Juventus-Torino 1999-2000 (3-2)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
26ª Giornata Domenica 19 Marzo 2000
ore 15:00 Stadio “Delle Alpi” Torino
Juventus:1 Van Der Sar Edwin, 2 Ferrara I Ciro, 7 Pessotto I Gianluca, 23 Zambrotta Gianluca, 13 Iuliano Mark, 4 Montero Paolo, 21 Zidane Zinedine, 26 Davids Edgar, 20 Tacchinardi II Alessio, 9 Inzaghi I Filippo, 10 Del Piero Alessandro |Panchina:12 Rampulla Michelangelo, 5 Tudor Igor, 27 Rigoni Marco, 31 Lavecchia Luigi, 24 Maresca Enzo, 5 Oliseh Sunday, 18 Kovacevic Darko |Allenatore:Ancelotti Carlo | Età media titolari: 26,82
Torino:25 Bucci Luca, 20 Galante Fabio, 2 Mendez Gustavo, 6 Bonomi Mauro, 5 Maltagliati Roberto, 4 Grandoni Alessandro, 10 Brambilla Massimo, 19 Sommese Vincenzo, 8 Lentini Gianluigi, 9 Ferrante Marco, 23 Silenzi Andrea |Panchina:1 Pastine Luca, 3 Coco Francesco, 18 Crippa Massimo, 15 Tricarico Fabio, 13 Pecchia Fabio, 26 Jurcic Krunoslav, 21 Ivic Ilija |Allenatore:Mondonico Emiliano | Età media titolari: 28,16
Marcatori:23′ pt autorete Brambilla (Juventus), 33′ pt rigore Ferrante (Torino), 22′ st autorete Lentini (Juventus), 27′ st rigore Del Piero (Juventus), 43′ st rigore Ferrante (Torino)
Sostituzioni:28′ st Sommese out, Ivic in (Torino); 31′ st Galante out, Tricarico in (Torino); 36′ st Silenzi out, Coco in (Torino); 37′ st Inzaghi I out, Tudor in (Juventus); 45′ st Zidane out, Kovacevic in (Juventus); 49′ st Zambrotta out, Oliseh in (Juventus)
Juventus-Torino 3-2: Derby deciso da episodi, tra autoreti e rigori
Una vittoria sporca che vale tre quarti di scudetto
Nel calcio, soprattutto nei derby, l’estetica spesso passa in secondo piano. Conta vincere. E la Juventus lo fa, anche senza brillare, portando a casa un successo pesantissimo contro il Torino per 3-2. Una partita decisa da episodi, tra autoreti e calci di rigore, che proietta i bianconeri sempre più verso lo scudetto.
Non è stata una gara spettacolare, né tecnicamente memorabile, ma tremendamente efficace. Due autoreti e un rigore bastano alla squadra di Ancelotti per prendersi il derby e consolidare una striscia vincente che ormai non lascia spazio a dubbi: sei successi consecutivi che sanno di fuga decisiva.
Derby teso ma corretto: il Toro risponde colpo su colpo
La partita, disputata eccezionalmente alle ore 15 per motivi di ordine pubblico, si apre con grande intensità. Dopo appena un minuto e sedici secondi, un colpo di tacco di Del Piero accende subito la sfida, segnale di un derby più tecnico rispetto all’andata.
Il Torino, però, non sta a guardare. Organizzato e compatto, si “cuce addosso” alla Juventus con marcature strette e grande attenzione difensiva. Galante annulla Zidane, mentre in attacco Ferrante e Silenzi creano i primi veri pericoli.
La Juventus tiene il possesso ma fatica a costruire occasioni pulite. Due conclusioni da fuori di Zambrotta e Del Piero non impensieriscono Bucci, mentre è il Torino a sfiorare il vantaggio con Ferrante.
Il vantaggio bianconero nasce dal caos
Il risultato si sblocca alla mezz’ora, ma non per merito di una giocata costruita. È un episodio fortuito a cambiare la partita: azione manovrata della Juventus, palla allargata a Tacchinardi e, sul contrasto con Brambilla, nasce una traiettoria imprevedibile che termina alle spalle di Bucci.
È autorete. Juventus in vantaggio.
Ferrante risponde: rigore e polemiche
Il Torino reagisce con carattere e sfiora subito il pareggio, prima di trovarlo al 32’. Azione confusa in area juventina: Iuliano stende Ferrante e l’arbitro Collina indica il dischetto.
Le proteste granata chiedono anche l’espulsione, ma il direttore di gara non estrae il rosso. Dal dischetto Ferrante è glaciale: destro potente e 1-1.
Secondo tempo: ancora episodi decisivi
La ripresa si apre con un Torino aggressivo. Ferrante protesta per un contatto con Montero e Lentini accende il pubblico con una splendida azione personale, ma senza trovare il gol.
Poi la Juventus riprende campo e, dopo una fase di pressione continua, trova nuovamente il vantaggio. Ancora una volta in modo rocambolesco: corner di Tacchinardi, deviazione di Ferrara e tocco sfortunato di Lentini che beffa Bucci.
Seconda autorete. 2-1 Juventus.
Del Piero chiude, Ferrante riapre
Il colpo decisivo arriva pochi minuti dopo. In contropiede, Davids lancia Zambrotta che costringe Maltagliati al fallo in area. Rigore netto.
Del Piero non sbaglia: 3-1.
La partita sembra chiusa, ma nel finale il Torino ha un’ultima occasione. Collina concede un secondo rigore ai granata per un contatto tra Zidane e Tricarico, decisione meno evidente della precedente.
Ferrante si presenta ancora sul dischetto e segna il 3-2, riaccendendo le speranze granata negli ultimi minuti di recupero.
Una partita decisa dai dettagli
A conti fatti, il Torino crea più occasioni nitide rispetto alla Juventus: Ferrante, Silenzi e Lentini vanno vicini al gol più volte, mentre Van der Sar è chiamato a un solo intervento decisivo.
La Juventus, invece, capitalizza al massimo gli episodi. Nessuna grande occasione costruita, ma cinismo totale.
Statistiche e contesto
- Spettatori: 57.586 (dato considerato fittizio per l’assenza di molti abbonati juventini)
- Ammoniti: Mendez, Bonomi, Sommese, Zambrotta, Iuliano
- Calci d’angolo: 9-5 Juventus
- Recupero: 2’ primo tempo, 5’ secondo tempo
La gara è stata preceduta e seguita da incidenti fuori dallo stadio, mentre per l’occasione la Curva Maratona è stata restituita ai tifosi del Torino.
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