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Milan-Lazio 2000-2001 (1-0)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
24ª Giornata Domenica ^1 Aprile 2001
ore 20:30 Stadio “Giuseppe Meazza” Milano

Milan:Rossi Sebastiano (1), Helveg Thomas (2), Maldini Paolo (3), Costacurta Alessandro (5), Coco Francesco (77), Kaladze Kakaber (13), Albertini Demetrio (4), Serginho Sérgio Cláudio (27), Boban Zvonimir (10), Bierhoff Oliver (20), Shevchenko Andriy (7).Panchina:Abbiati Christian (12), Ferri Michele (34), Sala Luigi (26), Leonardo Nascimento De Araújo (18), Giunti Federico (21), Comandini Gianni (9), José Mari José María (11).Allenatore:Tassotti Mauro.Età media titolari:29,20.

Lazio:Peruzzi Angelo (70), Couto Fernando Manuel (24), Pancaro Giuseppe (15), Nesta Alessandro (13), Negro Paolo (2), Veron Juan Sebastián (23), Poborský Karel (6), Nedvěd Pavel (18), Baggio Dino (4), Simeone Diego Pablo (14), Crespo Hernán (10).Panchina:Marchegiani Luca (1), Favalli Giuseppe (19), Mihajlović Siniša (11), Castromán Lucas Martín (35), Stanković Dejan (20), Ravanelli Fabrizio (32), López Claudio (7).Allenatore:Zoff Dino.Età media titolari:28,28.

Marcatore:59′ Boban (Milan).

Sostituzioni:57′ López per Veron (Lazio), 65′ José Mari per Bierhoff (Milan), 72′ Stanković per Simeone (Lazio), 79′ Giunti per Serginho (Milan), 79′ Ravanelli per Crespo (Lazio), 90′ Sala per Boban (Milan).

Milan-Lazio 1-0: Boban rilancia i rossoneri e avvicina lo scudetto ai biancocelesti. A San Siro decide un colpo di testa del croato

Il Milan ritrova la vittoria con Tassotti in panchina: Boban firma il successo contro la Lazio, che spreca le occasioni migliori e vede allontanarsi definitivamente il sogno scudetto.

Il Milan supera la Lazio per 1-0 a San Siro grazie a una rete di Zvonimir Boban nella ripresa e conquista tre punti fondamentali per la rincorsa alle posizioni europee. Una vittoria di carattere, costruita con grande organizzazione difensiva e cinismo, che permette ai rossoneri di dare continuità dopo il cambio in panchina e di alimentare le speranze di qualificazione alle competizioni continentali.

Per la Lazio, invece, la sconfitta assume un peso enorme nella corsa al titolo. La formazione di Dino Zoff crea diverse occasioni, soprattutto nella seconda parte della gara, ma paga la scarsa lucidità sotto porta e alcuni errori clamorosi, tra cui quello di Paolo Negro nei minuti finali. Un ko che lascia i biancocelesti sempre più distanti dalla vetta della classifica.


Primo tempo equilibrato: il Milan si difende, la Lazio controlla senza pungere

L’avvio di gara è caratterizzato da ritmi contenuti e da grande attenzione tattica da parte di entrambe le squadre.

Mauro Tassotti conferma un Milan molto prudente, disposto con una linea difensiva compatta davanti a Sebastiano Rossi. Paolo Maldini e Alessandro Costacurta guidano il reparto arretrato con esperienza, mentre Kakha Kaladze viene utilizzato in una posizione più avanzata per limitare il raggio d’azione di Juan Sebastián Verón, vero regista della Lazio.

Dino Zoff risponde con il consueto 4-5-1, affidandosi alla qualità di Verón, Pavel Nedvěd e Karel Poborský alle spalle dell’unica punta Hernán Crespo. Il possesso palla è prevalentemente laziale, ma la manovra appare lenta e prevedibile.

Il Milan fatica a costruire gioco. Shevchenko è costretto ad arretrare per aiutare la squadra, mentre Oliver Bierhoff rimane spesso isolato contro Nesta e Couto.

Le occasioni della prima frazione sono poche. Al 37′ Paolo Negro conclude dal limite senza trovare la porta, mentre al 41′ Diego Simeone svetta di testa su calcio d’angolo ma non inquadra lo specchio. I rossoneri, invece, non riescono praticamente mai a impensierire Angelo Peruzzi.

Lo 0-0 con cui si chiude il primo tempo fotografa perfettamente una partita bloccata, ricca di duelli individuali ma povera di emozioni.


La svolta arriva nella ripresa: Boban colpisce di testa

Il Milan rientra dagli spogliatoi con un atteggiamento completamente diverso.

I rossoneri aumentano il ritmo e cercano con maggiore convinzione le corsie laterali. Proprio da una delle poche vere azioni manovrate nasce il gol decisivo.

Al 59′ Kakha Kaladze trova spazio sulla fascia e disegna un preciso cross verso il centro dell’area. Zvonimir Boban legge perfettamente la traiettoria, prende il tempo alla difesa laziale e di testa batte Peruzzi, facendo esplodere San Siro.

È il gol che cambia completamente l’inerzia dell’incontro.


La reazione della Lazio è generosa ma poco concreta

Dopo lo svantaggio la Lazio aumenta la pressione.

Zoff inserisce Claudio López e successivamente Dejan Stanković e Fabrizio Ravanelli nel tentativo di dare maggiore peso offensivo alla squadra.

I biancocelesti producono finalmente occasioni importanti.

Al 70′ un tiro di Karel Poborský viene deviato provvidenzialmente da Sebastiano Rossi, autore di un intervento decisivo con i piedi.

L’occasione più clamorosa arriva però nei minuti finali.

A porta praticamente sguarnita, Paolo Negro riceve il pallone da pochi metri ma calcia incredibilmente fuori, fallendo quello che sembrava il più semplice dei pareggi. Un errore che lascia increduli compagni, panchina e pubblico.

È l’episodio che chiude definitivamente la partita.


Tassotti vince con pragmatismo

Il Milan non offre una prestazione spettacolare, ma dimostra grande solidità.

La retroguardia guidata da Paolo Maldini concede pochissimo, Costacurta controlla con esperienza gli attaccanti avversari e Kaladze interpreta perfettamente il ruolo tattico affidatogli da Tassotti.

In avanti basta un lampo di Boban per decidere l’incontro.

Il tecnico rossonero ottiene così la seconda vittoria consecutiva della sua gestione, confermando una squadra in crescita soprattutto sotto il profilo mentale.


La Lazio paga gli errori e saluta quasi definitivamente il sogno scudetto

La formazione di Dino Zoff esce da San Siro con molti rimpianti.

Il possesso palla non viene trasformato in occasioni realmente pericolose per oltre un’ora di gioco. Verón appare meno brillante del solito, Crespo rimane isolato e Nedvěd non riesce mai a incidere con continuità.

Quando la Lazio riesce finalmente a creare vere opportunità, trova un attento Sebastiano Rossi e soprattutto spreca incredibilmente con Negro.

Una sconfitta che pesa tantissimo nella lotta al vertice e che rende la rincorsa al titolo estremamente complicata.


I protagonisti del match

Zvonimir Bobanè il migliore in campo. Oltre al gol decisivo, garantisce qualità e personalità in mezzo al campo.

Paolo Maldiniguida magistralmente la difesa rossonera, annullando gran parte delle iniziative offensive biancocelesti.

Kakha Kaladzedisputa una gara di enorme sacrificio tattico e serve l’assist decisivo per il gol partita.

Nella Lazio il migliore èAngelo Peruzzi, autore di diversi interventi importanti che evitano un passivo più pesante.

Deludono inveceJuan Sebastián VeróneHernán Crespo, mai realmente decisivi, mentrePaolo Negrodiventa suo malgrado protagonista dell’errore che segna definitivamente il destino della partita.

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