Fiorentina-Reggina 2000-2001 (2-1)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
^2ª Giornata Domenica 15 Ottobre 2000
ore 15:00 Stadio “Artemio Franchi” Firenze
Fiorentina: 1 Toldo Francesco, 23 Pierini Alessandro, 4 Adani Daniele, 14 Vanoli Paolo, 3 Torricelli Moreno, 11 Rossitto Fabio, 10 Rui Costa Manuel, 24 Amoroso Christian, 7 Di Livio Angelo, 21 Nuno Gomes Miguel Soares, 8 Mijatovic Predrag. Panchina: 33 Taglialatela Giuseppe, 6 Firicano Aldo, 36 Bonora Giacomo, 30 Bressan Mauro, 16 Morfeo Domenico, 20 Chiesa Enrico, 9 Leandro Camara do Amaral. Allenatore: Terim Fatih. Età media: 28,30.
Reggina: 1 Taibi Massimo, 6 Morabito Giovanni, 19 Oshadogan Joseph, 13 Vargas Jorge, 21 Stovini Lorenzo, 4 Caneira Marco, 5 Zanchetta Andrea, 20 Brevi II Ezio, 10 Cozza Francesco, 25 Possanzini Davide, 11 Marazzina Massimo. Panchina: 22 Belardi Emanuele, 15 Franceschini Ivan, 16 Zoppetti Alessandro, 23 Bernini Andrea, 18 Vicari Salvatore, 17 Paulo Costa Sergio, 9 Bogdani Erjon. Allenatore: Colomba Franco. Età media: 25,27.
Marcatori: 24′ st Marazzina (Reggina), 41′ st Nuno Gomes (Fiorentina), 44′ st Leandro (Fiorentina).
Sostituzioni: 18′ st Vanoli out, Chiesa in (Fiorentina); 19′ st Cozza out, Bernini in (Reggina); 20′ st Possanzini out, Paulo Costa in (Reggina); 29′ st Mijatovic out, Amoroso out, Leandro in, Bressan in (Fiorentina); 37′ st Marazzina out, Bogdani in (Reggina).
Fiorentina–Reggina 2-1: rimonta viola sotto il diluvio, cuore e orgoglio nel finale del Franchi
Una vigilia tesa, una risposta da grande squadra
Gli sguardi, più delle parole, raccontavano tutto. La vigilia della Fiorentina era stata attraversata da tensioni sottili ma evidenti: aspettative alte, ambiente esigente, e una squadra chiamata a dare risposte concrete. Dall’altra parte, la Reggina si presentava con uno spirito decisamente più sereno, forte di una continuità tattica confermata dal proprio allenatore dopo il debutto stagionale.
Il campo, però, come spesso accade, ha ribaltato emozioni e previsioni, regalando una partita intensa, combattuta e decisa soltanto negli ultimi, incredibili minuti.
Primo tempo: dominio viola e Taibi protagonista assoluto
La Fiorentina parte con decisione e già al 13’ costruisce la prima vera occasione. Rui Costa illumina per Nuno Gomes, che controlla con eleganza e calcia con precisione, trovando però un attentissimo Taibi pronto a rifugiarsi in calcio d’angolo.
I viola insistono. Poco dopo è Mijatovic, preferito inizialmente a Chiesa, a provarci dal limite con una conclusione insidiosa che sfiora il bersaglio. La squadra toscana cresce progressivamente, costringendo la Reggina ad abbassarsi e difendere con ordine.
Al 21’ Amoroso si mette in proprio: tecnica sopraffina, spazio creato con qualità e tiro potente. Ancora una volta, però, Taibi risponde in maniera straordinaria, confermandosi il migliore in campo per i calabresi.
Fasce attive e occasioni sprecate
La Fiorentina cerca soluzioni anche sugli esterni. Torricelli spinge con continuità e serve palloni interessanti al centro, ma Rui Costa, pur mostrando potenza nei suoi tentativi, manca di precisione sotto porta.
La Reggina prova a rispondere in velocità, sfruttando le ripartenze. Tuttavia, la mira degli attaccanti non è all’altezza delle intenzioni, e le occasioni sfumano senza impensierire seriamente Toldo.
Il miracolo di Taibi e il palo che salva la Reggina
Al 36’ arriva l’episodio che sintetizza il primo tempo: azione perfetta sulla destra, scambio tra Torricelli e Rui Costa, conclusione diagonale precisa ma Taibi compie un autentico miracolo, deviando il pallone sul palo.
È l’ennesima dimostrazione della superiorità territoriale della Fiorentina, che però non riesce a concretizzare. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con i viola dominanti ma frustrati.
Secondo tempo: pioggia, cambi e svolta tattica
La ripresa si apre sotto una pioggia sempre più intensa, che rende il terreno pesante e il gioco più complicato. I riflettori illuminano una gara che cambia volto.
Al 7’ Torricelli inventa per Amoroso, ma l’attaccante spreca calciando alto. È il segnale di una Fiorentina meno lucida rispetto al primo tempo.
Le mosse degli allenatori
La partita cambia con le sostituzioni:
- La Fiorentina inserisce Chiesa per Vanoli, cercando maggiore incisività offensiva.
- La Reggina risponde con Bernini al posto di Cozza e successivamente con Paulo Costa per Possanzini.
I viola continuano ad affidarsi a Rui Costa, ma il portoghese, pur ispirato, non riesce a essere decisivo sotto porta.
Il colpo della Reggina: Marazzina gela il Franchi
Al 23’ arriva la sorpresa. La Reggina sfrutta gli spazi lasciati dalla Fiorentina: cross perfetto dalla fascia e stacco imperioso di Marazzina, che anticipa la difesa e supera Toldo.
È lo 0-1 che gela lo stadio. Un gol costruito con coraggio e determinazione, premiando l’efficacia della squadra calabrese.
Reazione viola: orgoglio, cambi e assalto finale
La Fiorentina accusa il colpo ma non si arrende. Entrano forze fresche: Bressan e Leandro danno nuova energia alla manovra offensiva.
I viola attaccano con insistenza, ma la Reggina si difende con ordine. Il tempo scorre, la pioggia aumenta, e la tensione cresce.
Minuti finali da leggenda: rimonta completata
Il pareggio di Nuno Gomes
Al 40’ arriva l’episodio che riaccende tutto: Rui Costa serve un pallone perfetto a Nuno Gomes, che con freddezza supera Taibi.
È l’1-1. Il Franchi esplode. Rui Costa corre subito ad abbracciare il compagno, mentre la panchina viola si infiamma.
Il gol vittoria di Leandro
Quando tutto sembra indirizzato verso il pareggio, arriva il colpo di scena. Ultimo minuto: calcio d’angolo battuto da Rui Costa, pallone in area e colpo di testa vincente di Leandro.
È il 2-1. Una rete che scatena proteste da parte dei giocatori della Reggina, che chiedono un fallo, ma l’arbitro convalida.
Esplosione finale: festa viola e riconciliazione
Il triplice fischio sancisce una vittoria sofferta ma esaltante per la Fiorentina. L’allenatore corre sotto la curva per ringraziare i tifosi, mentre l’entusiasmo travolge lo stadio.
Sugli spalti si respira un clima di festa totale, con una ritrovata armonia anche a livello societario. La squadra ha risposto sul campo, riconquistando fiducia e supporto.
Analisi finale: due squadre, due segnali importanti
Fiorentina: carattere e qualità
La vittoria dimostra la forza mentale della squadra viola:
- dominio nel gioco
- capacità di reagire allo svantaggio
- qualità tecnica, soprattutto con Rui Costa
Resta però il problema della concretezza, evidenziato nel primo tempo.
Reggina: sconfitta ma a testa alta
Nonostante la sconfitta, la Reggina esce dal campo con segnali positivi:
- solidità difensiva
- buona organizzazione
- capacità di sfruttare le occasioni
Manca forse un riferimento forte a centrocampo, ma il gruppo appare compatto e affidabile.
Conclusione: una partita destinata a restare nella memoria
Fiorentina–Reggina non è stata solo una partita, ma un concentrato di emozioni: tensione, qualità, pioggia battente e un finale da brividi.
Una rimonta che racconta il cuore viola e una prestazione che, nonostante il risultato, conferma il valore della Reggina.
Il calcio, ancora una volta, ha regalato una storia indimenticabile.
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Fiorentina stagione 2000-2001
Reggina stagione 2000-2001






