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Bologna-Parma 1999-2000 (0-1)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
19ª Giornata Domenica 30 Gennaio 2000
ore 15:00 Stadio “Renato Dall’Ara” Bologna

Bologna (Allenatore: Guidolin Francesco, Età media titolari: 29,42)– Titolari: Pagliuca Gianluca 1, Dal Canto Alessandro 23, Bia Giovanni 2, Tonetto Max 26, Paramatti Michele 3, Falcone Giulio 19, Marocchi Giancarlo 5, Piacentini Giovanni 27, Nervo Carlo 7, Fontolan II Davide 18, Andersson Kennet 28. Panchina: Orlandoni Paolo 12, Gamberini Alessandro 16, Boselli Nicola 13, Luciano Siqueira De Oliveira 15, Zé Elias Jose Moedin 4, Ingesson Klas 8, Kolyvanov Igor 11.

Parma (Allenatore: Malesani Alberto, Età media titolari: 25,69)– Titolari: Buffon Gianluigi 1, Cannavaro I Fabio 17, Serena Michele 23, Vanoli Paolo 24, Sartor Luigi 2, Thuram Lilian 21, Stanic Mario 13, Dabo Ousmane 5, Longo Raffaele 15, Ortega Ariel 10, Crespo Hernan 9. Panchina: Micillo Davide 22, Benarrivo Antonio 3, Lassissi Saliou 6, Cannavaro II Paolo 28, Walem Johan 25, Breda Roberto 4, Di Vaio Marco 20.

Marcatori:3′ st Bia (Bologna)

Sostituzioni:20′ st Vanoli → Di Vaio (Parma), 30′ st Marocchi → Ingesson (Bologna), 36′ st Nervo → Luciano (Bologna), 40′ st Serena → Walem (Parma), 45′ st Fontolan II → Zé Elias (Bologna)

Bologna-Parma 1-0: Pagliuca Allunga l’imbattibilità e Bia Decide la Sfida

Una vittoria che segna la storia del Bologna

Bologna batte Parma 1-0 alDall’Ara, consolidando una tradizione casalinga quasi impenetrabile.Gianluca Pagliucaporta a736 minuti l’imbattibilità interna, mantenendo inviolata la porta rossoblù dal gol subito daPossanziniin Bologna-Reggina del 19 settembre, sotto la guida diSergio Buso.

Il successo assume un significato particolare nella rivalità emiliana: è la prima vittoria del Bologna in Serie A contro il Parma dopo cinque sconfitte e quattro pareggi consecutivi.


Bia e Andersson: la coppia decisiva

ConSignoriassente eAnderssonlimitato da una ferita alla testa subita controThuram, il gol vittoria porta la firma diGiovanni Bia, parmigiano di nascita ed ex della squadra ospite. Al 2′ della ripresa, un calcio d’angolo diTonettotrova Andersson che colpisce di testa, deviando la palla per l’inserimento vincente di Bia da due passi.

Questa rete è l’esempio classico della strategia del Bologna sui calci da fermo: Andersson come torre in area, sfruttando corner e rimesse laterali, con Bia pronto a finalizzare. Nonostante le limitazioni fisiche, lo svedese è stato il migliore in campo, costantemente pericoloso e protagonista di diverse occasioni.


Parma in crisi: gioco assente e occasioni nulle

Il Parma diAlberto Malesanicontinua a mostrare segnali preoccupanti: cinque punti nelle prime cinque gare del 2000, due nelle ultime quattro. La squadra non è riuscita a imporre la propria classe in attacco, conCrespocostretto a inseguire palloni pochi e spesso inutili.OrtegaeStanichanno creato fumo senza concretezza, mentre a centrocampoLongoeDabohanno faticato a dare ordine, limitandosi a rilanciare palloni lunghi.

Sulle fasce,SerenaeVanolisono stati sovrastati daParamattieTonetto, mentre in difesaCannavaroeThuramhanno sofferto l’impatto fisico e tecnico di Andersson. I tentativi offensivi dei ducali si sono ridotti a due occasioni di Crespo, entrambe poco incisive: un rasoterra al 26’ che sfiora il palo e un pallonetto in mischia finito alto. Tiri nello specchio: zero.


Il Bologna domina, ma non chiude

Il Bologna ha avuto più occasioni nel secondo tempo:Tonetto, Paramatti e Anderssonvicini al raddoppio, ma la precisione ha mancato il colpo finale.Pagliucaè stato chiamato in causa solo in rare situazioni, dimostrando sicurezza e continuità.

Il tecnicoFrancesco Guidolinha lodato la determinazione dei suoi giocatori: “Il mio calcio è veloce, aggressivo, con la faccia giusta. Puo piacere o meno, ma la squadra ha giocato con l’atteggiamento che voglio”.


Dichiarazioni post-partita

Gianluca Pagliuca: “Il mister è stato duro durante la settimana, ma ha fatto bene. Abbiamo giocato con la determinazione richiesta. Sono felice di aver mantenuto la porta inviolata.”

Giovanni Bia, al ritorno a Parma, scherza: “Chissà cosa mi succede ora! È il mio primo gol in maglia rossoblù, il tredicesimo in carriera. Lo dedico a Ingesson, che ha accettato l’esclusione con grande professionalità.”

Hernan Crespo, in polemica: “Per fare gol dovrei essere un mago. Le palle non arrivano mai.”


Statistiche e formazione

Bologna (3-4-3):Pagliuca; Dal Canto, Paramatti, Falcone; Tonetto, Marocchi (Ingesson 30’ st), Piacentini, Fontolan II (Zé Elias 45’ st); Nervo (Luciano 36’ st), Andersson, Bia.
Panchina:Orlandoni, Gamberini, Boselli, Siqueira, Kolyvanov.

Parma (3-4-1-2):Buffon; Sartor, Cannavaro, Thuram; Vanoli (Di Vaio 20’ st), Stanic, Dabo, Serena (Walem 40’ st); Ortega, Crespo, Longo.
Panchina:Micillo, Benarrivo, Lassissi, Cannavaro II, Breda.

Marcatori:47’ st Bia (Bologna)
Ammoniti:Cannavaro

Spettatori:33.305, incasso €1.628.000


Conclusioni: una settimana decisiva per entrambe

Il Bologna vola aReggio Calabriaper cercare la continuità in trasferta, mentre il Parma dovrà reagire alTardiniper risollevarsi dopo cinque sconfitte esterne consecutive. La partita ha confermato la solidità casalinga dei rossoblù e la crisi profonda dei ducali, evidenziando come l’assenza di gioco e idee renda complicata ogni prospettiva europea per Parma.

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