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Parma-Lazio 2000-2001 (2-0)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
^8ª Giornata Domenica 26 Novembre 2000
ore 15:00 Stadio “Ennio Tardini” Parma

Parma:77 Buffon Gianluigi, 17 Cannavaro Fabio, 33 Falsini Gianluca, 5 Torrisi Stefano, 21 Thuram Lilian, 14 Boghossian Alain, 25 Almeyda Matias, 7 Fuser Diego, 8 Lamouchi Sabri, 11 Sergio Conceição Paulo, 10 Amoroso Márcio.
Panchina:99 Guardalben Matteo, 3 Benarrivo Antonio, 6 Sensini Roberto Néstor, 2 Sartor Luigi, 18 Micoud Johan, 26 Montaño Johnnier, 4 Appiah Stephen.
Allenatore:Alberto Malesani.
Età media titolari:28,42.

Lazio:70 Peruzzi Angelo, 13 Nesta Alessandro, 24 Couto Fernando Manuel, 15 Pancaro Giuseppe, 19 Favalli Giuseppe, 25 Lombardo Attilio, 4 Baggio Dino, 14 Simeone Diego Pablo, 18 Nedvěd Pavel, 9 Salas José Marcelo, 10 Crespo Hernán.
Panchina:1 Marchegiani Luca, 33 Colonnese Francesco, 17 Gottardi Guerino, 16 Pesaresi Emanuele, 8 Baronio Roberto, 20 Stanković Dejan, 32 Ravanelli Fabrizio.
Allenatore:Sven-Göran Eriksson.
Età media titolari:28,31.

Marcatori:10′ pt Sergio Conceição (Parma), 44′ st Lamouchi (Parma).

Sostituzioni:12′ st Lombardo out, Baronio in (Lazio); 12′ st Simeone out, Stanković in (Lazio); 24′ st Baggio out, Ravanelli in (Lazio); 29′ st Almeyda out, Sensini in (Parma); 34′ st Falsini out, Benarrivo in (Parma); 46′ st Amoroso out, Micoud in (Parma).

Espulsioni:41′ st Couto (Lazio).

Parma-Lazio 2-0: Conceição e Lamouchi affondano i campioni d’Italia, Eriksson sul filo dell’esonero

Il Tardini emette il verdetto: Lazio in crisi profonda, Parma cinico e spietato

Sotto il cielo grigio di Parma si consuma una delle serate più amare dell’era biancoceleste targata Sergio Cragnotti. La Lazio campione d’Italia cade ancora, travolta più dalla paura e dall’incapacità di reagire che dal risultato finale. Al Tardini finisce 2-0 per il Parma di Alberto Malesani, che ritrova entusiasmo, intensità e concretezza grazie alle reti di Sergio Conceição e Sabri Lamouchi.

Per la Lazio, invece, è notte fonda. La seconda sconfitta in quattro giorni spalanca scenari pesanti sul futuro di Sven-Göran Eriksson, contestato apertamente dai tifosi presenti nel settore ospiti. Lo striscione “Eriksson vattene” fotografa perfettamente il momento di una squadra smarrita, fragile psicologicamente e incapace di reagire alle difficoltà.


Parma-Lazio 2-0: la cronaca di una sfida tesa e nervosa

Conceição colpisce subito: l’ex non perdona

Il Parma parte con aggressività e al primo vero affondo trova immediatamente il vantaggio. Al 10’, Sergio Conceição inventa una giocata straordinaria: controllo, accelerazione e conclusione imprendibile che lascia senza scampo Angelo Peruzzi.

L’ex laziale, però, non esulta. Troppi i ricordi legati alla sua esperienza romana, troppo forte il rapporto con un ambiente che lo aveva accolto come uno dei protagonisti dell’epopea biancoceleste. Ma il suo silenzio pesa quasi quanto il gol.

La Lazio prova a reagire, ma appare lenta, prevedibile e scollegata tra i reparti. Hernán Crespo fatica a trovare spazio contro la difesa parmense, mentre Salas viene accolto dai fischi incessanti del Tardini. Il Parma controlla senza soffrire e riparte con velocità sfruttando soprattutto le corsie esterne.


Eriksson sotto accusa: contestazione e ombre sull’esonero

“Dimettermi? Non servirebbe”

Al termine della partita, Eriksson si presenta davanti ai giornalisti con il volto segnato dalla delusione ma senza intenzione di arrendersi.

Il tecnico svedese respinge l’ipotesi dimissioni:

“Non ci ho mai pensato e non credo sarebbe utile. Sono convinto di poter raddrizzare questo campionato.”

Parole che però non bastano più a calmare l’ambiente laziale. La squadra sembra aver perso brillantezza, sicurezza e soprattutto capacità realizzativa. Due soli gol segnati nelle ultime quattro partite raccontano meglio di qualsiasi analisi tecnica il momento difficile dei campioni d’Italia.

Eriksson individua soprattutto un problema mentale:

“Mai la Lazio ha giocato peggio degli avversari, ma subiamo gol alla prima distrazione e facciamo enorme fatica a costruire.”


Il Parma ritrova anima e identità

Malesani festeggia la centesima panchina

La vittoria assume un valore ancora più importante per Alberto Malesani, alla sua centesima panchina da allenatore professionista. Il Parma, nonostante le numerose assenze in attacco, offre una prestazione solida, compatta e ricca di personalità.

Ancora una volta il Tardini si conferma fortino contro le grandi squadre. Dopo Milan e Udinese, anche la Lazio cade sul terreno viscido emiliano.

Determinanti gli esterni: Diego Fuser e Sergio Conceição dominano le fasce, mettendo in enorme difficoltà una Lazio apparsa lenta e vulnerabile. Una beffa ulteriore per Eriksson, che proprio quei due giocatori aveva valorizzato durante la sua esperienza romana.


Lamouchi chiude i conti nel recupero

Couto espulso, Lazio senza lucidità

Nel finale la tensione cresce. Fernando Couto viene espulso all’86’ per doppia ammonizione, lasciando la Lazio in inferiorità numerica proprio nel momento del massimo forcing.

I biancocelesti trovano anche la rete con Ravanelli, ma il gol viene annullato per fuorigioco tra le proteste ospiti. Eriksson contesta la decisione arbitrale di Rosetti, pur evitando polemiche eccessive.

Quando la Lazio tenta l’assalto disperato, arriva invece il colpo del definitivo ko: al 90’ Sabri Lamouchi chiude la partita con il gol del 2-0, facendo esplodere il Tardini e certificando il crollo psicologico dei campioni d’Italia.


Parma-Lazio 2-0: tabellino completo

Marcatori

  • 10’ Sergio Conceição (Parma)
  • 90’ Lamouchi (Parma)

Espulsioni

  • 86’ Fernando Couto (Lazio) per doppia ammonizione

Ammoniti

  • Dino Baggio
  • Favalli
  • Almeyda

Recuperi

  • 1’ primo tempo
  • 4’ secondo tempo

Arbitro

  • Rosetti di Torino

Spettatori

  • Circa 24.000

Lazio in crisi: Zoff pronto a tornare?

Il futuro di Eriksson appeso alla sfida col Leeds

La sensazione è che il ciclo vincente della Lazio stia vivendo il suo momento più delicato. La società ufficialmente continua a difendere Eriksson, ma l’ombra di Dino Zoff si allunga sempre più su Formello.

Sergio Cragnotti resta in silenzio, mentre il figlio prova a rassicurare l’ambiente:

“Avanti con Eriksson.”

Ma la prossima sfida europea contro il Leeds potrebbe diventare decisiva. Un altro passo falso rischierebbe di chiudere definitivamente l’avventura dello svedese sulla panchina biancoceleste.


Conceição e Fuser, la vendetta degli ex

Parma superiore sulle fasce

Se c’è un’immagine simbolo della serata, è quella degli ex laziali che trascinano il Parma verso il successo. Conceição segna e domina, Fuser corre e crea superiorità continua.

Due giocatori che sembrano voler dimostrare qualcosa proprio contro il loro passato. E forse è qui che si nasconde una delle chiavi della partita: il Parma ha giocato con rabbia e fame, la Lazio con timore e confusione.

Il Tardini applaude. La Lazio esce invece tra dubbi, silenzi e paura del futuro.

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