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Torino-Ascoli 1988-1989 (1-1)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
31ª Giornata Domenica 4 Giugno 1989
ore 16:30 Stadio “Comunale” Torino

Torino-Ascoli 1-1, il rigore sbagliato da Muller avvicina i granata alla Serie B: cronaca e retroscena del drammatico pomeriggio del 4 giugno 1989

Serie A 1988-1989, 31ª giornata: al Comunale il Toro lotta con il cuore ma spreca l’occasione della vittoria

TORINO, 4 giugno 1989– Una partita che rappresentò perfettamente il tormentato campionato del Torino nella stagione 1988-1989. Al Comunale, davanti a quasi trentamila spettatori, i granata pareggiarono 1-1 contro un Ascoli in grande forma, mancando una vittoria che avrebbe potuto cambiare il destino della squadra. A decidere il match furono il gol iniziale di Dell’Oglio e il pareggio di Skoro, ma soprattutto il rigore fallito da Muller pochi minuti prima dell’intervallo, episodio destinato a pesare enormemente nella corsa salvezza.

Alla fine della stagione quei due punti mancati sarebbero diventati il simbolo di un’annata sofferta, segnata da occasioni sprecate e da una classifica sempre più preoccupante.


Un Comunale caldo e gremito per una sfida decisiva

La posta in palio era altissima. Il Torino si presentava alla 31ª giornata in una situazione estremamente delicata, obbligato a fare risultato per mantenere vive le speranze di salvezza.

Sugli spalti del Comunale erano presenti29.954 spettatori, di cui18.346 pagantie11.608 abbonati, per un incasso di247.921.000 lire. La giornata era caratterizzata da un caldo afoso che accompagnò il primo tempo, mentre nella ripresa un improvviso e violentissimo temporale si abbatté sull’impianto torinese, trasformando l’atmosfera in uno scenario quasi epico.

L’entusiasmo dellaCurva Maratonafu uno degli aspetti più significativi del pomeriggio. Nonostante le difficoltà della squadra e il momentaneo svantaggio, il tifo granata non cessò mai di sostenere i propri giocatori. Una dimostrazione di passione che colpì persino i calciatori dell’Ascoli, i quali al termine della gara applaudirono spontaneamente il pubblico torinese durante le interviste del dopopartita.


L’Ascoli colpisce subito: Dell’Oglio porta avanti i marchigiani

L’Ascoli di Eugenio Bersellini arrivava a Torino forte di un eccellente periodo di forma. I marchigiani stavano vivendo un finale di stagione brillante e si presentarono al Comunale senza timori reverenziali.

Dopo appena cinque minuti arrivò il vantaggio ospite. Su una splendida iniziativa di Cvetkovic, autore di una finta elegante sulla corsia sinistra, si aprì uno spazio prezioso perDell’Oglio, che esplose una conclusione potente dalla distanza.

La traiettoria, favorita anche da una leggera deviazione del terreno e da un ritardo nella visuale di Marchegiani, terminò nell’angolo basso alla destra del portiere granata. Era l’1-0 per l’Ascoli.

Il Torino accusò il colpo e nei minuti successivi gli ospiti continuarono a rendersi pericolosi in contropiede, dimostrando maggiore brillantezza atletica e organizzazione di gioco.


Il Torino reagisce con il cuore: Farris convince all’esordio

Tra le poche note positive della giornata granata spiccò l’esordio diFarris, chiamato a una prova difficile sulla fascia sinistra.

Il giovane difensore mostrò personalità e qualità interessanti. Pur riuscendo raramente ad arrivare sul fondo, quando lo fece mise sempre palloni pericolosi in area. Già al 15′ fu protagonista della prima vera occasione torinese, servendo un assist che portò a una conclusione potente ma centrale, neutralizzata da Pazzagli.

La sua prestazione si distinse soprattutto per continuità e lucidità, come dimostrò nell’81’ quando recuperò un pallone con un intervento perfetto su Cvetkovic, strappando gli applausi del pubblico.

Nel frattempo Ferri guidava la difesa con grande determinazione, risultando il più combattivo tra i granata.


Skoro riaccende le speranze del Toro

Con il passare dei minuti il Torino iniziò a prendere coraggio.

L’Ascoli, fino a quel momento molto compatto, concesse finalmente qualche spazio. Al 41′ arrivò l’episodio che riportò in equilibrio il match.

Sabato lanciò verticalmente verso l’area marchigiana. Rodia mancò l’intervento eSkorosi involò verso la porta. Il centravanti granata saltò Fontolan in dribbling e da una posizione quasi impossibile, vicino alla linea di fondo, riuscì a trovare un varco incredibile tra il palo e Pazzagli.

Un gol difficile e spettacolare che fece esplodere il Comunale.

Il punteggio tornava sull’1-1 e l’inerzia sembrava finalmente favorevole ai padroni di casa.


Il momento che cambiò la partita: Muller sbaglia il rigore della possibile vittoria

Due minuti dopo il pareggio arrivò l’episodio destinato a segnare l’intera stagione granata.

Muller ricevette palla in profondità e si presentò davanti a Pazzagli. Il portiere ascolano uscì in maniera decisa e agganciò il brasiliano all’interno dell’area di rigore.

L’arbitro D’Elia non ebbe esitazioni e indicò il dischetto.

Lo stesso Muller si incaricò della battuta. Il Comunale trattenne il fiato. Il brasiliano optò per una conclusione piazzata ma poco angolata. Pazzagli intuì la traiettoria sulla propria sinistra e respinse il tiro.

Fu il momento simbolo del pomeriggio.

Da possibile 2-1 per il Torino si rimase sull’1-1, un risultato che avrebbe assunto un peso enorme nelle settimane successive.


Assalto granata nella ripresa, ma Pazzagli è insuperabile

La squadra di Sergio Vatta rientrò dagli spogliatoi con un atteggiamento completamente diverso.

Per oltre venti minuti il Torino attaccò con generosità, spinto da un pubblico straordinario.

Muller sfiorò il vantaggio al 55′ con una splendida conclusione in acrobazia, ma ancora una volta trovò sulla sua strada un attentissimo Pazzagli.

Successivamente furono Skoro, Comi e Fuser a tentare la via del gol. Il portiere ascolano si confermò però protagonista assoluto della gara, neutralizzando ogni tentativo granata con sicurezza e autorevolezza.

Particolarmente significative le parate su una potente conclusione diagonale di Skoro e sulle due opportunità costruite da Comi.


Il temporale sul Comunale accompagna il tramonto delle speranze

Nel finale il cielo sopra Torino cambiò improvvisamente volto.

Un violento temporale si abbatté sul Comunale accompagnato da lampi e tuoni, quasi a rappresentare simbolicamente le difficoltà della squadra granata.

Con il passare dei minuti le energie diminuirono e l’assalto torinese perse intensità. L’ingresso di Bresciani al posto dell’esausto Edu non riuscì a modificare l’inerzia dell’incontro.

L’Ascoli, dimostrando maturità e condizione atletica eccellente, riuscì addirittura a gestire meglio gli ultimi minuti, sfiorando in alcune occasioni il colpo grosso.


Un pareggio che pesa come una sconfitta

Il fischio finale sancì un pareggio che lasciò profonde amarezze nell’ambiente granata.

Il Torino aveva reagito con orgoglio, aveva mostrato carattere e voglia di lottare, ma ancora una volta non era riuscito a trasformare le occasioni in punti pesanti.

Il rigore fallito da Muller entrò immediatamente nella memoria dei tifosi come uno degli episodi più dolorosi della stagione, al pari di altre occasioni mancate che avrebbero contribuito alla retrocessione.

Al contrario, l’Ascoli confermò il proprio straordinario finale di campionato. Con quel pareggio i marchigiani portarono a cinque la serie di risultati utili consecutivi, raccogliendo otto punti in cinque partite grazie a tre vittorie e due pareggi.

Una squadra solida, organizzata e in crescita, capace di uscire indenne da un campo difficile grazie soprattutto alle parate decisive di Pazzagli e alla perfetta gestione tattica di Bersellini.


Tabellino

Torino-Ascoli 1-1

Marcatori:5′ Dell’Oglio (A), 41′ Skoro (T).

Torino:Marchegiani, Farris, Ferri, Sabato, Comi, Edu, Fuser, Muller, Skoro, Bresciani, Arslanovic.

Ascoli:Pazzagli, Rodia, Fontolan, Dell’Oglio, Destro, Cvetkovic, Giordano e compagni.

Arbitro:D’Elia di Salerno.

Ammoniti:Skoro, Arslanovic, Sabato, Ferri e Comi.

Spettatori:29.954 (18.346 paganti e 11.608 abbonati).

Incasso:247.921.000 lire.

Note:al 43′ Pazzagli para un calcio di rigore a Muller.

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