Scheda giocatore Esposito Vincenzo

Cognome: Esposito
Nome: Vincenzo
Nazionalità: 
Italia
Data di nascita: 
5 febbraio 1963
Luogo di nascita:
 Torino
Ruolo: Centrocampista
Esordio in serie A: 14/03/1982 – TORINO-Fiorentina 2-2
Ultima in serie A:
 10/03/1991 – Torino-CESENA 2-1
Esordio in serie B: 
14/09/1986 – Parma-LAZIO 0-0
Ultima in serie B: 
31/05/1992 – CESENA-Lucchese 1-1

StagioneSquadraCat.RuoloPresenzeGfRigori a favoreAuEs
TotSosSubPanTotRS
81-82TORINOAC2–27––––––
86-87LAZIOBC24634––––––
87-88LAZIOBC23759–––––2
88-89ATALANTAAC28882–––––1
89-90CESENAAC315–13–––––
90-91CESENAAC206––––––––
91-92CESENABC1–14––––––
TOTALE SERIE A81191010300001
TOTALE SERIE B4813917000002
SPAREGGI
86-87LAZIOBC–––1––––––
TOTALE SERIE B0001000000

Vincenzo Esposito, una carriera di sostanza tra Serie A e Serie B

Nel grande racconto del calcio italiano degli anni Ottanta e dei primi Novanta esistono figure che non hanno mai cercato i riflettori, ma che hanno costruito la propria carriera sulla continuità, sull’affidabilità e su una presenza silenziosa ma preziosa. Vincenzo Esposito appartiene a questa categoria: un centrocampista concreto, tatticamente disciplinato, capace di attraversare epoche e categorie lasciando ovunque il segno della professionalità.

Le origini torinesi e l’esordio in Serie A

Vincenzo Esposito nasce a Torino il 5 febbraio 1963. Crescere calcisticamente in una città così legata alla tradizione del pallone significa confrontarsi fin da subito con standard elevati, soprattutto per chi sogna di arrivare in Serie A. Il suo percorso lo porta infatti al Torino, club con cui realizza il sogno di esordire nel massimo campionato.

La prima apparizione in Serie A arriva il14 marzo 1982, in una sfida combattuta e spettacolare:Torino-Fiorentina 2-2. È un debutto che rappresenta un punto di partenza importante, anche se lo spazio a disposizione in quella stagione è limitato. Esposito colleziona due presenze complessive, un assaggio di grande calcio che però non si trasforma subito in continuità.

La rinascita alla Lazio: continuità e responsabilità

Dopo alcuni anni di maturazione, la carriera di Esposito trova una svolta significativa con il trasferimento allaLazio, in Serie B. È qui che il centrocampista piemontese riesce finalmente a esprimersi con maggiore regolarità. Nella stagione1986-87scende in campo24 volte, alternando presenze da titolare e subentri, dimostrando duttilità e spirito di sacrificio.

L’anno successivo,1987-88, consolida ulteriormente il suo ruolo nella rosa biancoceleste, totalizzando23 presenze. Non è un giocatore che vive di numeri offensivi, ma il suo contributo si misura nella capacità di dare equilibrio alla squadra, occupare gli spazi e garantire ordine in mezzo al campo. In un campionato duro come la Serie B di quegli anni, Esposito si dimostra un elemento affidabile, capace di reggere la pressione e la fisicità delle partite.

Il ritorno in Serie A con l’Atalanta

Le buone stagioni alla Lazio gli valgono una nuova opportunità in Serie A, questa volta con l’Atalanta. Nella stagione1988-89Esposito vive una delle annate più significative della sua carriera:28 presenzenel massimo campionato, numeri che certificano la fiducia dello staff tecnico e la sua piena integrazione nel progetto nerazzurro.

A Bergamo conferma le sue caratteristiche principali: disciplina tattica, disponibilità al lavoro sporco e una presenza costante nelle due fasi di gioco. Non è un centrocampista appariscente, ma è uno di quei giocatori che ogni allenatore apprezza per la capacità di mantenere l’equilibrio della squadra.

L’esperienza più lunga: Cesena

Il capitolo più duraturo della carriera di Vincenzo Esposito è senza dubbio quello con ilCesena, club con cui vive diverse stagioni tra Serie A e Serie B. Nel campionato1989-90, in Serie A, scende in campo31 volte, realizzando anche3 reti: il suo miglior bottino realizzativo nella massima categoria.

La stagione successiva,1990-91, resta ancora in Serie A con il Cesena, collezionando20 presenze. È un periodo in cui Esposito rappresenta una pedina di esperienza, utile per dare stabilità a una squadra impegnata nella lotta salvezza.

Con la retrocessione del Cesena, prosegue l’avventura anche inSerie B. Nel1991-92trova meno spazio, ma rimane parte del gruppo fino al termine della stagione. La sua ultima apparizione nel campionato cadetto arriva il31 maggio 1992, inCesena-Lucchese 1-1, che segna di fatto la chiusura della sua carriera nei campionati professionistici.

Numeri e bilancio della carriera

Nel complesso, Vincenzo Esposito totalizza81 presenze in Serie A, condite da3 gol, e48 presenze in Serie B. Numeri che raccontano una carriera lunga e onesta, vissuta sempre all’interno di contesti competitivi. Il suo percorso include anche una presenza negli spareggi di Serie B con la Lazio, ulteriore testimonianza della fiducia riposta in lui nei momenti decisivi.

La suaultima partita in Serie Arisale al10 marzo 1991, inTorino-Cesena 2-1, una coincidenza simbolica che lo riporta idealmente là dove tutto era iniziato.

Un professionista del centrocampo

Vincenzo Esposito non è stato un protagonista da copertina, ma un interprete fedele di un calcio fatto di applicazione, sacrificio e continuità. In un’epoca in cui il centrocampista doveva soprattutto correre, pressare e dare equilibrio, lui ha saputo ritagliarsi uno spazio duraturo tra Serie A e Serie B.

La sua carriera rappresenta perfettamente quella di tanti giocatori fondamentali per l’economia delle squadre, spesso lontani dai riflettori ma indispensabili per tenere insieme il gruppo. Un profilo che merita di essere ricordato come esempio di professionalità e dedizione al gioco.

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