Sampdoria-Roma 1997-1998 (1-1)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
17ª Giornata Domenica 25 Gennaio 1998
ore 20:30 Stadio “Luigi Ferraris” Genova
Sampdoria (27,53 anni di media):Ferron; Mannini, Pesaresi, Mihajlovic, Balleri, Franceschetti, Hugo; Boghossian, Veron; Signori, Montella.
Panchina:Ambrosio, Dieng, Lamonica, Vergassola, Salsano, Scarchilli, Paco Soares.
Allenatore:Boskov.
Roma (27,96 anni di media):Konsel; Candela, Aldair, Cafu, Petruzzi; Tommasi, Di Francesco, Di Biagio; Balbo, Totti, Paulo Sergio.
Panchina:Chimenti, Tetradze, Helguera, Servidei, Dal Moro, Gautieri, Delvecchio.
Allenatore:Zeman.
Marcatori:26’ pt aut. Mannini (Roma), 33’ pt Mihajlovic (Sampdoria).
Sostituzioni:29’ st fuori Di Francesco, dentro Tetradze (Roma); 31’ st fuori Hugo, dentro Dieng (Sampdoria); 41’ st fuori Veron, dentro Scarchilli (Sampdoria).
Samp e Roma, un pari tra sprechi e rimpianti
Mihajlovic risponde all’autogol di Mannini: a Marassi finisce 1-1. I giallorossi dominano a tratti ma sprecano troppo, la Samp si aggrappa ai calci piazzati del suo serbo.
GENOVA –Un pareggio che lascia più rimpianti che sorrisi. La Roma di Zeman non vince dal 7 dicembre, ma a Marassi ha dato segnali di vitalità, pur confermando limiti di cinismo e precisione sotto porta. La Sampdoria di Boskov, falcidiata dalle assenze, ha sofferto la verve iniziale dei giallorossi, ma ha trovato nella specialità della casa – la punizione di Sinisa Mihajlovic – la forza per raddrizzare la gara. È finita 1-1, un punto che non cambia le sorti di nessuna delle due contendenti, ma che racconta una sfida vibrante, ricca di occasioni e di errori.
LA PARTITA
L’avvio è di marca romanista: Paulo Sergio ha subito la chance per portare avanti i suoi, poi Di Biagio colpisce una traversa di testa. Balbo, al 9’, spreca un quattro contro tre che avrebbe potuto indirizzare la gara. La Samp soffre soprattutto sul lato di Pesaresi, messo in mezzo dalle accelerazioni di Cafu e Paulo Sergio, ma prova a reagire con qualche guizzo di Montella e un sinistro alto di Mannini.
Al 25’ la Roma passa: Di Francesco illumina per Tommasi, il suo tiro viene deviato da Mannini che, nel tentativo di intercettare, mette la palla nella propria porta. Per il centrocampista giallorosso, spesso bersaglio delle critiche della tifoseria, una piccola rivincita personale.
La gioia romanista dura poco: al 33’ Mihajlovic – ex di turno – trasforma una punizione magistrale che fredda Konsel e fa esplodere Marassi. Esultanza rabbiosa, il serbo scaricato in passato dalla Roma si prende la scena con orgoglio.
Nel finale di tempo Montella sfiora più volte il 2-1: prima la traversa, poi il salvataggio miracoloso di Cafu a porta vuota. Due chance clamorose che tengono in vita i giallorossi.
Nella ripresa la Samp prova a spingere con Pesaresi, ma Konsel fa buona guardia. La Roma mantiene il controllo del gioco senza però trovare varchi decisivi: tanta corsa, possesso palla, ma poca incisività. Mihajlovic ci riprova su punizione, ma l’austriaco si oppone. La gara si trascina così verso un pareggio che, al triplice fischio di Trentalange, scontenta soprattutto gli ospiti, ai quali viene negata anche la possibilità di battere un ultimo calcio d’angolo.
LE SCELTE TATTICHE
Boskov, senza Laigle e Castellini, avanza Balleri a centrocampo per contenere Totti e affida a Franceschetti il ruolo di libero davanti a Hugo, Mannini e Mihajlovic. La Roma si affida al solito 4-3-3 zemaniano, aggressivo e verticale, ma poco cinico negli ultimi metri.
I PROTAGONISTI
Tommasi, il “brutto anatroccolo” spesso contestato, trova un gol prezioso (seppur con deviazione avversaria) e si prende una rivincita morale davanti ai suoi critici. Mihajlovic risponde con un capolavoro balistico, ribadendo il suo peso specifico nei blucerchiati e firmando la sua prima rete da ex contro la Roma. Montella, pur ispirato, si divora almeno due occasioni da bomber.
LE VOCI DAL CAMPO
«È un momento storico, ha segnato Tommasi», ha commentato con ironia una tifosa romanista in tribuna, sottolineando la scarsa considerazione che il centrocampista ha spesso avuto. Per lui, invece, una serata di riscatto. Dall’altra parte Mihajlovic si gode il gol dell’ex: una piccola vendetta personale contro chi non aveva creduto in lui.
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