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Atalanta-Como 1988-1989 (1-1)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
11ª Giornata Sabato 31 Dicembre 1988
ore 14:30 Stadio “Comunale” Bergamo

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Atalanta e Como: un derby giovane, intenso e ricco di emozioni

Bergamo – Due giovani talenti, due gol, un pareggio che ha raccontato più di quanto dica il punteggio. Tiziano De Patre e Marco Simone, entrambi ventenni e prodotti dei rispettivi settori giovanili, hanno firmato l’1-1 nel derby tra Atalanta e Como, disputato allo stadio Comunale di Bergamo.

Il primo squillo è stato di De Patre, classe 1968, all’esordio in Serie A: al 18’, dopo una bella azione sulla sinistra avviata da Pasciullo e proseguita da Madonna, ha ricevuto palla in area e fulminato Paradisi con un preciso diagonale.

Il Como ha risposto al 73’ con il suo gioiello Marco Simone, classe 1969, che ha già calcato il terreno bergamasco nella scorsa stagione con la Virescit. Servito di testa da Maccoppi, ha insaccato con un rasoterra rapido e preciso nell’angolino basso.


Atalanta brillante, poi in affanno

Per tre quarti di gara l’Atalanta ha offerto un calcio di qualità, costruendo tanto ma sprecando l’occasione di raddoppiare. Il mancato gol del 2-0 ha dato coraggio al Como, che nella fase finale ha preso il sopravvento. Con l’ingresso di Giunta al posto di Todesco e l’avanzata di Lorenzini, i lariani hanno aumentato la spinta offensiva, schierandosi di fatto con tre punte: Corneliusson, Simone e Giunta.

Il pareggio ha disorientato la squadra di Mondonico, che ha dovuto affidarsi alla gestione spezzettata del gioco per arginare la pressione avversaria. Determinante la prova di Prytz, autentico motore della squadra, capace di vincere anche il duello personale con l’amico Corneliusson.


Como concreto e mai domo

La formazione di Rino Marchesi ha interpretato la partita con intelligenza: contenere nel primo tempo, colpire nella ripresa. Nei primi 45 minuti l’unico tiro in porta è stato di Biondo, ma nella seconda parte i lariani hanno cambiato marcia. Milton, inizialmente imbrigliato a centrocampo, ha faticato a trovare la giusta intesa con i compagni d’attacco, finendo anche ammonito per eccesso di nervosismo.

Nel finale si sono messi in luce anche Invernizzi e Colantuono, prezioso nel ruolo di “spazzatore” difensivo. Il Como, pur tra mille difficoltà, conferma di essere squadra compatta e determinata, capace di lottare per la salvezza senza rinunciare al gioco.


Assenze pesanti e prospettive

In casa Atalanta, l’assenza di Evair (appena rientrato provato dal Brasile) e Nicolini ha pesato in termini di qualità ed esperienza. Accanto al giovane De Patre, Mondonico ha schierato anche Serioli (22 anni) e Madonna, ancora con poca esperienza in massima serie.

Il pareggio lascia un po’ di rammarico ai bergamaschi, ma salva il Como da una sconfitta che sembrava probabile fino a venti minuti dalla fine. Se la partita fosse durata dieci minuti in più, forse la squadra di Marchesi avrebbe potuto addirittura portare a casa l’intera posta.

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