Roma-Atalanta 2000-2001 (1-0)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
30ª Giornata Sabato 12 Maggio 2001
ore 15:00 Stadio “Olimpico” Roma
Roma:Antonioli; Zebina (ammonito); Samuel; Aldair (uscito 46′); Cafu; Tommasi; Zanetti (ammonito); Candela (uscito 74′); Totti (uscito 59′); Montella (uscito 83′); Batistuta.
A disposizione: Lupatelli; Rinaldi; Mangone (entrato 46′); Di Francesco; Nakata (entrato 59′); Guigou; Delvecchio (entrato 83′)
Allenatore:Capello (Roma)
Atalanta:Pelizzoli; Siviglia; Carrera; Lorenzi (ammonito); Zenoni; Dundjerski; Berretta (ammonito); Doni; Zauri (ammonito); Nappi (uscito 65′); Rossini (uscito 70′).
A disposizione:Pinato; Rustico; Gallo; Espinal; Donati (entrato 70′); Ventola (entrato 65′); Ganz (entrato 74′).
Allenatore:Vavassori (Atalanta).
Marcatore:Montella 63′
Roma piega l’Atalanta con Montella e vede lo Scudetto: esplode il caso Totti, Capello spiega la scelta
I giallorossi conquistano tre punti pesantissimi nella corsa al titolo. Decide ancora Vincenzo Montella, mentre la sostituzione di Francesco Totti accende il dibattito all’Olimpico.
La Roma continua la propria marcia verso uno degli Scudetti più attesi della sua storia. Davanti a un Olimpico gremito e carico di tensione, la formazione di Fabio Capello supera di misura l’Atalanta grazie a un gol decisivo di Vincenzo Montella, conquistando una vittoria fondamentale nella serratissima lotta per il titolo.
Se il risultato consolida il primato dei giallorossi, il dopopartita è inevitabilmente dominato dall’episodio che coinvolge Francesco Totti. Il capitano viene infatti sostituito per la seconda gara consecutiva, una decisione che scatena la sua evidente delusione e apre un caso destinato a far discutere per giorni.
Una vittoria che vale moltissimo nella corsa Scudetto
Con quattro giornate ancora da disputare, ogni partita assume il peso di una finale. La Roma lo sa bene e affronta un’Atalanta organizzata, aggressiva e perfettamente preparata da Giovanni Vavassori.
I bergamaschi chiudono tutti gli spazi, concedono pochissime occasioni e costringono i padroni di casa a una gara di grande pazienza. I giallorossi faticano a trovare profondità, soffrono il caldo e l’importanza della posta in palio, ma dimostrano ancora una volta quella maturità che caratterizza le grandi squadre.
L’obiettivo non è più convincere sul piano dello spettacolo: adesso conta soltanto vincere.
L’Atalanta resiste, ma la Roma non perde la calma
Per oltre un’ora la formazione nerazzurra riesce a contenere gli attacchi romanisti con una marcatura quasi individuale sui principali riferimenti offensivi.
Il possesso palla della Roma è costante ma raramente si trasforma in occasioni limpide. Nakata prova ad accelerare il gioco tra le linee, Tommasi e Zanetti garantiscono equilibrio in mezzo al campo, mentre la difesa controlla senza particolari affanni.
L’Atalanta, però, non rinuncia a ripartire e costruisce anche una clamorosa occasione con Marco Nappi, fermato da una splendida risposta di Francesco Antonioli, autore di un intervento decisivo che mantiene il risultato in equilibrio.
Quella parata si rivelerà fondamentale.
Montella ancora decisivo: il bomber che cambia il destino della stagione
A risolvere una gara complicatissima è ancora una volta Vincenzo Montella.
Al 63′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Hidetoshi Nakata, l’attaccante giallorosso trova il tempo giusto per colpire e battere Pelizzoli con una conclusione precisa che manda in delirio lo Stadio Olimpico.
È l’ennesimo gol pesante dell'”Aeroplanino”, protagonista assoluto della seconda parte della stagione.
Pur non essendo sempre titolare, Montella continua a risultare determinante ogni volta che viene chiamato in causa. Le sue reti valgono punti pesantissimi e confermano una straordinaria capacità di incidere nei momenti più delicati del campionato.
Ancora una volta è lui l’uomo della provvidenza.
Nakata convince ancora Capello
Per la seconda partita consecutiva Fabio Capello sceglie di affidarsi a Hidetoshi Nakata dal primo minuto.
Una decisione che sorprende molti osservatori, soprattutto perché a farne le spese è Francesco Totti.
Il centrocampista giapponese ripaga pienamente la fiducia del tecnico, offrendo qualità, dinamismo e l’assist da calcio d’angolo che porta al gol decisivo di Montella.
La sua prestazione conferma come l’allenatore stia privilegiando equilibrio tattico e freschezza atletica in un momento decisivo della stagione.
Il caso Totti scuote l’Olimpico
L’episodio destinato a far discutere arriva al 59′.
Sul tabellone luminoso compare il numero 10: Francesco Totti deve lasciare il campo proprio come era accaduto pochi giorni prima contro la Juventus.
Il capitano reagisce con evidente nervosismo.
Consegna la fascia a Damiano Tommasi, esce lentamente dal terreno di gioco, lancia una bottiglietta nel tunnel degli spogliatoi e sceglie di non accomodarsi immediatamente in panchina, preferendo seguire la partita dall’ingresso del sottopassaggio.
Un’immagine che fotografa tutta la tensione del momento.
Totti avrebbe voluto essere protagonista assoluto della corsa Scudetto, ma ancora una volta Capello decide diversamente.
Le parole di Capello: “Capisco Francesco, ma lui deve capire me”
Al termine dell’incontro Fabio Capello affronta direttamente l’argomento.
L’allenatore comprende perfettamente la delusione del suo capitano ma difende senza esitazioni la propria scelta tecnica.
Secondo il tecnico era necessario modificare l’assetto offensivo della squadra per aumentare la pressione sull’Atalanta e cercare il gol vittoria.
Una decisione difficile ma presa esclusivamente nell’interesse della squadra.
Il messaggio è chiaro: nessun caso personale, soltanto esigenze tattiche in una fase decisiva della stagione.
Totti mantiene il profilo basso
Anche Francesco Totti evita di alimentare ulteriori polemiche.
Pur lasciando trasparire tutta la propria amarezza, il capitano preferisce concentrarsi sull’obiettivo comune.
La sua priorità resta vincere lo Scudetto con la Roma.
Le immagini raccontano tutta la sua rabbia, ma le dichiarazioni pubbliche confermano la volontà di non creare divisioni all’interno dello spogliatoio proprio nel momento più delicato del campionato.
Antonioli salva il risultato
Se Montella firma il gol della vittoria, Francesco Antonioli merita una menzione speciale.
Sul punteggio ancora fermo sullo 0-0 il portiere giallorosso compie un intervento straordinario sul sinistro ravvicinato di Marco Nappi, evitando quello che avrebbe potuto rappresentare un colpo durissimo per le ambizioni romaniste.
Una parata che vale quasi quanto una rete.
L’infortunio di Aldair preoccupa Capello
L’unica vera nota negativa della giornata riguarda Aldair.
Il difensore brasiliano è costretto ad abbandonare il campo a causa di una distorsione al ginocchio sinistro con interessamento dei legamenti.
Le prime valutazioni non lasciano spazio all’ottimismo e fanno temere la conclusione anticipata della sua stagione.
Una perdita importante per una difesa che fino a quel momento aveva rappresentato uno dei principali punti di forza della Roma.
La classifica sorride ancora ai giallorossi
La vittoria permette alla Roma di conservare un margine preziosissimo sulle inseguitrici.
Con quattro giornate ancora da disputare, il calendario propone sfide decisive contro Bari, Milan, Napoli e Parma.
Anche Lazio e Juventus continuano a inseguire senza mollare, rendendo la corsa al titolo una delle più emozionanti degli ultimi anni.
Ogni punto può risultare determinante.
Montella simbolo della Roma che sogna
Se Totti rappresenta il cuore della squadra, Vincenzo Montella ne sta diventando il finalizzatore più decisivo.
I suoi gol stanno indirizzando la volata finale e permettono alla Roma di superare anche le partite più complicate.
L'”Aeroplanino” continua a decollare proprio quando serve di più, trasformando ogni pallone importante in una possibile occasione da gol.
In una stagione ricca di protagonisti, è lui l’uomo che continua a fare la differenza.
La Roma vede il traguardo
La vittoria contro l’Atalanta vale molto più dei tre punti.
Dimostra la solidità mentale di una squadra capace di soffrire, aspettare il momento giusto e colpire con freddezza.
Le polemiche per la sostituzione di Totti accompagneranno inevitabilmente i giorni successivi, ma Capello guarda soltanto al risultato.
Lo Scudetto è ormai sempre più vicino e la Roma continua a scrivere una delle pagine più emozionanti della propria storia, sospinta dai gol di Montella, dall’equilibrio costruito dal suo allenatore e dall’entusiasmo di un’intera città che sogna di tornare sul tetto d’Italia.
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Roma stagione 2000-2001
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