Milan-Roma 1999-2000 (2-2)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
16ª Giornata Domenica ^9 Gennaio 2000
ore 20:30 Stadio “Giuseppe Meazza” Milano
AC Milan(età media titolari: 28,07) – Rossi Sebastiano; Helveg Thomas; Sala Luigi; Costacurta Alessandro; Maldini Paolo; Guglielminpietro Andrés; De Ascentis Diego; Giunti Federico; Leonardo Nascimento De Araújo (dal 15′ pt Boban Zvonimir); Bierhoff Oliver; Shevchenko Andriy (dal 22′ st José Mari).
Panchina: Fiori Valerio; Ayala Robert Fabián; Gattuso Gennaro; Ambrosini Massimo (dal 35′ st); Serginho Sérgio Cláudio; Boban Zvonimir; José Mari José María.
Allenatore: Zaccheroni Alberto.
AS Roma(età media titolari: 27,77) – Antonioli Francesco; Candela Vincent; Cafú Marcos Evangelista; Aldair Nascimento; Mangone Amedeo; Zanetti Cristiano; Tommasi Damiano; Di Francesco Eusebio; Totti Francesco; Delvecchio Marco; Montella Vincenzo (dal 28′ st Alenitchev Dmitriy).
Panchina: Lupatelli Cristiano; Gurenko Sergej; Ferri Luca; Lanzaro Maurizio; Blasi Manuele; Alenitchev Dmitriy; Bartelt Gustavo Javier.
Allenatore: Capello Fabio.
Marcatori:8′ pt Delvecchio (Roma); 38′ pt Bierhoff (Milan); 12′ st Montella (Roma); 23′ st José Mari (Milan).
Sostituzioni:15′ pt Leonardo ⇄ Boban (Milan); 22′ st Shevchenko ⇄ José Mari (Milan); 28′ st Montella ⇄ Alenitchev (Roma); 35′ st Giunti ⇄ Ambrosini (Milan).
San Siro oltre i veleni: spettacolo, orgoglio e due colpi di testa che valgono un punto
Il Milan riacciuffa la Roma due volte: Bierhoff e José Mari rispondono a Delvecchio e Montella
MILANO— Doveva essere la “partita dei veleni”, è stata invece una lezione di calcio e di comportamento. ASan Sirofinisce 2-2 traAC MilaneAS Roma: ritmo alto, agonismo feroce ma leale, nessuna scorrettezza. E soprattutto un continuo ribaltarsi di fronte che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo.
La Roma colpisce per prima con Delvecchio, il Milan pareggia con Bierhoff. Nella ripresa Montella riporta avanti i giallorossi, ma il debuttante José Mari, appena entrato, firma il definitivo 2-2. Un pareggio che profuma di vittoria per intensità e qualità.
Avvio shock: la Roma punge, il Milan rischia
Delvecchio sfrutta lo sbilanciamento rossonero
La gara si accende subito. Dopo appena 8 minuti, un lancio illuminante di Totti sorprende il Milan sbilanciato in avanti: Maldini scivola nei pressi della linea di metà campo, Montella si invola e serve Delvecchio per l’1-0. Rossi è attento nell’uscita, ma nulla può sulla conclusione ravvicinata.
La Roma di Capello è essenziale e verticale: lanci lunghi, inserimenti centrali, ripartenze rapide. Il Milan accusa il colpo, soprattutto in mezzo al campo, dove i giallorossi trovano spazi tra le linee.
La svolta tattica: l’ingresso di Boban cambia il copione
Zaccheroni rimescola le carte dopo l’infortunio di Leonardo
Al 15’ del primo tempo Leonardo è costretto ad uscire per un guaio muscolare. Al suo posto entra Boban, che si accentra e diventa il faro della manovra. È la mossa che riequilibra il match.
Con il croato a dettare i tempi, il Milan alza il baricentro e inizia a macinare gioco. Antonioli deve superarsi su Shevchenko, ma al 38’ arriva il meritato pareggio: cross millimetrico di Guglielminpietro, stacco imperioso di Bierhoff che, nonostante la trattenuta di Di Francesco, sovrasta tutti e firma l’1-1.
Ripresa ad altissima tensione
Montella gela San Siro, ma José Mari scrive il suo destino
La seconda frazione si apre con un palo di Cafu. È il preludio al nuovo vantaggio romanista: Tommasi pesca Montella sul filo del fuorigioco, la difesa rossonera sbaglia i tempi, e l’attaccante batte Rossi per il 2-1.
La Roma sembra in controllo, ma il Milan non molla. Zaccheroni inserisce José Mari al posto di Shevchenko. Passa appena un minuto e lo spagnolo, al primo pallone toccato a San Siro, svetta di testa e firma il 2-2. Un impatto devastante.
Il ventunenne ex Atlético Madrid sfiora anche il clamoroso sorpasso con un sinistro che lambisce il palo su assist di Bierhoff. Sarebbe stato un epilogo da favola.
Protagonisti e duelli
Bierhoff gigante d’area, Montella spietato
Bierhoff si conferma letale nel gioco aereo: quando il pallone spiove in area, il tedesco diventa imprendibile. Montella, dall’altra parte, è un tormento continuo per la retroguardia milanista: si muove tra le linee, attacca la profondità, colpisce con freddezza.
Totti alterna lampi di genio a fasi di minor incisività, ma il suo lancio per il primo gol è pura classe. Cafu è una furia sulla fascia, mentre Aldair guida la difesa con esperienza.
Nel Milan, Boban è la mente, Maldini la sicurezza, José Mari l’eroe inatteso.
Oltre il campo: applausi, ironia e un nuovo protagonista
José Mari, il destino e una scelta rivendicata
La vigilia era stata avvelenata da polemiche dirigenziali, ma sugli spalti ha vinto la passione. San Siro ha reso omaggio a Fabio Capello, tecnico di mille battaglie, e ha risposto con ironia alle tensioni societarie.
Il destino ha voluto che proprio José Mari, conteso tra Milan e Roma, segnasse contro quella che poteva essere la sua squadra. A fine partita lo spagnolo è raggiante: ha scelto il Milan e al primo impatto ha lasciato il segno.
Capello mastica amaro: “Dovevamo chiuderla prima”. Zaccheroni si gode la reazione dei suoi.
Un pareggio che vale più di un punto
Non è un controsenso definirlo “pareggio vittorioso”. Perché in una serata annunciata come incandescente, hanno vinto il gioco, la lealtà e lo spettacolo.
Milan e Roma si dividono i punti, ma regalano al campionato una sfida degna dell’alta classifica: tecnica, intensità, emozioni. E un giovane attaccante spagnolo che, in una manciata di secondi, ha scritto il primo capitolo della sua storia italiana.
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