Milan-Roma 2000-2001 (3-2)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
15ª Giornata Domenica 21 Gennaio 2001
ore 20:30 Stadio “Giuseppe Meazza” Milano
Milan:Abbiati, Roque Junior, Costacurta, Coco, Maldini, Serginho, Leonardo, Albertini, Ambrosini, José Mari, Shevchenko.Panchina:Rossi, Sala, Ba, Boban, Giunti, Comandini, Bierhoff.Allenatore:Zaccheroni.Età media titolari:27,76.
Roma:Lupatelli, Cafù, Zago, Aldair, Candela, Samuel, Zanetti, Tommasi, Totti, Batistuta, Delvecchio.Panchina:Antonioli, Gurenko, Bovo, Lanzaro, Guigou, Poggi, Montella.Allenatore:Capello.Età media titolari:27,60.
Marcatori:3′ pt Leonardo (Milan), 21′ pt Shevchenko (Milan), 40′ pt Totti (Roma), 44′ pt Shevchenko (Milan), 41′ st Totti (Roma, rigore).
Sostituzioni:16′ st Delvecchio ↔ Montella (Roma), 24′ st Leonardo ↔ Boban (Milan), 30′ st Albertini ↔ Giunti (Milan), 44′ st José Mari ↔ Ba (Milan).
Risultato finale:Milan-Roma 3-2.
Milan-Roma 3-2, San Siro ferma la capolista: doppietta di Shevchenko e capolavoro di Leonardo
Il Milan di Zaccheroni rialza la testa e infligge alla Roma una delle poche sconfitte stagionali
Il 18 febbraio 2001 San Siro fu teatro di una delle partite più spettacolari e significative del campionato di Serie A 2000-2001. Il Milan di Alberto Zaccheroni, reduce da mesi difficili e da prestazioni deludenti, riuscì a interrompere la marcia della capolista Roma imponendosi per 3-2 al termine di una gara intensa, ricca di occasioni e giocata ad altissimo ritmo.
La squadra di Fabio Capello arrivava a Milano forte del miglior rendimento difensivo del torneo, con appena nove reti subite nelle precedenti ventuno giornate. In novanta minuti, però, i giallorossi incassarono ben tre gol, mostrando vulnerabilità raramente viste durante quella stagione.
Per il Milan fu una vittoria di prestigio e di carattere, costruita grazie alla brillantezza di Leonardo, alla velocità devastante di Serginho e soprattutto alla ritrovata vena realizzativa di Andriy Shevchenko.
Leonardo sblocca subito il match con una perla su punizione
La partita si accese praticamente al primo affondo rossonero. Dopo appena due minuti Leonardo si incaricò di una punizione dal limite e disegnò una traiettoria perfetta che non lasciò scampo a Lupatelli.
Il vantaggio immediato costrinse la Roma a modificare il proprio piano gara e mise in evidenza alcune fragilità tattiche individuate da Zaccheroni durante la preparazione della partita.
Il tecnico rossonero aveva studiato attentamente i meccanismi giallorossi, concentrandosi soprattutto sulle avanzate costanti di Cafu. Per questo motivo schierò Serginho in una posizione particolarmente offensiva sulla fascia sinistra, sfruttando proprio gli spazi lasciati dal terzino brasiliano.
La scelta si rivelò decisiva.
Shevchenko firma il raddoppio e domina la difesa romanista
Il Milan continuò a spingere con grande aggressività e al 21′ trovò il meritato raddoppio.
Demetrio Albertini servì un pallone perfetto per Andriy Shevchenko che, dopo aver superato Lupatelli, depositò in rete il gol del 2-0.
Il centravanti ucraino apparve finalmente vicino alla sua miglior condizione dopo settimane complicate. I suoi movimenti continui misero in seria difficoltà la retroguardia romanista, in particolare Zago e Aldair, spesso costretti a rincorrere.
Pochi minuti dopo il Milan sfiorò anche il terzo gol con Serginho e ancora con Shevchenko, ma la Roma riuscì a restare in partita.
Totti tiene viva la Roma prima dell’intervallo
Quando il predominio rossonero sembrava totale, emerse il talento di Francesco Totti.
Al 40′ il capitano giallorosso raccolse palla al limite dell’area e lasciò partire una conclusione potente che, complice una deviazione di Paolo Maldini, si infilò alle spalle di Abbiati per il 2-1.
La Roma ritrovò fiducia e sembrò poter rientrare definitivamente in partita.
Ma il Milan colpì ancora.
Al 44′ una nuova accelerazione di Serginho sulla sinistra creò il panico nella difesa ospite. Il cross trovò pronto Shevchenko che firmò la sua doppietta personale e il 3-1 con cui si chiuse il primo tempo.
Nella ripresa la Roma attacca ma il Milan resiste
Capello provò a cambiare l’inerzia della gara inserendo Vincenzo Montella al posto di Delvecchio e aumentando il peso offensivo della squadra.
I giallorossi crebbero progressivamente, mentre il Milan iniziò ad accusare la fatica dopo un primo tempo giocato a ritmi elevatissimi.
Totti prese in mano la squadra e cercò continuamente soluzioni per riaprire il match. Batistuta, invece, non riuscì a incidere come nelle sue migliori giornate, sbagliando alcune occasioni importanti e apparendo limitato fisicamente.
Il Milan arretrò il proprio baricentro, affidandosi all’esperienza di Maldini e Costacurta, protagonisti di una prova difensiva di grande sacrificio.
Il rigore di Totti accende il finale
La pressione della Roma venne premiata al minuto 86.
Roque Junior intervenne in ritardo su Batistuta all’interno dell’area e l’arbitro Rosetti indicò il dischetto.
Totti trasformò con freddezza il rigore del 3-2, regalando agli ultimi minuti un finale carico di tensione.
La Roma si riversò in avanti alla ricerca del pareggio, ma il Milan riuscì a difendere il vantaggio fino al triplice fischio.
Serginho uomo partita, Totti e Shevchenko protagonisti assoluti
Tra i migliori in campo spiccò senza dubbio Serginho. Il brasiliano fu una costante minaccia sulla corsia sinistra, creando superiorità numerica e fornendo assist decisivi.
Ottima anche la prestazione di Leonardo, autore del gol che cambiò subito l’inerzia dell’incontro e protagonista di numerose giocate di qualità fino alla sostituzione.
Shevchenko ritrovò il gol con una doppietta fondamentale per il successo rossonero, mentre nella Roma il migliore fu Francesco Totti, autore di due reti e unico vero trascinatore offensivo della squadra di Capello.
Milan-Roma 3-2: il tabellino
Marcatori
- 2′ Leonardo (Milan)
- 21′ Shevchenko (Milan)
- 40′ Totti (Roma)
- 44′ Shevchenko (Milan)
- 86′ Totti rigore (Roma)
Milan
Abbiati; Roque Junior, Costacurta, Maldini, Coco; Serginho, Albertini, Ambrosini, Leonardo; José Mari, Shevchenko.
Allenatore: Alberto Zaccheroni.
Roma
Lupatelli; Zago, Samuel, Aldair; Cafu, Tommasi, Zanetti, Candela; Totti; Batistuta, Delvecchio.
Allenatore: Fabio Capello.
Una vittoria che riapre il campionato
Il successo del Milan ebbe effetti importanti sulla corsa allo scudetto. La Roma rimase in testa alla classifica ma vide ridursi il proprio vantaggio sulle inseguitrici.
Per i rossoneri, invece, quella vittoria rappresentò una delle migliori prestazioni della stagione e la dimostrazione che, nonostante le difficoltà, la squadra campione d’Italia in carica possedeva ancora qualità e orgoglio sufficienti per mettere in difficoltà chiunque.
San Siro applaudì una serata di grande calcio, segnata dal ritorno di Shevchenko, dalle invenzioni di Leonardo e dalla classe infinita di Francesco Totti.
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Roma stagione 2000-2001






