Lecce-Roma 1988-1989 (0-0)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
20ª Giornata Domenica 05 Marzo 1989
ore 15:00 Stadio “Via del Mare” Lecce
| ARBITRO |
| Pairetto Pierluigi di Torino |
| RISULTATO |
| 0-0 |
| SOSTITUZIONI |
| 19° S.T. esce Paciocco entra Levanto (Lecce) |
| 32° S.T. esce Moriero entra Monaco (Lecce) |
| 35° S.T. esce Rizzitelli entra Renato (Roma) |
Lecce e Roma si annullano: zero gol, poche emozioni e tanta prudenza
Al “Via del Mare” finisce 0-0 una gara povera di gioco: meglio il Lecce nel primo tempo, Roma ordinata ma sterile nella ripresa
LECCE –Non sarà una partita destinata a entrare negli annali, ma per il Lecce questo pareggio vale come un piccolo passo avanti nella corsa alla tranquillità. Contro una Roma irriconoscibile rispetto al suo recente passato, la squadra di Carlo Mazzone strappa uno 0-0 che accontenta tutti: i giallorossi salentini, perché muovono la classifica senza rischiare; quelli capitolini, perché evitano l’ennesima caduta in una stagione già segnata da troppe delusioni.
Davanti a circa 19.000 spettatori, di cui 13.365 paganti, va in scena una sfida contrassegnata daritmi bassi, pochissime occasioni e un tacito patto di non belligeranza, soprattutto nella ripresa. Un pareggio giusto, forse inevitabile, figlio di limiti tecnici, paure e stanchezza mentale.
Primo tempo: Lecce volenteroso, Roma fragile dietro
Il Lecce parte con maggiore convinzione, sospinto da un centrocampo più mobile e aggressivo. Enzo, Vanoli e Barbas mettono sotto pressione la mediana romanista, che fatica a contenere le iniziative pugliesi. Pasculli e Moriero creano scompiglio, soprattutto sulle corsie, dove Oddi e Nela soffrono più del previsto.
Le occasioni arrivano quasi esclusivamente da palla inattiva. Su punizione di Barbas,Baroni svetta di testa: la palla sembra destinata in rete, ma Tempestilli anticipa Pasculli con un intervento provvidenziale. Poco dopo, ancora Lecce su calcio d’angolo: Nobile colpisce, Tancredi respinge male e serve l’intervento di Giannini sulla linea a salvare i capitolini.
La Roma, confusa e disordinata, si affida a sporadiche ripartenze. L’unico brivido arriva sul ribaltamento di fronte, quando Nela prova la diagonale senza fortuna. In difesa, però, èCollovati a vivere un pomeriggio da incubo, protagonista di errori e incertezze che costringono più volte Tempestilli a rimediare.
Il Lecce avrebbe meritato qualcosa in più, ma paga l’ormai cronica difficoltà a concretizzare quanto costruito.
Ripresa: noia, stanchezza e un punto che va bene a tutti
Dopo l’intervallo la partita si spegne lentamente. I ritmi calano, le squadre si allungano poco e le idee scarseggiano. La Roma prova un timido risveglio affidandosi alla qualità diBruno Conti, che in un breve frangente di sei-sette minuti accende il match.
Proprio Conti disegna un corner velenoso che si stampa sul palo, mentre Rizzitelli, in mischia, colpisce ancora il legno con la complicità di una deviazione. Sono gli unici veri sussulti di un secondo tempo altrimenti soporifero.
Il Lecce, dopo aver corso tanto nella prima frazione, abbassa il baricentro e pensa soprattutto a non scoprirsi. Mazzone urla dalla panchina, chiede ordine e attenzione, e ottiene ciò che vuole:nessun rischio e un pareggio che avvicina la salvezza.
Alla fine, il triplice fischio di Pairetto sancisce uno 0-0 che non scontenta nessuno, ma che lascia l’amaro in bocca a chi sperava in uno spettacolo diverso.
Le voci dalla panchina
Felice Spinosi, tecnico romanista, si mostra soddisfatto:
«Abbiamo preso un punto importante su un campo difficile. Il Lecce ci ha pressato molto, ma abbiamo avuto anche le nostre occasioni. Nel primo tempo forse meritavamo qualcosa in più».
Carlo Mazzone, pragmatico come sempre:
«Non faccio salti di gioia, ma contro questa Roma il pareggio va bene. Volevamo vincere, però gli avversari sono stati bravi a spezzare il nostro ritmo».
PAGELLE
LECCE
Terraneo 6– Mai realmente impegnato, si fa trovare pronto nelle poche occasioni romaniste.
Miggiano 6– Qualche affanno su Conti, ma tiene con esperienza.
Baroni 6,5– Leader difensivo, pericoloso anche sui calci piazzati.
Enzo 6– Dinamico e aggressivo, dà equilibrio al centrocampo.
Righetti 6,5– Ex motivato, sfiora il gol e difende con autorità.
Vanoli 6– Ordinato, utile nella fase di contenimento.
Moriero 6– Vivace nel primo tempo, cala alla distanza.
Barbas 6,5– Il più tecnico dei suoi, illumina quando può.
Pasculli 5,5– Tanto movimento, poca concretezza.
Nobile 6– Ci prova, soprattutto sui corner, ma senza fortuna.
Paciocco 5– Incide poco prima di lasciare il campo.
Monaco 6– Entra per dare corsa e lo fa senza sbavature.
Levanto s.v.
All. Mazzone 6,5– Ottiene ciò che voleva: solidità e un punto prezioso.
ROMA
Tancredi 6– Poco lavoro, qualche incertezza nelle uscite.
Tempestilli 6,5– Il migliore dietro, salva più volte il risultato.
Nela 5,5– Soffre Moriero, spinge poco.
Collovati 4– Giornata disastrosa, una serie di errori che mettono in difficoltà tutta la difesa.
Oddi 5– In affanno costante, mai sicuro.
Manfredonia 5,5– Alterna buone giocate a pause evidenti.
Gerolin 5– Poco incisivo in entrambe le fasi.
Conti 6,5– L’unico a creare qualcosa, colpisce anche un palo.
Giannini 6– Utile nel lavoro oscuro, salva un gol nel primo tempo.
Rizzitelli 5,5– Si vede a sprazzi, spreca una buona occasione.
Voeller 5,5– Ben controllato, mai davvero pericoloso.
Renato s.v.
All. Spinosi 6– Porta a casa un punto e interrompe la serie negativa, ma la Roma resta fragile.
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