Scheda giocatore Rodia Vincenzo
Cognome: Rodia
Nome: Vincenzo
Nazionalità: Italia
Data di nascita: 20 gennaio 1966
Luogo di nascita: Latiano (BR)
Ruolo: Difensore
Esordio in serie A: 11/10/1987 – ASCOLI-Empoli 2-0
Ultima in serie A: 11/03/1990 – ASCOLI-Cesena 0-0
Esordio in serie B: 02/12/1990 – SALERNITANA-Modena 1-1
Ultima in serie B: 09/06/1991 – Verona-SALERNITANA 0-0
| Ruolo | Presenze | Gf | Rigori a favore | Au | Es | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tot | Sos | Sub | Pan | Tot | R | S | |||||||
| 87-88 | ASCOLI | A | D | 12 | 3 | 2 | 4 | – | – | – | – | – | – |
| 88-89 | ASCOLI | A | D | 26 | 3 | – | 5 | – | – | – | – | – | 1 |
| 89-90 | ASCOLI | A | D | 15 | 5 | 3 | 9 | – | – | – | – | – | – |
| 90-91 | SALERNITANA | B | D | 24 | 3 | 1 | – | – | – | – | – | – | – |
| TOTALE SERIE A | 53 | 11 | 5 | 18 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | |||
| TOTALE SERIE B | 24 | 3 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |||
| SPAREGGI | |||||||||||||
| Ruolo | Presenze | Gf | Rigori a favore | Au | Es | ||||||||
| Tot | Sos | Sub | Pan | Tot | R | S | |||||||
| 90-91 | SALERNITANA | B | D | – | – | – | 1 | – | – | – | – | – | – |
| TOTALE SERIE B | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |||
Vincenzo Rodia: Il “Muro” Silenzioso tra la A di Rozzi e il Granata della Salernitana
Dalle polverose piazze del Sud al palcoscenico della Serie A: storia di un difensore d’altri tempi che ha fatto della costanza il suo marchio di fabbrica.
DI REDAZIONE SPORTIVA
Nel calcio delle figurine Panini e degli stadi sempre pieni a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, c’erano nomi che non occupavano spesso le prime pagine per i gol, ma che erano le fondamenta su cui gli allenatori costruivano le proprie salvezze. Uno di questi nomi èVincenzo Rodia, il difensore pugliese che partendo da Latiano è arrivato a misurarsi con i giganti del calcio mondiale nel periodo d’oro del campionato italiano.
L’ascesa nel Picchio: Tre stagioni nell’Olimpo del calcio
Il nome di Rodia resterà per sempre legato all’Ascoli di Costantino Rozzi. Arrivato nel 1987, il giovane difensore si inserì in una realtà dove il carattere contava quanto la tecnica. In tre stagioni vissute nella massima serie, Rodia ha collezionato53 presenze, diventando un elemento cardine della retroguardia bianconera.
Non era un difensore da riflettori, ma un uomo d’ordine: le statistiche dell’epoca raccontano di un giocatore capace di restare in campo con una disciplina ferrea, subendo una sola espulsione in tre anni di battaglie contro gli attaccanti più forti del pianeta che allora militavano in Italia.
Il passaggio alla Salernitana: Lotta e sudore all’ombra dell’Arechi
Conclusa l’esperienza marchigiana, Rodia accettò la sfida della Serie B con la maglia dellaSalernitananella stagione 1990-91. In un campionato cadetto allora considerato una “Serie A2” per qualità e agonismo, il difensore mise a referto24 presenze, confermandosi un professionista affidabile e un punto di riferimento per lo spogliatoio.
Sebbene quella stagione si concluse con l’amarezza degli spareggi (dove rimase in panchina nella sfida decisiva), Rodia lasciò il segno per la sua capacità di lettura del gioco e la pulizia negli interventi, doti che lo avrebbero poi portato a vincere campionati nelle categorie successive con le maglie di Ternana e Benevento.
Il “Silenzio” dei Numeri: Una carriera senza sbavature
Analizzando i dati della sua carriera, salta all’occhio un dato curioso ma significativo:zero gol fatti, zero autoreti. Per un difensore dell’epoca, questo era il certificato di una missione compiuta. Rodia non cercava la gloria personale nell’area avversaria, né commetteva errori marchiani nella propria. Il suo compito era annullare l’avversario, un “lavoro oscuro” che lo ha reso uno dei calciatori più rispettati dai compagni di squadra.
Una vita per il calcio: Il presente dietro la scrivania e in panchina
Appesi gli scarpini al chiodo, Rodia non ha mai abbandonato il rettangolo verde. La sua profonda conoscenza tattica lo ha portato a intraprendere una seconda vita professionale comevice-allenatore e collaboratore tecnico, mettendo la sua esperienza a disposizione di piazze importanti come Piacenza e Fermana.
Oggi, Vincenzo Rodia rappresenta l’essenza di quel calcio genuino, fatto di sacrificio e appartenenza, un esempio per i giovani difensori che sognano di arrivare in alto partendo dalla provincia.






