Atalanta-Bologna 2001-2002 (2-2)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
18ª Giornata Domenica 13 Gennaio 2002
ore 15:00 Stadio “Atleti Azzurri d’Italia” Bergamo
ATALANTA
- Allenatore:Giovanni VAVASSORI
- Titolari:1 Massimo TAIBI (P), 4 Massimo PAGANIN, 26 Luigi SALA, 20 Massimo CARRERA, 8 Luciano ZAURI (uscito 28′), 19 Damiano ZENONI, 7 Daniele BERRETTA, 6 Ousmane DABO, 27 Cristiano DONI (uscito 72′), 10 Luca SAUDATI (uscito 85′), 21 Corrado COLOMBO (uscito 88′)
- A Disposizione:12 Davide PINATO (P), 2 Fabio RUSTICO (entrato 72′), 23 Alessandro RINALDI (entrato 28′), 32 Cesare NATALI, 5 Alex PINARDI (entrato 88′), 11 Gianni COMANDINI (entrato 85′), 13 Inacio PIÀ
BOLOGNA
- Allenatore:Francesco GUIDOLIN
- Titolari:1 Gianluca PAGLIUCA (P), 2 Cristian ZACCARDO, 19 Giulio FALCONE, 5 Marcello CASTELLINI, 23 Massimo TARANTINO (uscito 71′), 25 Matteo BRIGHI, 24 Fabio PECCHIA (uscito 13′), 4 Renato OLIVE, 7 Carlo NERVO, 30 Lamberto ZAULI, 9 Julio CRUZ
- A Disposizione:12 Ferdinando COPPOLA (P), 6 Emanuele BRIOSCHI (entrato 13′), 16 Alessandro GAMBERINI, 14 Roberto GORETTI, 17 Mourad MEGHNI, 11 Claudio BELLUCCI (entrato 71′), 38 Marco NEGRI
- Arbitro:Cosimo BOLOGNINO di Milano |Risultato:ATALANTA 2-2 BOLOGNA
- Marcatori:10′ Cristiano Doni rig. (A), 22′ Daniele Berretta (A), 41′ Renato Olive (B), 90+3′ Emanuele Brioschi (B)
Atalanta-Bologna 2-2: rimonta rossoblù a Bergamo, la squadra di Guidolin non si arrende mai
Serie A 2001-2002: l’Atalanta si illude con Doni e Berretta, poi il Bologna rimonta nel finale
Una partita che sembrava ormai nelle mani dell’Atalanta si trasforma in una beffa per i nerazzurri e in una grande soddisfazione per il Bologna. A Bergamo, davanti a quasi ventimila spettatori, finisce 2-2 una sfida ricca di episodi, emozioni ed errori, con gli ospiti capaci di recuperare due gol di svantaggio grazie alla tenacia e alla voglia di crederci fino all’ultimo secondo.
La squadra di Giovanni Vavassori parte con il consueto 4-4-2, affidando l’attacco alla coppia Colombo-Saudati. Francesco Guidolin risponde con un sistema di gioco più articolato, un 3-4-2-1 nel quale il Bologna cerca di sfruttare la qualità dei suoi uomini tra le linee. La gara, fin dai primi minuti, promette spettacolo.
Doni sblocca la partita dal dischetto, Bologna in dieci
L’episodio che cambia subito il volto dell’incontro arriva nei primi dieci minuti. Un pallone messo al centro da Saudati crea scompiglio nell’area rossoblù e Castellini interviene con il braccio sulla linea di porta. L’arbitro Cosimo Bolognino ha già fermato il gioco e indica il dischetto, decretando anche l’espulsione del difensore del Bologna, che protesta per la decisione.
Le immagini lasciano qualche dubbio sull’effettiva traiettoria del pallone, ma la decisione arbitrale è presa. Dagli undici metri si presenta Cristiano Doni, che non sbaglia e porta avanti l’Atalanta. Per il centrocampista bergamasco è il dodicesimo gol in campionato, oltre a una giornata speciale per il traguardo delle 300 presenze da professionista.
Il Bologna si ritrova così in inferiorità numerica dopo appena dieci minuti, con una montagna da scalare. Guidolin prova a riorganizzare la squadra, ma al 22′ arriva un altro colpo durissimo.
Berretta firma il raddoppio: l’Atalanta sembra avere la partita in pugno
L’Atalanta approfitta degli spazi e trova il 2-0 con Daniele Berretta. L’azione nasce sulla fascia, con un pallone messo in mezzo e il centrocampista nerazzurro pronto a colpire al volo di destro, battendo Pagliuca. È una rete che sembra indirizzare definitivamente la partita, soprattutto considerando l’uomo in più a disposizione dei padroni di casa.
Berretta festeggia con il suo caratteristico inchino, mentre il Bologna è costretto a stringere i denti e a cercare una reazione. Guidolin interviene ancora sull’assetto della squadra, inserendo forze fresche e cercando di dare maggiore equilibrio a un gruppo che, nonostante il doppio svantaggio, non ha alcuna intenzione di arrendersi.
L’Atalanta, però, commette l’errore di pensare che il più sia fatto. Il Bologna, al contrario, comincia a guadagnare campo e a trovare qualche spazio interessante.
Olive riapre la sfida prima dell’intervallo
Al 41′ arriva il gol che restituisce speranza agli emiliani. Un disimpegno impreciso di Doni permette a Brighi di controllare il pallone e servire una situazione favorevole a Renato Olive, che lascia partire un potente sinistro diagonale. Taibi non riesce a intervenire e il Bologna accorcia le distanze: 2-1.
È una rete pesantissima, perché consente agli ospiti di andare negli spogliatoi con la convinzione di poter ancora rimettere in piedi la partita. L’Atalanta, che aveva avuto tutto dalla propria parte, comincia invece a mostrare qualche segnale di fragilità.
Il gol di Olive cambia soprattutto l’atteggiamento psicologico della gara. Il Bologna capisce che, anche in dieci uomini, può mettere in difficoltà la formazione bergamasca. E nella ripresa questa convinzione diventa sempre più evidente.
Nella ripresa il Bologna ci crede, l’Atalanta perde lucidità
Al rientro in campo, la squadra di Guidolin continua a spingere. Cruz prova a rendersi pericoloso, mentre Brighi lavora con qualità in mezzo al campo e contribuisce a tenere viva la manovra rossoblù. Taibi è chiamato a intervenire proprio su una conclusione dell’attaccante argentino, controllando il pallone in due tempi.
Il Bologna non si limita a difendersi, ma cerca con insistenza il pareggio. L’Atalanta, invece, arretra progressivamente e fatica a costruire azioni capaci di chiudere definitivamente l’incontro. La differenza rispetto al primo tempo è evidente: i nerazzurri non riescono più a mantenere lo stesso ritmo e lasciano agli avversari la possibilità di organizzare la rimonta.
Al 33′ Berretta avrebbe l’occasione per mettere al sicuro il risultato, ma non sembra credere fino in fondo nella possibilità di arrivare sul pallone e Pagliuca lo anticipa. È un episodio che racconta bene le difficoltà dell’Atalanta, incapace di trovare la giocata decisiva nel momento in cui sarebbe più necessaria.
Berretta espulso, Atalanta in nove uomini
La partita si complica ulteriormente quando Berretta viene espulso per un fallo su Cruz. Il centrocampista era già ammonito e Bolognino non può fare altro che mostrargli il secondo cartellino giallo.
La gara torna così in parità numerica, ma l’Atalanta non riesce a sfruttare il vantaggio maturato nei primi minuti. Nel finale, poi, arriva un’altra tegola per Vavassori: Zenoni si infortuna dopo che i cambi a disposizione sono già stati effettuati. I nerazzurri sono costretti a proseguire in nove contro dieci, con il Bologna che vede avvicinarsi la possibilità di completare una rimonta clamorosa.
I minuti conclusivi diventano un assedio. La squadra bergamasca prova a resistere, ma le energie sono ridotte al minimo e gli ospiti continuano a cercare il varco giusto.
Brioschi gela Bergamo: il Bologna completa la rimonta al 90’+3′
Quando la vittoria dell’Atalanta sembra ancora possibile, arriva la giocata che cambia tutto. Nel recupero, Brighi serve Brioschi, che riesce a toccare il pallone con la punta del piede e a indirizzarlo in rete. Taibi è battuto: è il 2-2.
Emanuele Brioschi, ventiseienne milanese, diventa l’uomo della giornata con un gol che premia la perseveranza del Bologna e lascia l’Atalanta con l’amaro in bocca. Per lui è il terzo centro nella seconda stagione in Serie A.
Il pareggio scatena la gioia degli emiliani, capaci di recuperare due reti nonostante l’inferiorità numerica per gran parte dell’incontro. Per i bergamaschi, invece, è una conclusione difficile da digerire: dopo aver dominato il primo tempo ed essere arrivati sul 2-0, si ritrovano con un solo punto e tanti interrogativi.
Atalanta in difficoltà, Bologna premiato dal carattere
Il 2-2 di Bergamo conferma un momento complicato per l’Atalanta, che raccoglie appena due punti nelle ultime quattro partite. Il dato più preoccupante riguarda il rendimento tra primo e secondo tempo: se le gare terminassero dopo i primi 45 minuti, i nerazzurri avrebbero una classifica decisamente migliore, con otto punti in più rispetto a quelli effettivamente conquistati.
La squadra di Vavassori paga una qualità insufficiente nella gestione del centrocampo, oltre a una situazione complicata sul fronte degli infortuni. E all’orizzonte ci sono due appuntamenti delicati contro la Juventus: prima il ritorno di Coppa Italia a Bergamo, poi la sfida di campionato della domenica successiva.
Il Bologna, invece, esce da questa trasferta con una conferma importante. La rimonta ricorda quella già compiuta contro la Lazio all’Olimpico, quando i rossoblù erano riusciti a recuperare un doppio svantaggio. Anche a Bergamo la squadra di Guidolin dimostra di possedere carattere, qualità tecnica e una notevole capacità di reagire alle difficoltà.
Brighi e Zauli si distinguono per la lucidità in mezzo al campo, Olive dà sostanza alla rimonta e Brioschi firma il gol che vale un punto prezioso. Il Bologna dimostra di poter competere anche quando tutto sembra perduto, trasformando una partita quasi compromessa in una prova di orgoglio.
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