Inter-Milan 1996-1997 (3-1)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
27ª Giornata Domenica 13 Aprile 1997
ore 20:30 Stadio “Giuseppe Meazza” Milano
Inter (media età 27,67 – All. Gianni Ardemagni):
1 Pagliuca, 2 Bergomi, 19 Paganin II, 3 Pistone, 7 Fresi, 6 Djorkaeff, 4 Zanetti, 8 Ince, 21 Sforza, 23 Ganz, 9 Zamorano
Panchina:12 Mazzantini, 20 Angloma, 5 Galante, 18 Berti, 14 Winter, 27 Branca, 30 Di Napoli
Milan (media età 29,93 – All. Arrigo Sacchi):
1 Rossi, 11 Costacurta, 8 Desailly, 6 Baresi, 13 Coco, 29 Vierchowod, 24 Eranio, 34 Blomqvist, 20 Boban, 18 Baggio, 9 Weah
Panchina:25 Pagotto, 14 Reiziger, 35 Vukotic, 21 Tassotti, 19 Dugarry, 23 Simone
Marcatori:
- 32′ pt: Djorkaeff (rig.) – Inter
- 43′ pt: Zamorano – Inter
- 12′ st: Ganz – Inter
- 43′ st: Baggio – Milan
Sostituzioni:
- 46′ Blomqvist OUT, Simone IN (Milan)
- 46′ Baresi OUT, Tassotti IN (Milan)
- 69′ Ganz OUT, Branca IN (Inter)
- 78′ Djorkaeff OUT, Berti IN (Inter)
- 90′ Zamorano OUT, Winter IN (Inter)
ARBITRO:Boggi di Salerno
Angoli:6-5 per il Milan. Recupero tempo: 2’, 3’. Note: serata ventilata.Spettatori:70.996 per un incasso di 2 miliardi 814 milioni. In
tribuna il ct Maldini.Ammoniti:Desailly e Tassotti.
Inter travolgente, Milan a pezzi: 3-1 nel derby dell’umiliazione
MILANO– Dopo la Juventus, anche l’Inter banchetta sulle macerie del Milan. Il derby numero 237 consegna ai nerazzurri una vittoria roboante per 3-1, che fotografa lo stato attuale delle due squadre: da una parte, l’entusiasmo e l’organizzazione della truppa di Roy Hodgson; dall’altra, lo smarrimento e l’impotenza di un Milan sfilacciato e contestato, incapace di reagire e ormai alla deriva sotto la guida di un Arrigo Sacchi sempre più solo.
Il crollo di Sacchi: da maestro a capro espiatorio
La disfatta, l’ennesima, brucia. I rossoneri vengono travolti da un’Inter superiore in tutto: cuore, grinta, ordine. La squadra di Sacchi si sfalda ancora una volta dopo la pesante batosta rimediata contro la Juventus e mostra un volto impaurito, spento, rinunciatario. Il tecnico di Fusignano appare incapace di manovrare un gruppo che non lo segue più: ha perso il polso dello spogliatoio, e forse anche l’ultima briciola di credibilità. A San Siro, persino gli interisti fischiano Sacchi. Un segno dei tempi? Forse, semplicemente, il segno che il suo tempo è finito.
La partita: Inter cinica, Milan in apnea
Il match si accende già nel primo tempo. Al 32’, Coco atterra Ganz in area: rigore solare che Djorkaeff trasforma con freddezza. Undici minuti più tardi è ancora il francese, su corner, a disegnare un cross perfetto per la capocciata vincente di Zamorano. È 2-0, con il Milan che sprofonda nell’inadeguatezza.
Tra i pali, Gianluca Pagliuca veste i panni del supereroe: prima respinge una violenta incornata di Weah, poi neutralizza un’insidiosa conclusione ravvicinata di Baggio. Il portiere nerazzurro è il simbolo della serata perfetta dell’Inter.
Nella ripresa, l’Inter colpisce ancora. Al 58’, Zanetti brucia la fascia con un’accelerazione irresistibile, crossa al centro per la testa di Ganz che non perdona: 3-0. Il Milan risponde con l’unico lampo della serata, al 87’, firmato da Roberto Baggio – l’unico, insieme a Weah, a salvarsi dal naufragio.
Inter solida, Milan smarrito
La squadra di Hodgson gioca semplice, compatta e determinata. Djorkaeff è ispirato, Ganz concreto, Zamorano dominante nel gioco aereo. Dietro, Fresi e Bergomi blindano la difesa, mentre Zanetti è il solito instancabile motorino. Tutto funziona, tutto gira.
Al contrario, il Milan è un’ombra. Baresi esce alla fine del primo tempo per infortunio, Boban si spegne dopo pochi minuti, Desailly è nervoso e inutile, Blomqvist impalpabile. Simone e Coco deludono, Costacurta sembra il parente sbiadito del giocatore ammirato in passato. Il pubblico rossonero, esasperato, lancia fumogeni e oggetti in campo: un gesto da condannare, ma che riflette un malessere ormai ingestibile.
Contestazione totale: Berlusconi abbandona la tribuna
Emblematica la reazione di Silvio Berlusconi: lascia la tribuna d’onore alla fine del primo tempo, visibilmente contrariato, e rientra solo nella ripresa, assistendo al crollo finale. Intanto, a bordocampo, il neoacquisto Christian Ziege osserva attonito la sua nuova squadra. “Ho scelto il Milan per vincere trofei – dice – ma c’è molto da lavorare. Sono comunque fiducioso”.
Pagelle: Pagliuca monumentale, solo Baggio si salva
Inter
Pagliuca 7,5 – Decisivo in almeno tre occasioni. Uomo partita.
Bergomi 6,5 – Esperienza e solidità.
Paganin 6 – Serata tranquilla.
Fresi 6,5 – Lucido e sempre ben piazzato.
Pistone 5,5 – Qualche sbavatura.
Ince 6,5 – Ordine e dinamismo.
Sforza 6,5 – Prestazione concreta.
Zanetti 6 – Spinge e ripiega, con efficacia.
Djorkaeff 7 – Gol e assist, sempre brillante.
Ganz 7 – Freddo e letale.
Zamorano 6,5 – Impegno e gol di testa.
Winter sv – Entra nel finale.
Milan
Rossi 4 – Insicuro, regala palla a Zamorano.
Costacurta 4,5 – Spaesato.
Wierchowod 5 – Solo qualche fallo utile.
Baresi 6 – Esce per infortunio.
Tassotti 6 – Almeno lotta.
Coco 4 – Disastroso.
Eranio 5 – Poco incisivo.
Desailly 4,5 – Fuori fase.
Boban 4,5 – Evaporato presto.
Blomqvist 4 – Irrilevante.
Simone 4 – Sostituto evanescente.
Baggio 6,5 – Orgoglio e gol della bandiera.
Weah 6 – Corre e tenta, ma senza fortuna.
Conclusione
L’Inter si rilancia in classifica, alimenta l’entusiasmo dei suoi tifosi e si conferma sulla scia del Parma. Il Milan, invece, entra in una crisi profondissima. Il progetto Sacchi sembra definitivamente naufragato, e nemmeno il talento isolato di Baggio può più bastare. Altro che Europa o zona UEFA: serve un miracolo per risalire dalle macerie.
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