Fiorentina-Lazio 1998-1999 (1-1)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
33ª Giornata Sabato 15 Maggio 1999
ore 16:30 Stadio “Artemio Franchi” Firenze
Fiorentina:1 Toldo Francesco, 2 Repka Tomáš, 6 Firicano Aldo, 19 Falcone Giulio (40′ pt Mirri Roberto), 17 Heinrich Jörg, 24 Amoroso Christian, 10 Rui Costa Manuel, 36 Ficini Fabrizio, 11 Edmundo Alves De Souza Neto (48′ st Robbiati Anselmo), 25 Oliveira Luis Airton, 9 Batistuta Gabriel Omar.
Panchina:22 Mareggini Gianmatteo, 13 Collacchioni Lorenzo, 15 Mirri Roberto, 7 Amor Guillermo, 23 Robbiati Anselmo, 16 Esposito Carmine.
Allenatore:Trapattoni Giovanni.
Età media titolari:27,11.
Lazio:1 Marchegiani Luca, 15 Pancaro Giuseppe, 2 Negro Paolo, 13 Nesta Alessandro, 11 Mihajlovic Sinisa, 16 Okon Paul Michael (15′ st Stankovic Dejan), 14 Sergio Conceicao Paulo (36′ st De La Pena Ivan), 25 Almeyda Matias, 7 Lombardo Attilio (1′ st Salas Jose Marcelo), 32 Vieri Christian, 10 Mancini Roberto.
Panchina:22 Ballotta Marco, 24 Couto Fernando Manuel, 5 Favalli Giuseppe, 18 Nedved Pavel, 21 De La Pena Ivan, 20 Stankovic Dejan, 9 Salas Jose Marcelo.
Allenatore:Eriksson Sven Goran.
Età media titolari:27,16.
Marcatori:15′ pt Batistuta (Fiorentina), 28′ pt Vieri (Lazio).
Rigori falliti:27′ st Rui Costa (Fiorentina, parato).
Fiorentina-Lazio 1-1: una traversa, un rigore e lo scudetto che scivola via
Batistuta e Vieri firmano il pareggio, Marchegiani decisivo su Rui Costa
Firenze vive una delle partite più drammatiche e intense della stagione. Fiorentina-Lazio finisce 1-1, un risultato che pesa enormemente nella corsa scudetto e che lascia dietro di sé polemiche, recriminazioni e immagini destinate a restare nella memoria: la traversa colpita da Christian Vieri, il rigore parato da Marchegiani a Rui Costa, la tensione palpabile sugli spalti e in campo.
Il tabellino della partita
Arbitro:Treossi (Forlì)
Marcatori:15′ Batistuta (Fiorentina), 28′ Vieri (Lazio)
Ammoniti:Batistuta (proteste), Toldo (comportamento non regolamentare); Mihajlovic, Okon e Negro (gioco falloso), Almeyda (comportamento non regolamentare)
Rigori:al 27′ st Rui Costa (Fiorentina) parato da Marchegiani
Calci d’angolo:8-2 per la Lazio
Espulsioni:nessuna
Spettatori:circa 40.000, di cui 11.326 paganti
Incasso:lire 790.320.000 (abbonati 27.467 per una quota di lire 1.083.043.637)
Primo tempo: Batistuta colpisce, Vieri risponde
La Fiorentina passa in vantaggio al 15′: Edmundo serve in verticale Batistuta, che in corsa gira il pallone in rete con una delle sue classiche conclusioni vincenti. Il Franchi esplode, ma la Lazio non si scompone. I biancocelesti insistono soprattutto su Vieri, bersaglio di ogni pallone alto o cross laterale.
Il pareggio arriva al 28′: punizione di Mihajlovic e colpo di testa di Vieri, che anticipa tutti e batte Toldo. È l’1-1 che rimette tutto in equilibrio e accende ulteriormente una gara già carica di tensione.
Nel finale di primo tempo si fanno male Falcone e Lombardo, mentre Batistuta resta a terra dopo uno scontro con Nesta nella propria area, salvo poi stringere i denti e continuare.
Secondo tempo: assalto Lazio e la traversa che vale uno scudetto
Nella ripresa Eriksson inserisce Salas per affiancare Vieri e la Lazio prende decisamente l’iniziativa. La Fiorentina, falcidiata dalle assenze (Torricelli, Cois, Padalino) e costretta a schierare Mirri al posto dell’infortunato Falcone, soffre.
Al 6′ del secondo tempo arriva l’episodio chiave della partita e forse del campionato: cross di Pancaro, sponda aerea di Salas e colpo di testa ravvicinato di Vieri. Toldo è battuto, ma la traversa respinge il pallone. In quell’istante, allo stadio viene annunciato il gol del Milan contro l’Empoli: un presagio che pesa come un macigno.
La Lazio continua a spingere, ma senza lucidità. Tutto passa ancora da Vieri, mentre Mancini arretra per costruire gioco e Almeyda e Okon faticano a contenere Rui Costa, Ficini e Amoroso.
Il rigore sbagliato e le recriminazioni
Al 27′ della ripresa la Fiorentina ha l’occasione clamorosa per vincere: rigore per fallo su Batistuta. Rui Costa va sul dischetto ma calcia centralmente, facilitando la parata di Marchegiani, decisivo nel tenere in vita le speranze scudetto della Lazio.
La partita resta intensa fino all’ultimo, giocata in apnea, con interventi duri, nervosismo e grande partecipazione emotiva. Alla fine, il pareggio scontenta tutti.
Fiorentina: emergenza e orgoglio
I viola, nonostante una lunga lista di indisponibili e un Batistuta visibilmente stordito ma eroico nel restare in campo, riescono a reggere l’urto. Trapattoni chiede un sacrificio enorme a Oliveira, spesso costretto a fare il difensore, il centrocampista e l’attaccante aggiunto.
Edmundo illumina solo nell’azione del gol, poi si spegne. La squadra si difende come può, sperando in qualche ripartenza, ma oltre al rigore fallito non riesce a colpire.
Batistuta, ammonito, salterà la decisiva trasferta di Cagliari: un’assenza pesantissima nella corsa al quarto posto e alla Champions League.
Lazio: un pari che fa male
La Lazio ha giocato gran parte della ripresa nella metà campo viola e una vittoria non sarebbe stata immeritata. Ma emerge una difficoltà offensiva evidente: rispetto a qualche mese prima, le soluzioni si sono ridotte e tutto ruota attorno a Vieri.
Il bomber è mostruoso per quantità di occasioni create, ma da solo non basta. Dopo la traversa, la squadra accusa una stanchezza soprattutto mentale e perde lucidità.
Cragnotti all’attacco: “Nessuno ci aiuta”
Nel dopo partita esplode la rabbia del presidente Sergio Cragnotti. Prima prova a sorridere, poi sbotta davanti alle telecamere:
“È lampante che nessuno ci aiuta e nessuno ci aiuterà a vincere lo scudetto. Il rigore su Batistuta era inventato, mentre un minuto prima ce n’era uno nettissimo su Salas. Non ci sono moviole che tengano”.
Cragnotti elogia Eriksson e la squadra, ringrazia Marchegiani per la parata decisiva e rilancia:
“Allo scudetto ci credo eccome. Battere il Parma può bastare. Sono convinto che il Milan non vincerà facilmente a Perugia”.
Non mancano stoccate alla stampa, all’arbitro e all’organizzazione della Fiorentina per i disordini sugli spalti.
Classifica e scenari
Il pareggio di Firenze permette al Milan di balzare in testa con un punto di vantaggio. Si interrompe dopo 11 giornate il primato solitario della Lazio, iniziato alla 21ª giornata.
Manca una sola giornata al termine: il destino non è più nelle mani dei biancocelesti. La trasferta europea di Birmingham e la sfida decisiva con il Parma rendono il finale ancora più incerto.
Una partita da ricordare
Fiorentina-Lazio è stata una partita vibrante, nervosa, intensa, tutt’altro che decisa a tavolino. Una gara che ha mostrato il volto più crudele e affascinante del calcio: una traversa può cambiare un campionato, un rigore parato può tenere accesa una speranza. E lo scudetto, almeno per ora, resta appeso a quel legno colpito da Vieri.
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