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Milan-Juventus 2001-2002 (1-1)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
14ª Giornata Domenica ^9 Dicembre 2001
ore 20:30 Stadio “Giuseppe Meazza” Milano

MILAN

  • Titolari:18 Abbiati, 2 Helveg, 16 Chamot, 5 Costacurta (45′ C. Zenoni), 3 Maldini, 8 Gattuso, 4 Albertini, 34 Umit (72′ Contra), 10 Rui Costa (46′ Donati), 19 Javi Moreno (65′ Simone), 7 Shevchenko.
  • A disposizione:1 Rossi, 13 Kaladze, 22 Contra, 24 Laursen, 25 Roque Junior, 15 Donati, 69 Simone.
  • Allenatore:Carlo Ancelotti.

JUVENTUS

  • Titolari:1 Buffon, 21 Thuram, 13 Iuliano, 4 Montero, 7 Pessotto, 19 Zambrotta, 20 Tacchinardi, 26 Davids (80′ Conte), 11 Nedved, 17 Trezeguet, 10 Del Piero.
  • A disposizione:12 Rampulla, 2 Ferrara, 14 C. Zenoni, 8 Conte, 16 Maresca, 25 Zalayeta, 27 Amoruso.
  • Allenatore:Marcello Lippi.
  • Marcatori:23′ Shevchenko – 47′ rig. Del Piero |
    Arbitro:Gianluca Paparesta di Bari

Milan-Juventus 1-1: Shevchenko incanta, Del Piero pareggia su rigore

Il pareggio di San Siro tra Milan e Juventus

Milan-Juventus finisce 1-1 a San Siro, al termine di una partita intensa ma avara di grandi emozioni. I rossoneri passano in vantaggio nel primo tempo grazie a una straordinaria prodezza diAndriy Shevchenko, mentre nella ripresa la Juventus trova il pareggio conAlessandro Del Piero su calcio di rigore.

È proprio il penalty concesso dall’arbitro Paparesta a far discutere. Il contatto in area traPaolo Maldini e Marcelo Zalayeta, appena entrato al posto di Nedved, appare infatti molto dubbio. Il giocatore della Juventus entra in area, Maldini rimane fermo e Zalayeta sembra andare a sbattere contro il difensore rossonero. Paparesta indica comunque il dischetto e Del Piero non sbaglia.

Un risultato che lascia qualche rimpianto sia alMilan di Carlo Ancelottisia allaJuventus di Marcello Lippi, soprattutto perché nel frattempo Inter e Roma riescono ad allungare in classifica.

Shevchenko inventa un gol da fuoriclasse

Il Milan parte con un atteggiamento prudente e nei primi minuti lascia alla Juventus l’iniziativa. I bianconeri provano soprattutto ad affidarsi alla qualità di Del Piero.

Al12′, Alex conquista e calcia una punizione dal limite dell’area: la conclusione è velenosa e costringeChristian Abbiatia un intervento spettacolare.

Sei minuti più tardi è ancora Del Piero protagonista. L’attaccante juventino prova la conclusione di controbalzo su un appoggio di Trezeguet, ma il Milan riesce a salvarsi.

Poi, al24′, arriva la giocata che cambia la partita.

Shevchenko recupera il pallone a una quindicina di metri dall’area juventina. Invece di puntare direttamente verso la porta, l’ucraino si allarga sulla destra, supera in dribblingIuliano e Pessottoe lascia partire un destro in diagonale destinato all’incrocio dei pali.

Buffon si allunga completamente, ma non può arrivare sul pallone.

È un gol meraviglioso, una conclusione di una precisione straordinaria che sembra quasi disegnata con il righello. Una giocata da autentico fuoriclasse, capace di riconciliare il pubblico con il calcio anche in una partita non particolarmente ricca di occasioni.

La Juventus fatica a costruire gioco

La Juventus accusa il colpo e continua a mostrare difficoltà nella costruzione della manovra.

Nel primo tempo la squadra di Lippi cerca quasi esclusivamente il lancio centrale verso le punte. Il Milan comprende rapidamente la situazione e riesce a prendere le contromisure.

Anche la scelta dei terzini non aiuta i bianconeri.Thuram e Pessottonon riescono infatti a garantire quella spinta sulle fasce necessaria per allargare la difesa rossonera.

Il peso della manovra finisce così soprattutto sulle spalle diAlessandro Del Piero, chiamato a fare praticamente tutto: arretrare a centrocampo, impostare, cercare il cross e provare ad arrivare alla conclusione.

Al36′Del Piero mette in mezzo un pallone interessante dalla fascia e Trezeguet sfiora di testa il possibile pareggio.

Milan-Juventus, il secondo tempo e il rigore di Del Piero

Nella ripresa Lippi cambia qualcosa. L’ingresso diMarcelo Zalayetaal posto di Nedved dà maggiore vivacità all’attacco juventino, mentre Del Piero arretra maggiormente alle spalle delle punte.

La Juventus appare più pericolosa e il Milan comincia a soffrire.

Al2′ della ripresaarriva l’episodio destinato a far discutere a lungo. Zalayeta entra in area e viene a contatto con Maldini. Paparesta non ha dubbi e assegna il calcio di rigore.

I giocatori del Milan protestano animatamente.

Il contatto appare però tutt’altro che evidente: Maldini sembra rimanere fermo mentre Zalayeta va incontro al difensore. L’arbitro decide comunque per la massima punizione.

Sul dischetto si presentaDel Piero.

Il numero 10 bianconero calcia con freddezza e supera Abbiati.

Milan 1, Juventus 1.

Le proteste del Milan dopo il rigore

Il pareggio juventino scatena le proteste dei giocatori rossoneri, che contestano a lungo la decisione arbitrale.

Paparesta lascia correre e non interviene con particolare severità nonostante le proteste molto accese.

L’episodio diventa inevitabilmente il tema principale del dopo partita: un rigore che lascia molti dubbi e che consente alla Juventus di rimettere in equilibrio una partita che il Milan aveva sbloccato con una prodezza straordinaria.

Javi Moreno spreca il possibile 2-1

Dopo il pareggio il Milan ha una grande occasione per tornare avanti.

Al19′ della ripresa, Javi Moreno si ritrova tutto solo davanti a Buffon. L’attaccante rossonero ha una clamorosa opportunità, ma non riesce a sfruttarla.

Buffon ringrazia e la Juventus rimane in partita.

Poco dopo Ancelotti prova a dare maggiore ampiezza alla manovra con l’ingresso diContra, ma il Milan non riesce più a trovare la forza necessaria per produrre un vero assalto finale.

Senza Serginho, la squadra rossonera appare infatti molto più bloccata sulle fasce.

Montero ko, rientra Conte dopo sette mesi

Per la Juventus arriva anche una brutta notizia sul fronte degli infortuni.

Alla fine del primo tempoPaolo Monteroè costretto a lasciare il campo per un sospetto stiramento alla coscia sinistra. L’infortunio potrebbe costringerlo a uno stop di circa un mese.

Il rientro diAntonio Conte, tornato a disposizione dopo sette mesi, rappresenta invece una nota positiva per Lippi, anche se non basta a compensare la perdita di Montero.

Milan e Juventus non convincono

Il pareggio di San Siro non soddisfa pienamente nessuna delle due squadre.

Il Milan conferma la propria solidità difensiva, ma mostra ancora difficoltà nella fase offensiva. La squadra di Ancelotti sembra affidarsi soprattutto alle giocate individuali diShevchenko, vero punto di riferimento dell’attacco rossonero.

Javi Moreno non riesce invece a garantire continuità e Rui Costa attraversa un momento difficile.

Anche la Juventus conferma alcuni problemi già evidenziati nelle precedenti partite. Del Piero è costretto a svolgere una quantità enorme di lavoro e la squadra appare troppo dipendente dalle sue iniziative.

Shevchenko il migliore in campo

Il protagonista assoluto della partita èAndriy Shevchenko, autore di un gol spettacolare e costantemente pericoloso.

L’attaccante ucraino sembra spesso dover fare reparto da solo e riesce comunque a mettere in difficoltà la difesa juventina.

La sua rete rappresenta il momento più bello della serata di San Siro.

Dall’altra parte,Del Pieroè il migliore della Juventus: crea occasioni, calcia punizioni, si sacrifica per la squadra e trasforma con freddezza il rigore del definitivo 1-1.

Le pagelle di Milan-Juventus

Milan

Abbiati 6,5– Grande intervento sulla punizione di Del Piero. Sul gol di Shevchenko non può fare nulla.

Helveg 6– Cerca di garantire equilibrio sulla fascia destra.

Chamot 6,5– Segue Del Piero e limita le sue iniziative quando si avvicina all’area.

Costacurta 6,5– Esperienza e mestiere contro Trezeguet.

Maldini 6– Partita attenta, ma protagonista dell’episodio del rigore.

Gattuso 6– Lotta in mezzo al campo contro Davids.

Albertini 5,5– Ha spazio per impostare ma non riesce a sfruttarlo al meglio.

Umit 5,5– Qualche progressione sulla sinistra, ma poca incisività.

Rui Costa 5– Ancora lontano dai suoi livelli migliori.

Javi Moreno 5– Un buon colpo di testa nel primo tempo, poi spreca una clamorosa occasione nella ripresa.

Shevchenko 8– Un pericolo costante. Segna un gol straordinario e trascina l’attacco rossonero.

Ancelotti 6– Cerca diverse soluzioni tattiche, ma il Milan non riesce a trovare continuità offensiva.

Juventus

Buffon 6– Non può nulla sul capolavoro di Shevchenko. Reattivo sulle conclusioni di Javi Moreno.

Thuram 6– Si sposta al centro dopo l’infortunio di Montero.

Iuliano 6– Shevchenko gli crea diversi problemi e il suo errore favorisce l’azione del gol.

Montero 6– Gioca un tempo prima di essere costretto a uscire per infortunio.

Pessotto 6– Prova a dare ampiezza alla manovra, ma senza grande efficacia.

Zambrotta 5– Non trova la posizione giusta e soffre molto tatticamente.

Tacchinardi 6– Cerca di limitare Rui Costa.

Davids 6,5– Lotta e lavora soprattutto per la squadra.

Nedved 5– Non riesce a trovare una collocazione tattica efficace.

Zalayeta 6,5– Entra bene nella partita e si procura il rigore del pareggio.

Trezeguet 5– Fatica contro la difesa rossonera e non riesce a incidere.

Del Piero 6,5– Fa praticamente tutto: crea, imposta, calcia e trasforma il rigore.

Lippi 6– Costretto a cambiare più volte assetto anche a causa dell’infortunio di Montero.

Paparesta sotto esame

Arbitro Paparesta 5– La decisione sul rigore concesso alla Juventus lascia più di qualche dubbio. Il contatto tra Maldini e Zalayeta non sembra così netto da giustificare la massima punizione. Nel finale lascia inoltre correre le proteste dei giocatori rossoneri.

Milan-Juventus 1-1: un pareggio che non serve a nessuno

Alla fineMilan-Juventus termina 1-1, un risultato che fotografa una partita equilibrata ma che non permette a nessuna delle due squadre di compiere un passo decisivo verso lo scudetto.

Il Milan può recriminare per il rigore, mentre la Juventus può rimpiangere una prestazione offensiva troppo prevedibile.

La sensazione è quella di unpareggio giusto arrivato però attraverso episodi e decisioni che faranno discutere a lungo.

A San Siro, ancora una volta, il campionato propone il confronto tra due grandi squadre. E ancora una volta, oltre al risultato, sono le polemiche arbitrali a prendersi una parte importante della scena.

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