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Lazio-Atalanta 2001-2002 (2-0)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
^7ª Giornata Sabato 13 Ottobre 2001
ore 15:00 Stadio “Olimpico” Roma

Lazio — Titolari:70 A. Peruzzi (P), 24 F. Couto ⚽71′, 31 J. Stam, 19 G. Favalli, 6 G. Mendieta (out 65′), 16 G. Giannichedda, 28 F. Liverani, 15 G. Pancaro (out 80′), 20 S. Fiore (out 65′), 7 C. Lopez ⚽42′, 9 D. Kovacevic (out 78′)

A Disposizione:1 L. Marchegiani, 18 P. Negro (in 80′), 4 D. Baggio, 5 D. Stankovic (in 65′), 8 K. Poborsky (in 65′), 23 I. De La Pena, 21 S. Inzaghi (in 78′)

Atalanta — Titolari:1 M. Taibi (P), 4 M. Paganin, 26 L. Sala, 20 M. Carrera, 23 A. Rinaldi (out 68′), 19 D. Zenoni, 7 D. Berretta, 27 C. Doni, 8 L. Zauri, 10 L. Saudati (out 68′), 11 G. Comandini (out 75′)

A Disposizione:12 D. Pinato, 2 F. Rustico, 32 C. Natali, 6 O. Dabo, 17 P. Orlandini, 9 F. Rossini (in 68′), 21 C. Colombo (in 75′)

  • Arbitro:Paolo BERTINI di Arezzo
  • Risultato:Lazio 2 – 0 Atalanta
  • Marcatori:Claudio LOPEZ 42′ (Lazio), Fernando COUTO 71′ (Lazio)
  • Allenatori:Alberto ZACCHERONI (Lazio) vs Giovanni VAVASSORI (Atalanta)

Lazio-Atalanta 2-0, Lopez e Couto firmano la prima vittoria in campionato: biancocelesti ancora lontani dal gioco migliore

La Lazio ritrova il successo dopo cinque giornate senza vittorie: Lopez sblocca la partita al 42′, Couto chiude i conti al 71′. L’Atalanta crea di più ma non concretizza. All’Olimpico 40 mila tifosi cantano “Non Mollare Mai” per tutto il secondo tempo.

La Lazio finalmente rompe il digiuno. Dopo cinque giornate di campionato senza riuscire a conquistare una vittoria, la squadra di Alberto Zaccheroni supera l’Atalanta per 2-0 e porta a casa tre punti pesantissimi, fondamentali soprattutto per il morale.

Il risultato, però, non deve ingannare. La Lazio vince, ritrova il gol e dà una risposta importante sul piano caratteriale, ma il gioco continua a essere lontano dagli standard che una squadra con ambizioni importanti dovrebbe garantire. L’Atalanta, infatti, costruisce diverse occasioni da rete e in più di una circostanza sfiora il gol.

A fare la differenza sono la maggiore concretezza dei biancocelesti e alcune giocate individuali. Claudio Lopez sblocca la partita al 42′, mentre Fernando Couto firma il raddoppio al 71′. All’Olimpico, intanto, circa 40 mila spettatori accompagnano la squadra per tutta la ripresa con un incessante “Non Mollare Mai”.

Lazio-Atalanta, Lopez torna al gol dopo 444 minuti

La partita non regala subito grandi emozioni. La Lazio prova a prendere l’iniziativa, ma la manovra è lenta e prevedibile. L’Atalanta, al contrario, riesce a trovare qualche spazio interessante e mette più volte in difficoltà la difesa biancoceleste.

Al 30′ arriva una delle occasioni più clamorose della gara. Saudati lascia partire una conclusione dalla distanza che colpisce il palo. Il pallone, dopo il rimbalzo, finisce addirittura sulla nuca di Angelo Peruzzi e termina incredibilmente in calcio d’angolo.

La Lazio rischia, ma poco prima dell’intervallo trova il gol che cambia la partita.

Al 42′ Claudio Lopez riceve un pallone interessante e riesce a battere Taibi. Decisiva, nella traiettoria della conclusione, anche la deviazione involontaria di Massimo Paganin, che rende imparabile il pallone per il portiere atalantino.

Per Lopez è un gol particolarmente importante: l’attaccante torna infatti a segnare dopo 444 minuti di astinenza.

La Lazio va così negli spogliatoi in vantaggio, nonostante una prestazione tutt’altro che brillante.

Liverani convince e dà ordine al centrocampo

Tra le note positive della giornata c’è sicuramente Fabio Liverani. Il centrocampista offre una prestazione ordinata, intelligente e soprattutto utile a dare maggiore equilibrio alla squadra.

Il suo impatto si vede anche nell’azione del secondo gol. Liverani sorprende la difesa dell’Atalanta battendo rapidamente una punizione e dando il via all’azione che porta al raddoppio.

È uno degli episodi che meglio descrivono una Lazio ancora alla ricerca della propria identità, ma capace almeno questa volta di sfruttare l’attenzione e la furbizia nei momenti decisivi.

Liverani viene applaudito dal pubblico e non deve fare i conti con i fischi che avevano accompagnato alcune precedenti apparizioni.

Couto chiude la partita al 71′

L’Atalanta prova a reagire nella ripresa e continua a creare opportunità. La Lazio, tuttavia, questa volta riesce a essere più cinica.

Al 71′ arriva il raddoppio. L’azione nasce dalla punizione battuta rapidamente da Liverani, con Lopez protagonista nell’assistenza. Fernando Couto si presenta davanti a Taibi e non sbaglia, firmando il 2-0.

Per la Lazio è il gol della tranquillità.

L’Atalanta non si arrende e avrebbe anche la possibilità di riaprire la partita. A circa un quarto d’ora dalla fine Colombo colpisce la traversa, facendo tremare nuovamente la squadra di Zaccheroni.

Il legno fotografa bene l’andamento della partita: la Lazio ha vinto con merito per la capacità di concretizzare le occasioni decisive, ma il risultato appare probabilmente più largo rispetto a quanto espresso dalle due squadre sul piano del gioco.

Atalanta sprecona, Comandini e Saudati non trovano il gol

Il grande rimpianto dell’Atalanta è la scarsa precisione sotto porta.

Comandini e Saudati hanno a disposizione diverse situazioni interessanti, ma nessuno dei due riesce a trasformare le occasioni costruite dalla squadra nerazzurra.

La Lazio, invece, pur producendo meno, riesce a trovare due reti e porta a casa una vittoria che potrebbe rivelarsi fondamentale nella stagione.

Nel finale arriva anche l’infortunio di Taibi, costretto a lasciare il campo dopo uno scontro con Poborsky. Un’altra brutta notizia per una giornata già complicata per la formazione bergamasca.

Il ritorno di Stam e l’attesa per Crespo e Nesta

Zaccheroni può comunque guardare con maggiore fiducia alle prossime partite.

Jaap Stam è tornato a disposizione a tempo pieno e viene schierato al centro della difesa al posto di Alessandro Nesta, offrendo una prestazione sicura e convincente.

Nel finale trova spazio anche Paolo Negro.

Ma la Lazio attende soprattutto il rientro di Hernan Crespo e dello stesso Nesta. I due potrebbero tornare già martedì sera nella sfida di Champions League contro il PSV Eindhoven, appuntamento decisivo per mantenere vive le speranze europee.

Il loro ritorno potrebbe aumentare sensibilmente la qualità della squadra.

Mendieta ancora in ombra, la Lazio deve migliorare il gioco

Se la vittoria rappresenta una boccata d’ossigeno, Zaccheroni sa bene che non è ancora il momento di festeggiare troppo.

La squadra continua a mostrare alcuni problemi evidenti nella costruzione del gioco. Gaetano Mendieta resta lontano dai livelli attesi e manca ancora quel giocatore capace di cambiare la partita con una giocata improvvisa.

La partenza di Juan Sebastian Veron ha lasciato un vuoto difficile da colmare. La Lazio soffre quella che può essere definita la “sindrome-Veron”: manca un talento puro in grado di inventare qualcosa dal nulla nei momenti più complicati.

Anche la manovra offensiva necessita di importanti correttivi. I cross arrivano troppo spesso dalla trequarti e raramente dal fondo, diventando così prevedibili e facili prede dei portieri avversari.

All’Olimpico il pubblico non smette mai di cantare

La fotografia più significativa della giornata arriva però dagli spalti.

Circa 40 mila tifosi biancocelesti accompagnano la squadra per tutta la ripresa intonando incessantemente “Non Mollare Mai”. Per circa 50 minuti l’inno diventa il sottofondo della partita e trasforma l’Olimpico in una spinta continua verso la vittoria.

Un sostegno che arriva proprio nel momento in cui la Lazio aveva maggiormente bisogno di ritrovare entusiasmo e fiducia.

A fine partita arrivano anche le parole di Carlton Myers, presente sugli spalti, che elogia la prestazione di Liverani: “Ha sbagliato un passaggio su venti. Bravo”.

Lazio, tre punti fondamentali ma niente illusioni

Il 2-0 all’Atalanta consente alla Lazio di interrompere una striscia negativa e di conquistare finalmente la prima vittoria in campionato.

È una vittoria che vale molto più dei semplici tre punti. Serve a evitare che la crisi di risultati possa trasformarsi in una crisi anche psicologica e permette a Zaccheroni di lavorare con maggiore serenità.

Ma il successo non deve nascondere i problemi.

La Lazio deve ancora migliorare la qualità del gioco, recuperare i suoi uomini più importanti e trovare maggiore continuità nella costruzione offensiva. L’obiettivo è tornare a essere una squadra ambiziosa, non semplicemente una formazione capace di sopravvivere alle difficoltà.

Per ora, però, conta il risultato.

Lopez ha ritrovato il gol, Couto ha chiuso la partita, Liverani ha dato ordine al centrocampo e la Lazio ha finalmente conquistato i tre punti.

Lazio-Atalanta 2-0. Il primo passo è fatto. Adesso bisogna continuare a crescere.

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