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Juventus-Brescia 1997-1998 (4-0)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
^3ª Giornata Domenica 21 Settembre 1997
ore 16:00 Stadio “Delle Alpi” Torino

Juventus (4-4-2):
1 Peruzzi – 15 Birindelli, 2 Ferrara, 4 Montero, 6 Dimas – 7 Di Livio, 14 Deschamps, 21 Zidane, 8 Conte – 10 Del Piero, 9 Inzaghi
Panchina:12 Rampulla, 22 Pessotto, 13 Iuliano, 20 Tacchinardi, 5 Pecchia, 11 Padovano, 16 Amoruso
Allenatore:Marcello Lippi
Età media titolari:26,92 anni

Brescia (4-5-1):
22 Cervone – 2 Savino, 5 Adani, 3 Kozminski, 26 Banin – 16 Diana, 15 Bacci, 13 Sabău, 18 A. Filippini, 17 E. Filippini – 11 Hübner
Panchina:12 Pavarini, 6 Binz, 28 Bono, 20 Barollo, 8 Romano, 21 Pirlo, 9 Bonazzoli
Allenatore:Giuseppe Materazzi
Età media titolari:26,90 anni


Marcatori:
7′ pt –AutoreteE. Filippini (Juve)
36′ pt – Conte (Juve)
38′ pt – Inzaghi (Juve)
11′ st – Del Piero (Juve)

Sostituzioni:
12′ st – E. Filippini OUT, Binz IN (Brescia)
12′ st – A. Filippini OUT, Barollo IN (Brescia)
15′ st – Conte OUT, Tacchinardi IN (Juve)
19′ st – Bacci OUT, Pirlo IN (Brescia)

Rigori falliti:
19′ st – Del Piero (parato da Cervone)

Espulsioni:
46′ st – Cervone (Brescia)

Juventus travolgente: 4-0 al Brescia, segni di forza e profondità

TORINO– Una Juventus in crescita, solida e spettacolare. Dopo appenasei minutila squadra di Marcello Lippi ha già messo in chiaro le gerarchie: è bastata un’autorete di Filippini per sbloccare la partita contro ilBrescia, poi è arrivato l’uragano bianconero.

Il risultato finale (4-0) è frutto di una squadracreativa, rapida e cinica, che continua a confermarsicompetitiva ai massimi livelli. Non ancora vincente forse, ma sicuramente pronta a lottare su tutti i fronti.


La Juventus di Lippi: profondità, intensità e… testa

QuestaJuventus 1997-98, che ha mancato lo scudetto due anni fa pur essendo in vetta per gran parte del campionato, oggi mostra un’identità più definita. È una squadra meno presuntuosa, ma tremendamente concreta.

La profondità è uno dei suoi marchi di fabbrica. Dopo aver colpito in avvio anche contro ilFeyenoord, i bianconeri hanno fatto lo stesso oggi, dimostrando un’identità ben precisa:partire forte, mettere subito pressione e poi gestire con intelligenza.


Conte generale, Del Piero e Zidane da fuoriclasse

Il secondo gol arriva daAntonio Conte, autore di una grande stagione e sempre più trascinatore emotivo e tecnico. L’ex “soldatino” di Trapattoni si è trasformato ingenerale del centrocampo, trovando ancora il gol (aveva già segnato contro Milan, Lecce, Vicenza e Brescello).

A seguire,Filippo Inzaghinon perdona e firma il 3-0: colpo di testa letale su assist diBirindelli, che conferma la sua ottima condizione. Nessun rimpianto per Christian Vieri: Superpippo c’è e si fa sentire.

Nella ripresa spazio anche alla magia:Del PieroeZidanesi scambiano spesso di posizione, creando confusione nelle linee avversarie. Da una di queste azioni nasce il 4-0 finale, firmato daDel Pierocon classe pura.


Cervone espulso, Pirlo in campo, ma il Brescia crolla

IlBrescia, nonostante l’entusiasmo iniziale e alcune fiammate, colpisce un palo ma non riesce a rientrare in partita. Dopo l’espulsione del portiereCervonenel finale, la squadra lombarda crolla definitivamente.

Da segnalare anche l’ingresso in campo del giovanissimoAndrea Pirlo, ancora agli esordi in Serie A.


Lippi soddisfatto: “Siamo quasi al top della forma”

A fine gara, Lippi ha sottolineato la solidità mentale del gruppo:

“Non pensavamo di essere vincenti subito, ma sapevamo di essere competitivi. Ora lo stiamo dimostrando anche con i fatti.”

Un successo che conferma la Juventus tra le favorite per il titolo:organizzazione, talento e fame. Ingredienti giusti per una stagione da protagonisti.

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Juventus stagione 1997-1998
Brescia stagione 1997-1998

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