Atalanta-Parma 2001-2002 (4-1)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
15ª Giornata Domenica 16 Dicembre 2001
ore 15:00 Stadio “Atleti Azzurri d’Italia” Bergamo
PARTITA
- ATALANTA
- Allenatore:Giovanni VAVASSORI
- Titolari:1 Massimo TAIBI (P, uscito 82′), 26 Luigi SALA, 4 Massimo PAGANIN, 20 Massimo CARRERA, 8 Luciano ZAURI (uscito 67′), 19 Damiano ZENONI, 7 Daniele BERRETTA, 6 Ousmane DABO (uscito 73′), 27 Cristiano DONI (uscito 46′), 11 Gianni COMANDINI, 21 Corrado COLOMBO (uscito 46′)
- A Disposizione:12 Davide PINATO (P, entrato 82′), 2 Fabio RUSTICO, 23 Alessandro RINALDI (entrato 73′), 32 Cesare NATALI, 17 Pierluigi ORLANDINI, 10 Luca SAUDATI (entrato 46′, uscito 67′), 13 Inacio PIÀ (entrato 46′)
PARMA
- Allenatore:Daniel PASSARELLA
- Titolari:1 Sebastien FREY (P), 74 Martin DJETOU, 21 Matteo FERRARI, 17 Fabio CANNAVARO, 23 Aimo DIANA, 25 Matias ALMEYDA, 8 Sabri LAMOUCHI, 2 Gianluca FALSINI, 32 Marco MARCHIONNI, 18 Johan MICOUD, 20 Marco DI VAIO
- A Disposizione:30 Claudio TAFFAREL (P), 7 Luigi SARTOR, 4 Stephen APPIAH, 10 Hidetoshi NAKATA, 16 Jenilson JUNIOR, 29 Jorge BOLANO, 22 Emiliano BONAZZOLI
- Arbitro:Graziano CESARI di Genova |Risultato:ATALANTA 4-1 PARMA
- Marcatori:23′ Daniele Berretta (A), 43′ Luigi Sala (A), 58′ Cristiano Doni (A), 66′ Gianni Comandini (A), 68′ Johan Micoud (P)
Atalanta-Parma 4-1: la Dea travolge i gialloblù, Passarella sempre più in bilico
Serie A 2001-2002: Berretta, Sala, Doni e Comandini firmano il poker nerazzurro. Micoud segna il gol della bandiera, ma per il Parma è un’altra domenica da dimenticare
L’Atalanta domina il Parma e conquista una vittoria netta per 4-1 nella stagione di Serie A 2001-2002. Al Comunale di Bergamo, la squadra allenata da Giovanni Vavassori mette in mostra concretezza, intensità e qualità offensiva, approfittando delle fragilità di un Parma sempre più in difficoltà. Per gli emiliani, invece, la sconfitta rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme di un periodo estremamente negativo, con la posizione dell’allenatore Daniel Passarella ormai sotto osservazione.
I nerazzurri, trascinati da Cristiano Doni e sostenuti da una squadra capace di lottare su ogni pallone, costruiscono il successo grazie alle reti di Daniele Berretta, Luigi Sala, Doni e Gianni Comandini. Johan Micoud trova soltanto nel finale il gol della bandiera per i ducali, incapaci di reagire dopo essere finiti sotto nel punteggio.
Atalanta-Parma 4-1: il tabellino dei marcatori
La partita si decide attraverso quattro reti dell’Atalanta, che colpisce nei momenti decisivi e sfrutta le disattenzioni difensive degli avversari.
- 23′ Daniele Berretta (Atalanta):apre le marcature e mette in difficoltà il Parma.
- 43′ Luigi Sala (Atalanta):firma il raddoppio poco prima dell’intervallo, sfruttando una punizione battuta da Paganin.
- 58′ Cristiano Doni (Atalanta):realizza il terzo gol nerazzurro e conferma il proprio peso nell’economia della squadra.
- 66′ Gianni Comandini (Atalanta):completa il poker e chiude virtualmente la partita.
- 68′ Johan Micoud (Parma):trova una splendida conclusione dalla distanza e accorcia le distanze.
Il risultato finale premia una formazione bergamasca organizzata e determinata, capace di trasformare le difficoltà del Parma in occasioni pericolose e gol.
Il Parma di Passarella sprofonda: cinque sconfitte consecutive
La vigilia e il dopo partita sono segnati soprattutto dalla situazione delicata di Daniel Passarella. L’allenatore argentino, arrivato in Italia per confrontarsi con il campionato italiano, si trova a gestire una squadra in piena crisi di risultati e di fiducia.
Le cinque sconfitte consecutive pesano come un macigno e rendono sempre più precario il suo futuro sulla panchina gialloblù. La dirigenza attende segnali di ripresa, mentre le successive sfide contro Juventus e Fiorentina assumono un’importanza fondamentale per il destino del tecnico.
Passarella prova a mantenere la calma e difende il proprio operato, consapevole che nel calcio siano i risultati a determinare le valutazioni. La situazione, tuttavia, appare tutt’altro che tranquilla. Dopo la gara di Bergamo si svolge anche una riunione con la squadra per valutare come affrontare il momento difficile.
La presenza in tribuna di Arrigo Sacchi, figura storicamente legata al Parma, alimenta ulteriormente le discussioni sul futuro della panchina. In un ambiente sempre più teso, ogni partita diventa decisiva e il rischio di un cambio alla guida tecnica sembra avvicinarsi.
Berretta e Sala lanciano l’Atalanta: il Parma crolla dopo il primo gol
Per circa venti minuti il Parma riesce a tenere testa ai padroni di casa, dando l’impressione di poter disputare una partita equilibrata. Il gol di Daniele Berretta, però, cambia completamente l’inerzia dell’incontro.
Dopo lo svantaggio, la formazione emiliana perde sicurezza e organizzazione. La paura di subire un’altra sconfitta condiziona le giocate dei gialloblù, che faticano a reagire e concedono sempre più spazio alle iniziative avversarie.
L’Atalanta comprende immediatamente le difficoltà degli ospiti e aumenta la pressione. La squadra di Vavassori attacca con convinzione, sfrutta le ripartenze e mette ripetutamente in crisi la difesa parmense.
Il raddoppio arriva al 43′, quando Luigi Sala finalizza una punizione battuta da Paganin. Per il difensore nerazzurro è una rete importante, che permette all’Atalanta di andare al riposo con un vantaggio rassicurante.
Nella ripresa, il copione non cambia. I bergamaschi continuano a comandare il gioco, mentre il Parma appare incapace di ritrovare compattezza e fiducia. Gli spazi concessi agli avversari diventano sempre più ampi e il passivo assume proporzioni pesanti.
Cristiano Doni trascina la Dea: undicesimo gol in campionato
Uno dei protagonisti assoluti della giornata è Cristiano Doni. Il fantasista nerazzurro firma la terza rete e conferma il proprio ruolo di riferimento tecnico ed emotivo della squadra.
Il suo gol, arrivato al 58′, spegne ulteriormente le speranze del Parma e premia una prestazione di grande personalità. Doni rappresenta uno degli uomini simbolo dell’Atalanta, insieme al capitano Carrera, e il suo rendimento contribuisce in maniera significativa alla crescita della formazione bergamasca.
La squadra di Vavassori, che nelle settimane precedenti ha lavorato per allontanarsi dalla zona pericolosa della classifica, dimostra di avere trovato maggiore continuità e solidità.
Il pubblico apprezza la prestazione del numero nerazzurro, protagonista di una stagione importante. Le sue qualità offensive e la capacità di trascinare i compagni rendono Doni uno dei giocatori più rappresentativi dell’Atalanta in quel campionato.
Comandini firma il poker: Atalanta senza freni
Il Parma non riesce a contenere le iniziative dei padroni di casa e al 66′ arriva anche il quarto gol. A realizzarlo è Gianni Comandini, che trova la rete dopo aver già avuto altre opportunità nel corso della gara.
Il 4-0 fotografa perfettamente l’andamento dell’incontro. L’Atalanta attacca con libertà, costruisce occasioni e mette in evidenza tutte le fragilità di una squadra ospite ormai in difficoltà.
Per il Parma, la fase difensiva diventa un problema sempre più evidente. Le distanze tra i reparti si allungano e le ripartenze nerazzurre trovano spesso campo libero. La formazione bergamasca avrebbe persino la possibilità di aumentare ulteriormente il proprio bottino, ma alcune occasioni non vengono sfruttate.
A quel punto la partita sembra definitivamente chiusa, con il pubblico che può godersi una vittoria larga e meritata.
Micoud segna il gol della bandiera, ma non basta al Parma
Due minuti dopo il poker atalantino, Johan Micoud regala una piccola soddisfazione ai tifosi emiliani. Il francese inventa una conclusione potente e precisa che sorprende il portiere Taibi, portando il risultato sul 4-1.
È una rete di qualità, ma non cambia il destino dell’incontro. Il Parma resta lontano da una vera rimonta e deve fare i conti con una sconfitta che aumenta le preoccupazioni per il prosieguo della stagione.
Nel finale, Taibi è costretto a lasciare il campo a causa del riacutizzarsi di un dolore alla schiena che lo aveva tormentato durante la settimana. Al suo posto entra Pinato, che trova anche il modo di mettersi in evidenza con un intervento importante su una conclusione di Lamouchi.
La gara si conclude così con il successo dell’Atalanta per 4-1, mentre in casa Parma resta la necessità di reagire rapidamente per evitare che la crisi diventi ancora più profonda.
Nakata in panchina: delusione per i giornalisti giapponesi
Tra gli episodi curiosi della giornata c’è anche la presenza in tribuna stampa di numerosi giornalisti giapponesi, arrivati a Bergamo per seguire da vicino Hidetoshi Nakata, uno dei calciatori più popolari del calcio nipponico.
L’aspettativa era quella di vedere il centrocampista in campo, ma Passarella decide di lasciarlo in panchina. Una scelta che provoca la delusione dei colleghi giapponesi, giunti appositamente per assistere alla sua prestazione.
Un dettaglio che aggiunge una nota particolare a una domenica dominata dalle difficoltà sportive del Parma e dalla grande prova dell’Atalanta.
Atalanta-Parma 4-1: una vittoria che rilancia i nerazzurri
Il successo contro il Parma rappresenta una giornata importante per l’Atalanta di Giovanni Vavassori. La squadra bergamasca dimostra carattere, efficacia sotto porta e capacità di sfruttare le debolezze degli avversari, conquistando tre punti preziosi nel campionato di Serie A 2001-2002.
Dall’altra parte, il Parma esce dal Comunale con molte domande e poche certezze. La fragilità psicologica, gli errori difensivi e la lunga serie di sconfitte mettono Passarella davanti a una situazione complicata, nella quale le prossime partite possono diventare determinanti.
Atalanta-Parma 4-1 resterà il racconto di due squadre che, in quella domenica, vivono momenti completamente opposti:da una parte la fiducia ritrovata dei nerazzurri, dall’altra la crisi profonda dei gialloblù.
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