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Milan-Bologna 1996-1997 (2-0)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
20ª Giornata Domenica 16 Febbraio 1997
ore 15:00 Stadio “Giuseppe Meazza” Milano

🟥MILAN

Allenatore:Arrigo Sacchi
Età media titolari:30,71

Formazione (modulo non specificato):
Rossi – Costacurta – Desailly – Baresi – Maldini – Vierchowod – Savicevic –Albertini (33’ st Davids)–Boban (11’ st Blomqvist – 44’ st espulso)–Simone (24’ st Dugarry)– Weah

Panchina:
Pagotto, Placida, Vukotic, Baggio


🔵BOLOGNA

Allenatore:Renzo Ulivieri
Età media titolari:27,73

Formazione (modulo non specificato):
Antonioli – Paramatti – Mangone – Tarozzi – Torrisi –Nervo (4’ st Brambilla)– Marocchi –Magoni (27’ st Shalimov)–Scapolo (4’ st Schenardi)– Kolyvanov – Andersson

Panchina:
Brunner, Seno, Anaclerio, Bergamo


⚽Marcatori:

  • 45’ pt – Albertini (rigore) [Milan]
  • 40’ st – Blomqvist (azione) [Milan]

🟥Espulsioni:

  • 44’ st – Blomqvist (Milan)

Milan-Bologna 2-0: Il Milan Botte e Risponde, Weah e Savicevic Condannano il Bologna
Il Milan conquista tre punti fondamentali contro il Bologna al Giuseppe Meazza, grazie a un 2-0 che non racconta tutta la storia di una partita decisamente avara di spettacolo. L’incontro, valido per la 20ª giornata di Serie A, è stato risolto da due lampi di George Weah e Dejan Savicevic, ma l’impressione complessiva è che entrambe le squadre abbiano dimostrato grosse difficoltà nel costruire gioco, regalando un match tutt’altro che memorabile.

L’inizio: Poche emozioni, ma alcuni sussulti
La partita, come da previsione, non decolla immediatamente. Nei primi minuti il Bologna sembra voler tentare qualche incursione, ma la difesa del Milan, pur non brillante, si fa trovare pronta. Kolyvanov al 1’ prova una botta che Rossi blocca senza troppe difficoltà. È il primo e unico vero brivido per il portiere rossonero, che poi non avrà più lavoro per tutto il primo tempo.

Il Milan, dal canto suo, cerca di fare la partita senza però riuscire a sfondare la barriera difensiva bolognese. Al 30′ l’unica vera occasione pericolosa: un’azione di Paramatti viene poi trasformata da Andersson con un tocco che Scapolo conclude in modo impreciso, con la palla che finisce alta sopra la traversa.

La Svolta: Il Rigore e la Polemica
Al 47’ del primo tempo, quando ormai si pensava che il risultato non sarebbe cambiato, Savicevic inventa un passaggio decisivo per Weah, il quale, sul filo del fuorigioco (o forse oltre), entra in area e viene abbattuto da Antonioli. Un episodio che scatena le polemiche: il guardalinee Marano alza la bandiera segnalando il fuorigioco, ma la ritira immediatamente, lasciando la decisione al direttore di gara, Bettin. Dopo qualche attimo di indecisione, l’arbitro assegna il rigore. Albertini non sbaglia e porta in vantaggio il Milan con un gol dal dischetto, 1-0. La decisione suscita le ire del Bologna, che protesta, ma senza risultato.

Il Bologna Inconsistente, Weah Incanta
Nella ripresa, il Bologna prova a reagire ma non ha né la forza né la lucidità per mettere in difficoltà il Milan. I tentativi di Andersson e Kolyvanov sono facilmente neutralizzati dalla difesa rossonera, con Vierchowod e Baresi che hanno la meglio sui loro avversari. Blomqvist, subentrato a Boban al 55’, si rende protagonista di una grande azione al 39’, quando, dopo una strabiliante cavalcata di Weah (che salta Tarozzi, Shalimov e Brambilla), il suo sinistro in spaccata sigla il 2-0 per il Milan.

Una magia che fa il paio con il rigore trasformato in precedenza. Weah dimostra tutta la sua classe e la sua capacità di fare la differenza, ma, come accaduto spesso in stagione, la sua partita rimane troppo altalenante, con troppi sprazzi di talento alternati a momenti di apparente disinteresse.

Espulsione e una partita che non decolla
Al 42’, Blomqvist viene espulso per un brutto fallo su Shalimov, lanciando un’ombra finale sulla partita. Una decisione che non cambia però l’andamento della gara: il Milan si accontenta del 2-0, mentre il Bologna continua la sua misera prestazione, incapace di trovare soluzioni offensive credibili.

L’allenatore del Bologna, Ulivieri, prova a cambiare le carte in tavola con diversi cambi, ma la squadra sembra sempre più disorientata e incapace di trovare la via della rete. L’ultimo tentativo di reazione arriva con l’ingresso di Schenardi, ma il risultato non cambia.

Le Prestazioni Individuali
Antonioli, il portiere del Bologna, è senza dubbio il migliore in campo della sua squadra. Con alcuni interventi decisivi, evita che il passivo sia più pesante, ma non può nulla sul rigore e sul gol di Blomqvist. Tarozzi e Paramatti, difensori rossoblù, sono spesso in difficoltà contro la velocità e la tecnica di Weah.

Nel Milan, Vierchowod (6.5) è il muro che non crolla, mentre Baresi (6) riesce a mascherare qualche cigolio con la sua esperienza. Albertini (6), dopo un rigore trasformato con successo, non brilla in mezzo al campo. Boban (5) è il fantasma di se stesso, vagando senza una precisa collocazione, prima di essere sostituito da Blomqvist (5), che segna ma rovina tutto con un’espulsione ingiustificata. Savicevic (6.5) continua a essere il faro offensivo del Milan con i suoi tocchi raffinati e il suo genio, seppur discontinuo.

Un Milan Pragmatico, ma il Bologna Resta Senza Speranza
Il Milan vince, ma non convince. La partita di oggi evidenzia ancora una volta i limiti della squadra rossonera, che riesce a prevalere grazie all’individualità di alcuni giocatori, ma non dà l’impressione di essere la squadra dominante che si aspettano i tifosi. La vittoria, per quanto importante, è un altro segno che il Milan, in questa stagione, non può fare affidamento solo sul gioco di squadra.

Per il Bologna, invece, la sconfitta è una ferita che difficilmente si rimarginerà. La squadra di Ulivieri ha fatto pochissimo per mettere in difficoltà i campioni d’Italia e non sembra essere in grado di competere per ambire a posizioni migliori in classifica.

Conclusione: Il Milan Si Prende i Tre Punti, Ma Non Brilla
La vittoria del Milan contro il Bologna, pur consolidando la posizione in classifica, lascia tanti dubbi sulla qualità del gioco espresso dalla squadra. Il risultato arriva grazie all’abilità dei singoli, in particolare Weah e Savicevic, ma il Milan sembra lontano dalla sua miglior forma. Il Bologna, dal canto suo, esce con le ossa rotte da una partita che avrebbe potuto almeno pareggiare, ma che si è trasformata in un’ennesima conferma delle sue difficoltà stagionali.

Il Milan continua la sua corsa verso l’alto, ma ci vorrà ben altro per pensare di ripetere i fasti delle stagioni migliori.

Milan

  • Rossi 6: Inizia la partita con una parata facile suKolyvanov, poi non ha più alcun lavoro da svolgere grazie alla sterilità offensiva del Bologna.
  • Costacurta 6: La sua prestazione è solida, senza particolari acuti. In fase difensiva fa il suo dovere senza sbavature, ma non incide particolarmente in fase offensiva.
  • Maldini 6: Il capitano rossonero non ha bisogno di mettersi troppo in mostra. Non ha molto da fare contro un attacco bolognese poco incisivo, ma non si fa mai trovare impreparato.
  • Vierchowod 6,5: Il veterano difensivo ha una reattività che non sembra essere scalfita dal passare degli anni. Si fa trovare sempre al posto giusto per annullare gli attaccanti avversari.
  • Baresi 6: Anche se accusa qualche lieve difficoltà,Baresirimane il maestro di difesa. Il suo mestiere, nonostante gli anni che passano, è ancora efficace e la sua esperienza risulta fondamentale.
  • Albertini 6: Dopo il rigore trasformato con successo, è più tranquillo. Non brilla particolarmente in mezzo al campo, ma svolge un lavoro diligente. Il suo gol sblocca la partita, un momento fondamentale.
  • Dal ’78 Davids sv.
  • Desailly 5,5: È un’ombra di se stesso. La sua potenza fisica è l’unica arma, ma la sua gestione del gioco è confusionaria e non riesce a imporsi come un tempo.
  • Boban 5: La sua prestazione è assolutamente deludente. Non riesce mai a essere incisivo, vagando per il campo senza una precisa collocazione. Non è il Boban che tutti si aspettavano.
  • Dal 55′ Blomqvist 5: Un gol che sembrava poter chiudere la partita e dare tranquillità, ma l’espulsione per un fallo gratuito suShalimovrovina la sua prestazione.
  • Savicevic 6,5: Un po’ di classe in una partita che altrimenti sarebbe stata noiosa. Le sue giocate sono l’unico spunto di qualità in un Milan che, per il resto, si affida a pochi sprazzi di brillantezza. Quando si accende, è un pericolo.
  • Weah 6,5: Protagonista assoluto del match, sia nel rigore che nel gol del raddoppio. Nonostante le sue giocate siano spesso discontinue, è lui a risolvere la partita con due episodi decisivi. Si aspettava forse qualcosa di più dalla sua prestazione, ma il risultato è comunque positivo.
  • Simone 4,5: Invisibile. Non si è visto praticamente mai e la sua prestazione è assolutamente insufficiente. La palla non l’ha nemmeno strusciata.
  • Dal ’68 Dugarry sv.

Bologna

  • Antonioli 7: Il migliore in campo della sua squadra. Con dei riflessi pronti e interventi decisivi, prova a tenere in vita il Bologna. Sfortunato nell’episodio del rigore, ma per il resto fa il possibile per evitare un passivo più pesante.
  • Tarozzi 5,5: Non riesce a contenereWeahnell’azione che porta al secondo gol. La sua difesa è permeabile e viene spesso superato. Poteva fare di più per fermare l’attacco rossonero.
  • Paramatti 5,5: Fa il possibile, ma viene messo in difficoltà in più occasioni daSavicevice compagnia. La sua partita è più reattiva che lucida e non riesce a dare il suo contributo in fase offensiva.
  • Mangone 5,5: Fa parte di una difesa bolognese che si fa continuamente perforare dal Milan. Non è sufficiente per contenere le incursioni avversarie. Ogni tanto ci prova, ma è poco incisivo.
  • Torrisi 5,5: Quando non può fare a meno di passare il tempo con il suo portiere, sembra non trovare la giusta misura in fase di costruzione. Difficile anche per lui riuscire a fermare l’onda d’urto del Milan.
  • Scapolo 5: Un’assenza totale. La sua solitudine in campo è evidente, non riesce ad entrare mai in partita e resta invisibile.
  • Dal ’49 Brambilla 6: Non fa miracoli, ma almeno mette un po’ di dinamismo in campo. La sua prestazione è tra le poche positive di una squadra che non trova mai la giusta quadratura.
  • Magoni 5: La difesa del Bologna è in crisi, e lui non fa eccezione. Troppo impreciso e vulnerabile agli attacchi del Milan. Una partita da dimenticare.
  • Dal ’71 Shalimov 5,5: Prova qualche giocata, ma viene poi falciato daBlomqvist, che gli costa l’espulsione. Non era in grado di cambiare le sorti della partita.
  • Marocchi 5: Il centrocampo bolognese è in totale confusione.Marocchinon riesce a gestire i palloni e viene sovrastato dal centrocampo del Milan. Una prestazione senza mordente.
  • Nervo 5: Non lascia tracce in campo e viene prontamente sostituito. La sua presenza non è mai decisiva e non fa mai la differenza.
  • Dal ’49 Schenardi 4,5: Entra con la speranza di dare una scossa alla squadra, ma fa ancora peggio diNervo. Non riesce a migliorare la situazione e la sua prestazione è da dimenticare.
  • Andersson 6: Lotta come può contro la difesa milanista, ma senza molta fortuna. Gioca più di sacrificio che di qualità, ma il suo spirito di abnegazione è lodevole.
  • Kolyvanov 5,5: Un buon inizio con un tiro che fa tremareRossi, ma poi scompare dal gioco. Troppo poco per un giocatore delle sue qualità.

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Milan stagione 1996-1997
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