasione sotto porta ma manca il tap-in per questione di centimetri.

La squadra di Prandelli alza il baricentro e aumenta la pressione, mentre l’Udinese sembra arretrare e concedere spazi.


Tre minuti che cambiano tutto

Apolloni e Cammarata firmano la rimonta

Al 28’ arriva il gol che riapre la partita: azione insistita del Verona, palla a Luigi Apolloni che di sinistro batte il portiere e fa 1-2.

Passano appena tre minuti e succede l’incredibile. Su un errore difensivo dell’Udinese, la palla arriva a Fabrizio Cammarata che calcia di prima intenzione e trova il gol del 2-2.

In tre minuti il Verona ribalta completamente l’inerzia della gara.


Finale al cardiopalma

Traversa Udinese, Verona vicino al colpaccio

L’Udinese prova a reagire e sfiora il nuovo vantaggio con una conclusione che si stampa sulla traversa. Anche il Verona continua a spingere, trascinato dall’entusiasmo della rimonta.

Nel finale le squadre si allungano e le occasioni non mancano, ma il risultato non cambia più.


Un punto che vale tanto

Carattere e reazione: il Verona c’è

Il 2-2 finale racconta una partita spettacolare e conferma il carattere del Verona, capace di reagire a una situazione complicatissima. Protagonisti assoluti Stefano Fiore, autore di una doppietta, e la coppia Apolloni–Cammarata, decisiva nella rimonta.

Per Prandelli arrivano indicazioni importanti: la squadra ha cuore e qualità, ma dovrà trovare maggiore equilibrio per evitare cali come quello a inizio ripresa.

Una cosa è certa: al Bentegodi si è vista una partita da ricordare.

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