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Lazio-Torino 1999-2000 (3-0)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
^3ª Giornata Domenica 19 Settembre 1999
ore 15:00 Stadio “Olimpico” Roma

Lazio: 1 Marchegiani Luca, 13 Nesta Alessandro, 5 Favalli Giuseppe, 2 Negro Paolo, 6 Sensini Roberto Nestor, 7 Sergio Conceição Paulo, 23 Verón Juan Sebastián, 14 Simeone Diego Pablo, 18 Nedvěd Pavel, 21 Inzaghi II Simone, 9 Salas José Marcelo. Panchina: 110 Ballotta Marco, 17 Gottardi Guerino, 20 Stanković Dejan, 25 Almeyda Matías, 16 Lombardo Attilio, 10 Mancini Roberto, 19 Andersson Kennet. Allenatore: Eriksson Sven-Göran. Età media titolari: 27,24.

Torino: 25 Bucci Luca, 27 Diawara Djibril, 3 Coco Francesco, 2 Méndez Gustavo, 6 Bonomi Mauro, 14 Scarchilli Alessio, 7 Asta Antonio, 13 Pecchia Fabio, 16 Ficcadenti Massimo, 9 Ferrante Marco, 8 Lentini Gianluigi. Panchina: 1 Pastine Luca, 26 Cudini Mirko, 10 Brambilla Massimo, 19 Sommese Vincenzo, 15 Tricarico Fabio, 11 Artistico Edoardo, 21 Ivic Ilija. Allenatore: Mondonico Emiliano. Età media titolari: 27,93.

Marcatori: 14′ pt (rig.) Verón (Lazio), 45′ pt (azione) Inzaghi II (Lazio), 43′ st (azione) Salas (Lazio).

Sostituzioni: 29′ pt Ficcadenti (Torino) out, Cudini (Torino) in; 1′ st Marchegiani (Lazio) out, Ballotta (Lazio) in; 7′ st Scarchilli (Torino) out, Ivic (Torino) in; 14′ st Asta (Torino) out, Tricarico (Torino) in; 30′ st Inzaghi II (Lazio) out, Almeyda (Lazio) in; 34′ st Sergio Conceição (Lazio) out, Stanković (Lazio) in.

Lazio-Torino 3-0: tris biancoceleste e vetta condivisa

Verón, Inzaghi e Salas firmano il successo all’Olimpico

La Lazio supera nettamente il Torino per 3-0 allo stadio Olimpico e conferma l’ottimo avvio di stagione, restando in testa alla classifica insieme a Inter, Juventus e Fiorentina. Una vittoria maturata dopo un avvio non semplice, ma costruita grazie alla qualità dei singoli, alla profondità della rosa e a un secondo tempo di netta supremazia.


Cronaca della partita

Sulla carta la sfida sembrava agevole per i biancocelesti, ma il Torino di Emiliano Mondonico parte con grande veemenza, attaccando sin dai primi minuti. La Lazio fatica inizialmente a trovare ritmo e geometrie, soffrendo l’intensità granata.

La svolta arriva al 14’: Nedvěd sfonda centralmente e viene atterrato in area da Ficcadenti e Bonomi. Per l’arbitro Braschi è rigore netto, che Juan Sebastián Verón trasforma con freddezza. Il gol spegne progressivamente l’iniziativa del Torino e consente alla squadra di Eriksson di prendere il controllo del match.

Allo scadere del primo tempo arriva il raddoppio: lancio illuminante di Verón per Simone Inzaghi, sul filo del fuorigioco. Bucci respinge il primo tiro, ma sulla ribattuta l’attaccante biancoceleste insacca, portando la Lazio sul 2-0.

La ripresa è un monologo laziale. Salas e Sérgio Conceição sfiorano più volte il gol, Diawara salva sulla linea una conclusione del cileno, mentre Bucci evita un passivo più pesante. Il Torino non riuscirà mai, in tutti i 90 minuti, a inquadrare la porta.

Il tris arriva all’88’: Salas inventa una parabola perfetta che scavalca Bucci e si insacca alle sue spalle. Un gol di grande classe che chiude definitivamente il match.


Sensini leader silenzioso, Verón risponde da campione

Il migliore in campo è senza dubbio Néstor Sensini, all’esordio ufficiale con la maglia biancoceleste. Sempre puntuale negli inserimenti e impeccabile nelle chiusure, l’argentino dà sicurezza all’intero reparto arretrato, oscurando a tratti anche Nesta.

Ottima la prova di Pavel Nedvěd, autentico motore della squadra: conquista il rigore che sblocca la gara e non smette mai di macinare gioco. Verón, osservato speciale dopo l’opaca prestazione di Leverkusen, risponde da campione: personalità, qualità e l’assist decisivo per Inzaghi certificano una prova di alto livello.


Turnover vincente e gruppo compatto

Eriksson sorprende ancora con il turnover, lasciando a riposo ben sette protagonisti della sfida di Champions League. Una scelta che funziona: la Lazio dimostra di avere un organico profondo e competitivo, capace di mantenere alto il rendimento anche con molti cambi.

Il tecnico svedese può sorridere soprattutto per la risposta del gruppo, apparso unito e motivato. L’abbraccio finale con Sérgio Conceição è il simbolo di uno spogliatoio che sembra aver compreso e accettato la filosofia della rotazione.


Dati, curiosità e note di gara

  • Arbitro: Sig. Braschi (Prato)
  • Marcatori: 14’ Verón (rig.), 45’ Inzaghi, 88’ Salas
  • Ammoniti: Ficcadenti (gioco scorretto), Salas (proteste)
  • Calci d’angolo: 8-6
  • Recupero: 2’ p.t., 2’ s.t.
  • Spettatori: 45.603 (9.398 paganti, 36.205 abbonati)
  • Incasso: £ 1.420.500.320
  • Nota: Esordio in Serie A per Tricarico

Lazio in crescita verso la Champions

Con 7 punti in tre partite, la Lazio lancia segnali importanti anche in vista del prossimo impegno di Champions League contro la Dinamo Kiev. La squadra non è ancora continua per tutti i 90 minuti, ma il potenziale è evidente.

Il risultato rotondo contro il Torino ricompatta l’ambiente e rafforza la convinzione che questa Lazio, grazie alla qualità dei singoli e alla solidità del gruppo, possa essere protagonista su più fronti.

La Lazio vince, convince a tratti, ma soprattutto cresce. E il sorriso, all’Olimpico, è finalmente tornato.

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