Bologna-Atalanta 1988-1989 (1-1)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
21ª Giornata Domenica 12 Marzo 1989
ore 15:00 Stadio “Renato Dall’Ara” Bologna
| BOLOGNA | ATALANTA | ||
| 1 | Cusin Nello | 1 | Ferron Fabrizio |
| 2 | Luppi Gianluca | 2 | Contratto Renzo |
| 3 | Villa Renato | 3 | Barcella Costanzo |
| 4 | Pecci Eraldo | 4 | Esposito Vincenzo |
| 5 | De Marchi Marco | 5 | Progna Domenico |
| 6 | Monza Marco | 6 | Bonacina Valter |
| 7 | Poli Fabio | 7 | Stromberg Glenn |
| 8 | Bonini Massimo | 8 | Prytz Robert |
| 9 | Lorenzo Giuseppe | 9 | Evair Aparecido |
| 10 | Bonetti Ivano | 10 | Nicolini Eligio |
| 11 | Marronaro Lorenzo | 11 | Madonna Armando |
| A DISPOSIZIONE | A DISPOSIZIONE | ||
| 12 | Sorrentino Roberto | 12 | Piotti Ottorino |
| 13 | Alessio Angelo | 13 | Pasciullo Luigino |
| 14 | Demol Stephane | 14 | Prandelli Cesare |
| 15 | Stringara Paolo | 15 | De Patre Tiziano |
| 16 | Rubio Hugo | 16 | Serioli Gianfranco |
| ALLENATORE | ALLENATORE | ||
| Maifredi Luigi | Mondonico Emiliano |
| ARBITRO |
| Baldas Fabio di Trieste |
| RISULTATO |
| 1-1 |
| MARCATORE |
| 10° P.T. Marronaro (Bologna 1-0) |
| 45° P.T. Evair (Atalanta 1-1) |
| SOSTITUZIONI |
| 34° P.T. esce Lorenzo entra Alessio (Bologna) |
| 25° S.T. esce Prytz entra Pasciullo (Atalanta) |
Atalanta-Bologna 1988-1989
Pari e spettacolo tra Bologna e Atalanta al Dall’Ara.
Alla vigilia era stata definita la partita chi tra Bologna e Atalanta meritava l’etichetta di vera rivelazione del campionato 1988-1989. Il campo ha risposto con un pareggio, 1-1, ma soprattutto con una partita viva, intensa, coraggiosa. Un risultato che non scontenta nessuno e che certifica la bontà del lavoro svolto dalle due squadre.
Due filosofie offensive a confronto
Il Bologna di Luigi Maifredi ha confermato la propria identità: calcio propositivo, ritmo alto, tre punte vere. In campo dall’inizio Poli, Marronaro e Lorenzo, in un assetto che ribadisce la filosofia dell’allenatore: si gioca per segnare, per divertire, per vincere attaccando.
Dall’altra parte l’Atalanta guidata da Emiliano Mondonico non è stata a guardare. Due attaccanti di ruolo, Evair e Madonna, supportati da un centrocampo pronto ad accompagnare l’azione. Una scelta chiara: misurarsi sullo stesso terreno, senza speculazioni.
Primo tempo: ritmo alto e gol immediati
La gara si accende quasi subito. Il Bologna parte con grande aggressività, pressando alto e muovendo palla con velocità. A dare l’esempio sono uomini di temperamento come Eraldo Pecci e l’ex nerazzurro Ivano Bonetti, che imprimono dinamismo alla manovra.
Il vantaggio rossoblù arriva al 10’ del primo tempo: Paoli controlla di petto e serve Marronaro, che con destrezza infila il portiere atalantino. È l’1-0 che accende il Dall’Ara e premia l’approccio offensivo dei padroni di casa.
L’Atalanta però non si scompone. Concentrata e determinata, costruisce con pazienza e si affida alla qualità dei suoi attaccanti. Allo scadere della prima frazione, al 45’, è Evair a ristabilire l’equilibrio: inserimento puntuale e rete dell’1-1 che manda le squadre negli spogliatoi in perfetta parità.
Un primo tempo godibile, intenso, giocato a viso aperto.
Ripresa: più tattica, meno brillantezza
Nel secondo tempo il copione cambia leggermente. L’Atalanta inserisce un difensore, arretrando il baricentro e cercando maggiore solidità. Una mossa che contribuisce a smorzare l’entusiasmo offensivo del Bologna.
I rossoblù restano la squadra più intraprendente, ma pagano una condizione fisica non ottimale di alcuni elementi. L’uscita di Lorenzo toglie brillantezza alla fase offensiva, e la manovra perde fluidità.
L’episodio contestato
L’episodio chiave arriva in avvio di ripresa: Marronaro viene atterrato in area da un difensore atalantino. Il fallo sembra netto, ma l’arbitro lascia correre. Dalle tribune si mormora di una possibile posizione di fuorigioco precedente, ma le proteste del Bologna sono vibranti.
Marronaro, nel dopogara, non nasconde l’amarezza: sostiene di non comprendere la decisione e invita a rivedere l’azione. Anche Maifredi, pur con equilibrio, sottolinea come un rigore in quell’occasione avrebbe potuto cambiare la partita.
Le parole dei protagonisti
Il tecnico rossoblù elogia la prova dei suoi:
“È stato il più bel Bologna della stagione, soprattutto nel primo tempo. Abbiamo sempre cercato di vincere. Se l’episodio dubbio fosse stato punito come spesso accade, forse parleremmo di un altro risultato. Ma può capitare che un arbitro sbagli. L’importante è la prestazione.”
Parole che fotografano bene lo spirito della squadra: coraggio, identità, ambizione.
Il verdetto del campo
Il pareggio finale, 1-1, lascia una sensazione chiara: entrambe le squadre possono legittimamente definirsi rivelazioni. Il Bologna per il gioco offensivo e la personalità. L’Atalanta per la compattezza e la concretezza sotto porta.
Non uno spareggio decisivo, ma una conferma reciproca. Due squadre diverse, unite dalla volontà di proporre qualcosa di nuovo in un campionato spesso prudente.
Tabellino
Risultato: 1-1
Marcatori:
- 10’ p.t. Marronaro (Bologna)
- 45’ p.t. Evair (Atalanta)
Una sfida che, più del risultato, ha raccontato un’idea di calcio: offensiva, moderna, senza paura. E per questo, comunque, vincente.
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