Parma-Bologna 1997-1998 (2-0)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
^6ª Giornata Domenica 19 Ottobre 1997
ore 20:30 Stadio “Ennio Tardini” Parma
PARMA (Età media titolari: 25,95)
Titolari: Buffon, Benarrivo, Cannavaro, Zé Maria, Sensini, Thuram, Blomqvist, Dino Baggio, Crippa, Chiesa, Crespo
Panchina: Guardalben, Apolloni, Milanese, Orlandini, Strada, Fiore, Adailton
Allenatore: Carlo Ancelotti
BOLOGNA (Età media titolari: 28,42)
Titolari: Sterchele, Pavone, Paganin, Paramatti, Mangone, Torrisi, Nervo, Marocchi, Magoni, Kolyvanov, Andersson
Panchina: Brunner, Carnasciali, Dall’Igna, Cristallini, Gentilini, Shalimov, Kallon
Allenatore: Renzo Ulivieri
Marcatori:
- 36’ pt: Chiesa (Parma)
- 2’ st: Dino Baggio (Parma)
Sostituzioni:
- 35’ pt: Pavone (Bologna) out → Carnasciali in
- 15’ st: Kolyvanov (Bologna) out → Kallon in
- 27’ st: Chiesa (Parma) out → Strada in
- 33’ st: Nervo (Bologna) out → Shalimov in
- 43’ st: Blomqvist (Parma) out → Adailton in
Parma-Bologna 2-0: Chiesa e Baggio firmano il successo, Ancelotti vola al terzo posto
Parma, Stadio Ennio Tardini – 6ª giornata di Serie A 1997/98
Il Parma di Carlo Ancelotti continua la sua marcia vincente in campionato e, davanti al pubblico dell’Ennio Tardini, batte il Bologna con un secco 2-0. Un risultato mai in discussione, maturato grazie alla superiorità tecnica e tattica dei padroni di casa e alla solidità di un undici che dimostra sempre più consapevolezza nei propri mezzi.
Il match: Parma solido e cinico, Bologna troppo timido
Il primo tempo si apre con il Parma che prende subito il controllo delle operazioni, mostrando una netta superiorità nel possesso palla e nella costruzione del gioco. Il Bologna, schierato da Renzo Ulivieri con una formazione accorta ma priva di mordente offensivo, prova a contenere, ma senza mai riuscire a impensierire seriamente la retroguardia ducale guidata dal giovane Buffon.
Il primo episodio importante arriva al 36’: Ulivieri è costretto al primo cambio, sostituendo Pavone con Carnasciali per un problema fisico. È il preludio alla svolta del match. Solo un minuto dopo, infatti, al 37’, Enrico Chiesa trova il varco giusto e, con un preciso diagonale, porta in vantaggio i gialloblù. L’attaccante conferma così il suo eccellente momento di forma, realizzando un gol che rompe definitivamente l’equilibrio della gara.
Raddoppio immediato nella ripresa, poi gestione perfetta
Nemmeno il tempo di riorganizzarsi che, ad inizio ripresa, il Parma chiude virtualmente il match. Al 48’ è Dino Baggio a trovare la rete del raddoppio, finalizzando al meglio un’azione ben orchestrata dal centrocampo. Il Bologna accusa il colpo, e nonostante i tentativi di reazione, fatica a rendersi pericoloso dalle parti di Buffon.
Ulivieri prova a scuotere i suoi inserendo Kallon al posto di un evanescente Kolyvanov al 60’, ma l’ingresso del giovane attaccante non cambia l’inerzia del match. Il Parma, forte del doppio vantaggio, gestisce senza affanno, dimostrando maturità e grande organizzazione difensiva con Sensini, Thuram e Cannavaro sempre attenti.
Al 72’ Ancelotti toglie Chiesa, acclamato dal pubblico, per inserire Strada, rafforzando il centrocampo. Il Bologna tenta il tutto per tutto con un altro cambio all’78’, inserendo Shalimov per Nervo, ma anche questa mossa si rivela inefficace. Nel finale, al minuto 89, Adailton rileva Blomqvist, completando la rotazione decisa da Ancelotti per blindare il risultato.
Classifica e prospettive
Il triplice fischio sancisce una vittoria netta e meritata per il Parma, che sale a quota 14 punti in classifica e conquista il terzo posto, candidandosi seriamente per un posto in Europa. La squadra emiliana convince per compattezza e brillantezza, trovando nei gol di Chiesa e Baggio la giusta ricompensa per una prestazione dominante.
Situazione opposta per il Bologna, che incassa la quarta sconfitta stagionale e resta fermo a 3 punti in zona retrocessione. Urge una svolta per la squadra di Ulivieri, apparsa priva di idee e di soluzioni offensive, nonostante l’esperienza di uomini come Marocchi, Paramatti e Andersson.
Il Parma, invece, può guardare con fiducia al futuro: il mix di giovani talenti (Buffon, Crespo, Cannavaro) e giocatori di esperienza internazionale come Sensini, Thuram e Dino Baggio sembra finalmente aver trovato equilibrio e mentalità vincente.
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