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Milan-Perugia 2000-2001 (1-2)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
12ª Giornata Sabato 23 Dicembre 2000
ore 15:00 Stadio “Giuseppe Meazza” Milano

Milan (4-4-2): 12 Abbiati Christian, 25 Roque Junior José Vítor, 77 Coco Francesco, 3 Maldini Paolo, 2 Helveg Thomas, 26 Sala Luigi, 18 Leonardo Nascimento de Araújo, 8 Gattuso Gennaro, 23 Ambrosini Massimo, 11 José Mari (José María Romero), 7 Shevchenko Andriy.Panchina: 32 Dida Nelson de Jesus Silva, 13 Júlio César Santos Corrêa, 24 Guglielminpietro Andrés, 27 Serginho Sérgio Cláudio dos Santos, 17 Brnčić Dražen, 9 Comandini Gianni, 20 Bierhoff Oliver.Allenatore: Zaccheroni Alberto.Età media titolari: 26,87 anni.

Perugia (3-5-2): 35 Mazzantini Andrea, 5 Rivalta Claudio, 22 Di Loreto Marco, 26 Pieri Mirko, 6 Sogliano Sean, 13 Zé Maria José Marcelo Ferreira, 4 Tedesco Giovanni, 17 Baiocco Davide, 20 Liverani Fabio, 99 Saudati Luca, 15 Vryzas Zisis.Panchina: 1 Tardioli Michele, 3 Milanese Mauro, 2 Hilário Paulino Neves, 30 Goretti Roberto, 28 Paris Claudio Martin, 7 Blasi Manuele, 19 Tatti Tomaso.Allenatore: Cosmi Serse.Età media titolari: 26,71 anni.

Marcatori: 21′ pt Saudati (Perugia), 24′ pt Shevchenko (Milan), 13′ st Vryzas (Perugia).

Sostituzioni: 21′ st Coco ⇢ Bierhoff (Milan), 21′ st José Mari ⇢ Serginho (Milan), 32′ st Helveg ⇢ Brnčić (Milan), 41′ st Saudati ⇢ Tatti (Perugia), 44′ st Pieri ⇢ Milanese (Perugia).

Milan-Perugia 1-2, clamoroso a San Siro: i grifoni di Cosmi espugnano il Meazza e gelano i rossoneri

Il Perugia firma un’impresa storica: Saudati e Vryzas stendono il Milan. Inutile il pareggio momentaneo di Shevchenko

MILANO– Il calcio è bello perché sa ancora sorprendere. Alla vigilia nessuno avrebbe immaginato che il Perugia potesse uscire da San Siro con tre punti in tasca, eppure la squadra di Serse Cosmi ha scritto una delle pagine più memorabili della propria storia battendo il Milan per 2-1 davanti a circa 45.000 spettatori.

Per i rossoneri si tratta di una sconfitta pesantissima, arrivata nel momento meno atteso e resa ancora più amara dai risultati delle rivali. Il clima di serenità che accompagnava il Milan alla vigilia del derby si trasforma improvvisamente in preoccupazione, mentre il Perugia festeggia una vittoria destinata a rimanere negli annali.


Una partenza choc per il Milan

La squadra di Alberto Zaccheroni scende in campo con un atteggiamento troppo rilassato e una manovra lenta, prevedibile e priva di incisività. L’assenza di Marco Materazzi nella difesa umbra sembrava poter favorire l’impiego di Oliver Bierhoff dal primo minuto, ma il tecnico rossonero preferisce puntare sulla velocità di José Mari accanto a Andriy Shevchenko.

La scelta non produce gli effetti sperati. Il Milan fatica a costruire gioco e lascia progressivamente campo e iniziativa agli ospiti.

Al 21′ del primo tempo arriva il vantaggio del Perugia. Un’azione ben costruita permette a Luca Saudati di trovare lo spazio giusto e battere Christian Abbiati, portando avanti i grifoni.

La reazione rossonera arriva appena tre minuti più tardi. Al 24′ Shevchenko sfrutta una delle poche occasioni create dal Milan e firma l’1-1, dando l’impressione che la partita possa tornare sui binari previsti.

Sarà soltanto un’illusione.


Il Perugia domina il centrocampo

Con il passare dei minuti emerge la superiorità tattica e atletica della formazione di Cosmi. Il centrocampo composto da Fabio Liverani, Giovanni Tedesco e Davide Baiocco prende il controllo della gara.

Liverani dirige il gioco con grande qualità, Tedesco garantisce equilibrio e inserimenti, mentre Baiocco si distingue per intensità e continuità. Il Milan, invece, perde progressivamente il confronto nella zona nevralgica del campo.

Gattuso e Ambrosini lottano come sempre, ma vengono spesso superati dalla migliore organizzazione degli avversari.

Le fasce, punto di forza del sistema di Zaccheroni, non funzionano. Francesco Coco e Thomas Helveg disputano una delle peggiori prestazioni stagionali, limitando enormemente la capacità offensiva dei rossoneri.


Vryzas firma il colpo storico

L’inizio della ripresa conferma le difficoltà del Milan.

Al 58′ il Perugia colpisce ancora. Zisis Vryzas sfrutta l’ennesima disattenzione della retroguardia rossonera e firma il gol del definitivo 2-1.

San Siro resta incredulo. Il Milan appare incapace di reagire con lucidità e continua a sbagliare tempi e scelte.

Zaccheroni prova a cambiare volto alla squadra inserendo Serginho e Bierhoff al 66′, ma la mossa arriva quando l’inerzia della partita è ormai completamente nelle mani degli umbri.

Nel finale entrano anche Brncic per Helveg e, sul fronte perugino, Tatti e Milanese per difendere il prezioso vantaggio.

I rossoneri si riversano in avanti negli ultimi minuti, ma il forcing conclusivo produce soltanto confusione e qualche mischia senza reali occasioni da gol.


Le chiavi tattiche della partita

Milan lento e prevedibile

Il principale problema dei rossoneri è stata la scarsa intensità. La manovra è risultata spesso orizzontale e facilmente leggibile dalla difesa umbra.

Le corsie laterali, elemento fondamentale del gioco di Zaccheroni, non hanno mai garantito superiorità numerica né qualità nei cross.

Perugia organizzato e coraggioso

Il Perugia ha interpretato la gara con personalità e coraggio. Nonostante l’assenza di Materazzi, la difesa ha retto bene l’urto degli attaccanti milanisti.

La squadra di Cosmi ha inoltre mostrato grande compattezza tra i reparti, riuscendo a ripartire con pericolosità ogni volta che recuperava il pallone.

Liverani uomo partita

Se c’è un simbolo del successo umbro, questo è Fabio Liverani. Il regista biancorosso ha gestito tempi e ritmi con una prestazione di altissimo livello, risultando il migliore in campo.


Tabellino della partita

Milan-Perugia 1-2

Marcatori:21′ Saudati (P), 24′ Shevchenko (M), 58′ Vryzas (P).

Ammoniti:Ambrosini, Roque Junior (Milan); Rivalta, Pieri, Liverani (Perugia).

Spettatori:circa 45.000.


Le pagelle: Liverani incanta, Shevchenko troppo isolato

Migliore del Milan: Abbiati 6,5

Evita un passivo più pesante con diversi interventi decisivi.

Delusione del Milan: Helveg 5

Mai incisivo sulla fascia e spesso in difficoltà nelle chiusure difensive.

Migliore del Perugia: Liverani 7,5

Prestazione da leader assoluto. Dirige il gioco con qualità e personalità.

Protagonisti del successo umbro

Tedesco e Baiocco meritano un 7 pieno per il lavoro svolto in mezzo al campo, mentre Vryzas e Saudati vengono premiati dai gol che decidono l’incontro.


Una sconfitta che fa rumore

Il Milan interrompe una lunga serie positiva e perde a San Siro una partita che sembrava ampiamente alla sua portata. Per il Perugia, invece, si tratta di una vittoria storica, ottenuta con pieno merito grazie a organizzazione, sacrificio e qualità.

I grifoni lasciano Milano con tre punti pesantissimi e la consapevolezza di aver compiuto un’impresa destinata a rimanere nella memoria dei propri tifosi. Per i rossoneri, invece, il Natale arriva con molti interrogativi e la necessità di ritrovare rapidamente brillantezza e umiltà in vista dei prossimi impegni.

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