Roma-Juventus 1998-1999 (2-0)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
^9ª Giornata Domenica 15 Novembre 1998
ore 14:30 Stadio “Olimpico” Roma
Roma (4-3-3):12 Chimenti; 2 Cafù, 6 Aldair, 3 Zago, 5 Candela; 4 Di Biagio, 17 Tommasi, 11 Di Francesco; 7 Paulo Sérgio, 24 Delvecchio, 10 Totti.
A disposizione:22 Campagnolo, 20 Dal Moro, 13 Petruzzi, 23 Conti II, 18 Frau, 8 Alenitchev, 14 Gautieri.
Allenatore:Zdeněk Zeman.
Età media titolari:27,42.
Juventus (3-5-2):1 Peruzzi; 2 Ferrara, 13 Iuliano, 4 Montero; 7 Di Livio, 20 Tacchinardi II, 8 Conte, 21 Zidane, 26 Davids; 9 Inzaghi I, 19 Tudor.
A disposizione:12 Rampulla, 17 Pessotto I, 3 Mirković, 15 Birindelli, 14 Deschamps, 18 Blanchard, 11 Fonseca.
Allenatore:Marcello Lippi.
Età media titolari:26,89.
Marcatori:45′ pt Paulo Sérgio (Roma), 42′ st Candela (Roma).
Sostituzioni:1′ st Fonseca per Tacchinardi II (Juventus); 10′ st Deschamps per Davids (Juventus); 25′ st Birindelli per Ferrara I (Juventus).
Espulsioni:14′ st Montero (Juventus).
Roma-Juventus 2-0: Paulo Sérgio e Candela, colpo da maestri al “ladro”
Zeman batte Lippi con un gol di rapina e uno da artista: Montero espulso, polemiche e scintille nel sottopassaggio
Un gol di rapina segnato a una squadra spesso insultata al grido di “ladri” è come vedere Gambadilegno che svaligia la casa dei Bassotti. Così la Roma ha battuto la Juventus nel modo meno zemaniano possibile: due reti, tanto cinismo e una vittoria che pesa.
Partita meritata, ma dal punteggio forse troppo severo per i campioni d’Italia. Un gol di scarto ci stava, due sono troppi. Il palo di Fonseca sull’1-0 e i trentasei minuti giocati in inferiorità numerica con estrema dignità permettono alla Juve di uscire a testa alta.
L’unico a perdere l’onore è stato Montero: il pugno rifilato a Paulo Sérgio è un gesto idiota e antisportivo.
Braschi, arbitro attento, è stato indulgente con Di Biagio, risparmiandogli un secondo giallo per un fallaccio su Deschamps. In parità numerica nel finale, chissà, forse la storia sarebbe cambiata.
Formazioni e dati
Roma (4-3-3):12 Chimenti; 2 Cafù, 6 Aldair, 3 Zago, 5 Candela; 4 Di Biagio, 17 Tommasi, 11 Di Francesco; 7 Paulo Sérgio, 24 Delvecchio, 10 Totti.
A disposizione:22 Campagnolo, 20 Dal Moro, 13 Petruzzi, 23 Conti II, 18 Frau, 8 Alenitchev, 14 Gautieri.
Allenatore:Zdeněk Zeman.
Età media titolari:27,42.
Juventus (4-4-1-1):1 Peruzzi; 2 Ferrara, 13 Iuliano, 4 Montero, 19 Tudor; 7 Di Livio, 20 Tacchinardi II, 8 Conte, 26 Davids; 21 Zidane; 9 Inzaghi I.
A disposizione:12 Rampulla, 17 Pessotto I, 3 Mirković, 15 Birindelli, 14 Deschamps, 18 Blanchard, 11 Fonseca.
Allenatore:Marcello Lippi.
Età media titolari:26,89.
Marcatori:45’ pt Paulo Sérgio (Roma), 42’ st Candela (Roma).
Sostituzioni:1’ st Fonseca per Tacchinardi II (Juventus); 10’ st Deschamps per Davids (Juventus); 25’ st Birindelli per Ferrara I (Juventus).
Espulsioni:14’ st Montero (Juventus).
Arbitro:Braschi di Prato – voto 7.
Ammoniti:Conte, Di Livio, Iuliano, Di Biagio, Cafu.
Spettatori:72.037 (33.526 abbonati + 38.511 paganti).
Incasso:Lire 3.291.082.000.
La cronaca: Paulo Sérgio colpisce, Candela incanta
Nel primo tempo la Roma ha corso tanto, ma è stata la Juventus a creare più pericoli. Il gol di Paulo Sérgio, al 45’, ha premiato un Totti ispirato e trattato duramente da Ferrara. Alla quarta scorrettezza del difensore, punizione: Totti anticipa tutti, palla in area e tocco di destro al volo del brasiliano. Peruzzi in ginocchio, Olimpico in delirio.
Eppure la Juve aveva avuto tre nitide occasioni: al 22’ Inzaghi liscia disturbato da Aldair, al 30’ Chimenti chiude su Davids, al 31’ l’olandese spara alto con la porta spalancata dopo un servizio di Tacchinardi.
Ripresa più agitata: al 2’ Peruzzi salva su Delvecchio, al 14’ Montero perde la testa e viene espulso. Al 19’ gol annullato a Iuliano per carica di Tudor su Zago. Poi il palo di Fonseca su punizione al 31’.
Al 42’ il capolavoro: Candela danza tra due difensori, entra in area e batte Peruzzi con un tocco di classe. 2-0, applausi a scena aperta.
Nel finale Chimenti salva su Zidane (44’) e su Fonseca (47’). Troppo tardi per la rimonta.
Statistiche e numeri
- Falli totali: 40 (25 Juventus, 15 Roma)
- Tiri totali: 15 (8 Roma, 7 Juventus)
- Roma imbattuta in casa: 15 punti su 15 all’Olimpico
- Fuori casa: solo 4 punti (2 pareggi)
Zeman può sognare: la Roma è seconda e nel gruppo delle pretendenti allo scudetto. Ma per pensare in grande serve cambiare passo lontano da casa.
Tattica e confronto tra i due maestri
Lippi aveva scelto un 4-4-1-1 con superiorità numerica a centrocampo, ma Tacchinardi – l’uomo in più – è rimasto spettatore.
Con l’ingresso di Fonseca (4-3-1-2) la Juve ha guadagnato vivacità, ma l’espulsione di Montero ha distrutto i piani. Da lì, più che la tattica, sono emersi il carattere e la tecnica.
Candela firma il raddoppio con un gesto d’artista, mentre la Juve, pur colpendo un palo e lottando fino all’ultimo, deve inchinarsi.
Rissa sfiorata nel sottopassaggio: Zeman-Ferrara, scintille
Qualcosa di grave è accaduto nel sottopassaggio a fine primo tempo. Zeman e Ferrara si sono incrociati mentre rientravano negli spogliatoi: il boemo tende la mano, ma il difensore juventino risponde con parole “irripetibili”.
«Sono frasi che non posso dire, non sono scrivibili», ha spiegato Zeman. Ferrara, d’altronde, aveva già detto in settimana:“Non stringerò la mano a Zeman”.
L’episodio riaccende i veleni della vicenda-doping: Ferrara in estate aveva dichiarato “In farmacia deve andarci Zeman per calmarsi”, mentre il tecnico boemo, nell’Espresso, aveva ricordato il passato di Maradona e le responsabilità di chi gli stava accanto.
Altro contatto: Tempestilli e Deschamps
Sempre nell’intervallo, ma alla luce del sole, piccolo parapiglia tra Tempestilli (Roma) e Deschamps, subito sedato da Braschi.
Il francese ha parlato di “scuse ricevute dalla Roma”, ma Tempestilli ha smentito: «Non ho chiesto scusa a nessuno».
Le voci del dopopartita
Zeman:«La Roma oggi ha fatto due gol e ha cercato di far giocare poco l’avversario. Non abbiamo nulla più della Juve: non la sua storia, non i suoi titoli».
Inzaghi:«Abbiamo tanti rimpianti per le occasioni sprecate da me e da Davids. La Roma lotterà fino alla fine per lo scudetto insieme a noi».
Paulo Sérgio:«Una vittoria importante, abbiamo giocato benissimo».
Pessotto:«Il bambino è più tranquillo quando vede la mamma piuttosto che lo zio», riferendosi all’assenza di Lippi in panchina, sostituito in collegamento da Bettega.
Conclusione
Una serata da ricordare per la Roma di Zeman: il boemo batte Lippi, Totti ispira, Paulo Sérgio e Candela firmano il colpo.
Un successo che profuma di sogno, ma anche di rivalsa.
La Roma, tornata testaccina e spavalda, può davvero pensare in grande.
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Roma stagione 1998-1999
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