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Verona-Sampdoria 1988-1989 (1-1)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
15ª Giornata Domenica 29 Gennaio 1989
ore 14:30 Stadio “Marcantonio Bentegodi” Verona

Verona-Sampdoria 1-1, Vialli illude ma Bortolazzi pareggia: Boskov deluso, Bagnoli soddisfatto

Serie A 1988-1989, al Bentegodi una Samp bella ma incompiuta. D’Elia nel mirino per un rigore discusso.

Dal nostro inviatoGiorgio Viglino – Verona

LaSampdoriatorna da Verona con un solo punto e tanta amarezza. Finisce1-1alBentegodiuna partita dominata a lungo dagli uomini diBoskov, ma sporcata da un rigore molto contestato concesso daD’Elia.
Un risultato che lascia rammarico tra i blucerchiati, incapaci di trasformare la superiorità tecnica in una vittoria. IlVerona di Bagnoli, decimato dalle assenze, resiste con orgoglio e porta a casa un pareggio prezioso.


La partita: dominio Sampdoria, ma il rigore ferma i sogni di gloria

LaSampdoriaimpone subito il proprio gioco.Cerezoorchestra il centrocampo con qualità e continuità, mentreSalsano,ParieManninisi distinguono per impegno e ordine tattico.
Al 23’,Viallitrova il meritato vantaggio con un capolavoro balistico: raccolto un assist di testa di Cerezo, l’attaccante blucerchiato sorprendeCervonecon un tiro perfetto, calibrato e potente, che si insacca sotto la traversa.

Pochi minuti dopo, al 28’, la svolta controversa:Trogliocade in area prima ancora del contatto conCerezo, ma l’arbitroD’Eliaindica il dischetto.Bortolazzirealizza con freddezza ilrigore-regalo, portando il punteggio sull’1-1.


Le pagelle: Cerezo e Vialli i migliori, male Mancini

Verona (5,5)
Cervone 7; Marangon 6,5, Volpecina 6; Iachini 6,5, Pioli 4, Soldà 7; Bruni 5, Troglio 6, Galderisi 5,5, Bortolazzi 5, Gasparini 6 (58’ Terracciano 6). Allenatore: Bagnoli 5.

Sampdoria (6,5)
Pagliuca sv; Mannini 6, Carboni 6 (75’ Pradella 6,5); Pari 6,5, Vierchowod 6, L. Pellegrini 6,5; Salsano 6,5, Cerezo 7,5, Vialli 7, Mancini 4, Dossena 6. Allenatore: Boskov 6.

Arbitro:D’Elia 4
Reti:23’ Vialli, 28’ Bortolazzi (rig.)
Ammoniti:Bortolazzi (10’), Troglio e Vialli (35’), Cerezo (67’)
Spettatori:9.416 paganti, incasso 146.110.000 lire. Abbonati: 12.271 (quota partita 224.758.000 lire)


Vialli e Mancini, destini incrociati: genio e apatia

Vialliè stato il protagonista assoluto del match: non solo per il gol, ma per una prestazione di forza e sacrificio. Marcato stretto daPioli, ha lottato su ogni pallone, sfiorando la doppietta al 55’ con un tiro di classe che ha lambito il palo esterno.

Diverso il discorso perMancini, giudicato insufficiente (voto 4): spento, avulso dal gioco, mai incisivo nei duelli individuali. Boskov lo ha difeso a parole, ma non lo ha mai realmente sostenuto: “Forse avrebbe bisogno di riposo”, si mormora in panchina.


Boskov: “Abbiamo giocato da professori contro allievi”

Nel dopopartita,Vujadin Boskovnon nasconde la delusione:

“Ho visto unaSampdoriache ha giocato un buon calcio, che ha fornito una lezione di gioco. Abbiamo costruito molto, ma non siamo riusciti a vincere. Forse pensavamo che fosse facile, invece il Verona si è chiuso con determinazione. È un punto buttato via”.

Il tecnico serbo evita di commentare l’episodio del rigore:

“Non voglio giudicare D’Elia. Se l’ha concesso, significa che l’ha visto. Ma resta l’amaro in bocca”.


Bagnoli soddisfatto: “Punto importante con cuore e sacrificio”

Sul fronte opposto,Osvaldo Bagnolipreferisce vedere il bicchiere mezzo pieno:

“Abbiamo trovato l’abito giusto per le nostre possibilità. Non potevamo permetterci di affrontare la Samp a viso aperto, ma ho visto impegno, sacrificio e voglia di lottare. Questo pareggio vale molto”.

Il tecnico ricorda anche le assenze pesanti diCaniggia, Berthold, Bonetti e Pacione, ma elogia chi li ha sostituiti: “Hanno giocato con grande intensità”.


Le voci dei protagonisti

Vialli (Sampdoria):

“Era una partita da vincere. Abbiamo creato tante occasioni, ma ci è mancata la cattiveria sotto porta. Peccato perdere punti così preziosi.”

Cerezo (Sampdoria):

“Non ho toccato Troglio, il rigore non c’era. È stato un errore che ci è costato caro.”

Pagliuca (Sampdoria):

“Il rigore? Decisione dubbia. Rivedendolo alla moviola, credo che D’Elia abbia sbagliato. Eravamo in controllo del match.”

Bortolazzi (Verona):

“Ho avuto paura nel calciare. Il campo era fangoso, ho colpito anche il terreno. Per fortuna il pallone è entrato.”

Galderisi (Verona):

“Sto cercando il gol con insistenza, ma oggi ho trovato una difesa molto forte. Peccato per le occasioni mancate.”

Chiampan (presidente Verona):

“Orgoglioso dei miei ragazzi. Nessun cambio di proprietà all’assemblea, solo la volontà di rafforzare il club e risalire la classifica.”


Analisi finale: la Samp bella e impossibile

LaSampdoria 1988-1989resta un mistero calcistico: squadra elegante, tecnica, ma a tratti narcisista. Dominare non basta, servono cinismo e concretezza per lottare davvero per loScudetto.
IlVerona, invece, pur appassito rispetto ai tempi d’oro, trova nel carattere l’unico vero alleato verso una salvezza ancora tutta da costruire.


📊Scheda incontro

Arbitro:D’Elia
Campionato:Serie A 1988-1989
Giornata:XXRisultato:Verona-Sampdoria 1-1
Marcatori:23’ Vialli (S), 28’ Bortolazzi (V, rig.)
Stadio:Bentegodi, Verona

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Verona stagione 1988-1989
Sampdoria stagione 1988-1989

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