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Torino-Udinese 2001-2002 (3-1)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
18ª Giornata Domenica 13 Gennaio 2002
ore 15:00 Stadio “Delle Alpi” Torino

TORINO

  • Allenatore:Giancarlo CAMOLESE
  • Titolari:1 Luca BUCCI (P), 20 Fabio GALANTE, 35 Stefano FATTORI, 5 Daniele DELLI CARRI, 3 Gianluca COMOTTO (uscito 67′), 13 Antonino ASTA, 15 Simone VERGASSOLA (uscito 75′), 51 Diego DE ASCENTIS (uscito 46′), 31 Paolo CASTELLINI, 94 Marco FERRANTE (uscito 81′), 9 Cristiano LUCARELLI
  • A Disposizione:16 Stefano SORRENTINO (P), 2 Luigi GARZYA (entrato 81′), 8 Alessio SCARCHILLI (entrato 46′), 25 Benoit CAUET (entrato 75′), 28 Riccardo MASPERO (entrato 67′), 11 Yksel OSMANOVSKI, 30 Emanuele CALAIÒ

UDINESE

  • Allenatore:Gianpiero VENTURA
  • Titolari:1 Luigi TURCI (P), 6 Mohammed GARGO, 19 Gennaro SCARLATO, 3 Thomas MANFREDINI, 30 Gonzalo MARTINEZ (uscito 75′), 13 Giampiero PINZI, 14 David PIZARRO, 8 Luis HELGUERA, 17 Mauricio PINEDA, 31 Vincenzo IAQUINTA (uscito 68′), 90 David DI MICHELE
  • A Disposizione:21 Morgan DE SANCTIS (P), 26 Mirko PIERI, 27 Samuel CABALLERO, 34 Sergio ALMIRON, 55 Alves MARCOS PAULO (entrato 75′), 7 Dos Santos WARLEY, 18 Carlos PAVON (entrato 68′)
  • Arbitro:Paolo DONDARINI di Finale Emilia |Risultato:TORINO 3-1 UDINESE
  • Marcatori:28′ Cristiano Lucarelli rig. (T), 45+1′ Vincenzo Iaquinta (U), 70′ Riccardo Maspero (T), 84′ Cristiano Lucarelli (T)

Torino-Udinese 3-1: Lucarelli trascina il Toro, Camolese firma una vittoria pesantissima

Doppietta di Lucarelli, gol di Maspero e tre punti fondamentali per i granata: l’Udinese di Ventura cade ancora e vede avvicinarsi la zona retrocessione

Il Torino risponde alle contestazioni con una vittoria convincente. Allo stadio, davanti a 13.530 spettatori, i granata superano l’Udinese per 3-1 grazie alla doppietta di Cristiano Lucarelli e alla rete di Riccardo Maspero, conquistando tre punti preziosi dopo due sconfitte consecutive. Per la squadra di Giancarlo Camolese è un successo che vale molto più della semplice classifica: restituisce fiducia a un gruppo che sta affrontando una stagione complicata e allontana, almeno per una giornata, il malumore di una tifoseria esasperata.

Dall’altra parte, l’Udinese di Giampiero Ventura incassa un’altra battuta d’arresto. La formazione friulana, già alle prese con numerose assenze, continua a perdere terreno e si ritrova sempre più coinvolta nella lotta per non retrocedere.

Torino-Udinese, la cronaca della partita

Lucarelli sblocca il risultato dal dischetto

L’avvio del Torino è caratterizzato da rabbia, determinazione e voglia di dimostrare qualcosa a un pubblico che non ha mai nascosto la propria insoddisfazione. I granata cercano di prendere in mano la partita, mentre l’Udinese prova a sfruttare gli spazi concessi dagli avversari.

Al 20′ gli ospiti sfiorano il vantaggio con un colpo di testa di Iaquinta, che termina fuori. È un campanello d’allarme per la difesa granata, ma sette minuti più tardi arriva l’episodio che cambia l’incontro.

Asta recupera con decisione il pallone dai piedi di Pizarro e si lancia verso l’area avversaria. Il contatto con Manfredini viene giudicato falloso dall’arbitro Dondarini, che assegna il calcio di rigore. Una decisione destinata a far discutere, soprattutto per la severità della concessione.

Dal dischetto si presenta Cristiano Lucarelli, che non sbaglia e porta il Torino sull’1-0 al 27′. Un gol importante anche per cancellare il ricordo di una lunga serie negativa dagli undici metri: i granata avevano infatti fallito i cinque precedenti rigori calciati in campionato.

Iaquinta gela il Torino allo scadere del primo tempo

Dopo il vantaggio, il Torino abbassa leggermente il ritmo e lascia spazio alla manovra dell’Udinese. La squadra friulana, pur senza riuscire a esprimere un gioco particolarmente brillante, trova il modo di colpire proprio nel momento più delicato.

Nel recupero della prima frazione, Martinez scappa sulla destra senza incontrare una vera opposizione. Il suo cross attraversa una difesa granata in evidente difficoltà e, dopo un tocco decisivo di De Michele, il pallone arriva a Vincenzo Iaquinta, che firma l’1-1.

Il pareggio pesa sul morale del Torino, costretto a ricominciare tutto da capo dopo aver accarezzato l’idea di chiudere il primo tempo in vantaggio. Per l’Udinese, invece, sembra aprirsi la possibilità di portare a casa un risultato positivo.

La ripresa è tutta granata: Maspero e Lucarelli chiudono i conti

Maspero firma il 2-1, Lucarelli completa la doppietta

Al rientro dagli spogliatoi, Camolese interviene per dare maggiore equilibrio e qualità alla squadra. Gli inserimenti di Scarchilli e Maspero contribuiscono a cambiare il volto della partita, restituendo al Torino ordine e capacità di attaccare con maggiore continuità.

Lucarelli è il primo a lanciare un segnale: dopo appena cinque minuti della ripresa colpisce il palo con una conclusione dalla distanza di circa diciotto metri. È la premessa di una seconda frazione in cui il centravanti diventa il protagonista assoluto.

Al 69′ arriva il nuovo vantaggio granata. Lucarelli lavora il pallone e trova lo spazio per mettere un cross preciso in area, dove Maspero si fa trovare pronto e batte il portiere friulano con un colpo di testa. Il Torino torna avanti sul 2-1 e ritrova entusiasmo, mentre l’Udinese mostra tutte le proprie difficoltà nel contenere le iniziative avversarie.

La squadra di Ventura fatica a reagire e concede ancora spazi. All’83’ è nuovamente Lucarelli a chiudere la partita: il centravanti si fa trovare al posto giusto nell’area piccola e corregge in rete l’invenzione di Scarchilli, firmando il definitivo 3-1.

La doppietta dell’attaccante e il contributo decisivo di Maspero consegnano ai granata una vittoria meritata, costruita con carattere e determinazione soprattutto nella ripresa.

Camolese convince, Ventura non trova la strada

Il successo assume un significato particolare per Giancarlo Camolese, allenatore debuttante chiamato a guidare il Torino in una situazione societaria e sportiva tutt’altro che semplice. La rosa presenta limiti evidenti, le risorse sono ridotte e la pressione dell’ambiente è costante. Eppure, il tecnico granata riesce a ottenere risultati importanti, facendo leva sullo spirito del gruppo e sulla capacità di tenere unita la squadra nei momenti difficili.

La vittoria sull’Udinese rappresenta una risposta concreta alle proteste dei tifosi, che nelle ultime settimane hanno manifestato apertamente la propria rabbia nei confronti della società e del presidente Franco Cimminelli. Il clima resta teso, ma i tre punti restituiscono un po’ di serenità a un ambiente che ha bisogno soprattutto di risultati.

Situazione decisamente più complicata per Giampiero Ventura. Da quando ha sostituito Roy Hodgson sulla panchina dell’Udinese, il tecnico ha raccolto quattro sconfitte in cinque partite, comprese le ultime tre consecutive. Un rendimento preoccupante, soprattutto considerando le ambizioni iniziali della formazione friulana.

Ventura deve fare i conti anche con assenze pesanti, da Muzzi a Jorgensen, passando per Sottil, Bertotto e Nomvethe. Indisponibilità che riducono le alternative e incidono sulla qualità del gioco. Tuttavia, al di là dei problemi di formazione, l’Udinese appare in difficoltà anche sul piano caratteriale, incapace di reagire con la necessaria personalità quando la partita si mette male.

Torino-Udinese 3-1: una vittoria che vale doppio

Per il Torino, il 3-1 sull’Udinese è molto più di una semplice vittoria casalinga. Arriva dopo due sconfitte consecutive, interrompe un momento delicato e dimostra che la squadra può ancora lottare con orgoglio nonostante le difficoltà.

Cristiano Lucarelli si prende la scena con una doppietta, Maspero completa il lavoro e Camolese raccoglie i frutti delle proprie scelte. La prestazione non cancella i limiti tecnici dei granata, emersi soprattutto nel finale del primo tempo, ma conferma che determinazione e organizzazione possono fare la differenza.

Per l’Udinese, invece, è una sconfitta che alimenta le preoccupazioni. La classifica diventa sempre più insidiosa e il gruppo è chiamato a ritrovare rapidamente compattezza e fiducia. La stagione resta aperta, ma il margine per continuare a perdere punti si assottiglia.

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