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Ascoli-Sampdoria 1989-1990 (2-1)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
3ª Giornata Mercoledì 6 Settembre 1989
ore 20:30 Stadio “Cino e Lillo Del Duca”
Ascoli Piceno

Ascoli da impazzire: rimonta la Sampdoria e conquista una vittoria memorabile al Del Duca

Cvetkovic firma una straordinaria doppietta e regala ai bianconeri il successo per 2-1 nella terza giornata della Serie A 1989-1990

ASCOLI PICENO, 6 settembre 1989– Una vittoria costruita con carattere, sacrificio e qualità. L’Ascoli di Eugenio Bersellini supera in rimonta la Sampdoria di Vujadin Boskov per 2-1 al “Cino e Lillo Del Duca”, conquistando due punti pesantissimi nella terza giornata del campionato di Serie A 1989-1990.

Davanti al proprio pubblico, i bianconeri disputano una delle migliori prestazioni dell’inizio di stagione. Dopo essere passati in svantaggio nel finale del primo tempo, non si disuniscono mai, reagiscono con lucidità e ribaltano il risultato grazie a una splendida doppietta di Seskovic, autentico protagonista della serata.


Una partita intensa e spettacolare

Il match offre spettacolo fin dai primi minuti. L’Ascoli affronta senza timori una Sampdoria ricca di campioni, proponendo un calcio aggressivo e verticale. Il ritmo è elevatissimo, le occasioni si susseguono da entrambe le parti e il pubblico assiste a novanta minuti di grande intensità agonistica.

La squadra di Bersellini dimostra subito di voler giocare a viso aperto. Pressing alto, ripartenze veloci e continui inserimenti mettono in difficoltà la retroguardia blucerchiata.

Anche la Sampdoria risponde con qualità, sfruttando il talento dei propri uomini offensivi e cercando spesso la conclusione dalla distanza.


Ascoli subito pericoloso

L’avvio è tutto di marca bianconera.

L’Ascoli conquista campo con decisione e crea le prime opportunità offensive. Casagrande riceve un buon pallone in area ma viene chiuso in calcio d’angolo. Poco dopo Arslanovic mette al centro un cross interessante che attraversa tutta l’area senza trovare la deviazione vincente di Cvetkovic.

La Sampdoria fatica inizialmente ad entrare in partita e prova a rendersi pericolosa soprattutto con conclusioni dalla distanza.

Pellegrini tenta la soluzione personale, seguito poco dopo da Dosena, ma la difesa ascolana riesce sempre a chiudere gli spazi.


Vialli sfiora il vantaggio

La migliore occasione del primo tempo capita però alla Sampdoria.

Gianluca Vialli trova lo spazio giusto e colpisce di testa con precisione, ma il portiere ascolano si supera con una straordinaria parata che mantiene il risultato sullo 0-0.

È un intervento fondamentale che tiene in partita l’Ascoli e infiamma il pubblico del Del Duca.


Santos porta avanti la Sampdoria

Quando sembra che il primo tempo possa chiudersi in parità, arriva il vantaggio ospite.

Al 36′ Salsano, entrato al posto di Victor, sfrutta una disattenzione della difesa ascolana e con una conclusione precisa supera il portiere bianconero firmando lo 0-1.

Per molti quella rete avrebbe potuto spezzare l’equilibrio psicologico della partita.

Ma l’Ascoli aveva tutt’altro in mente.


La reazione immediata cambia la partita

Passano appena sessanta secondi.

L’Ascoli riparte con grande determinazione.

Cavalieri sfonda sulla corsia laterale e mette un cross perfetto nel cuore dell’area.

Cvetkovic anticipa tutti e di testa batte il portiere blucerchiato.

È l’1-1.

Il Del Duca esplode di entusiasmo mentre la Sampdoria accusa il colpo.

Quel pareggio immediato cambia completamente l’inerzia dell’incontro.


Bersellini non si accontenta

Nel secondo tempo l’Ascoli continua a credere nella vittoria.

La squadra marchigiana mantiene alta l’intensità, recupera numerosi palloni e riparte con velocità, sfruttando gli spazi lasciati dalla formazione di Boskov.

Cavalieri prova nuovamente a sorprendere la difesa ospite con una conclusione pericolosa.

I bianconeri dimostrano maggiore convinzione rispetto agli avversari, che sembrano aver sottovalutato la capacità dell’Ascoli di ripartire in contropiede.

Boskov paga proprio questo errore tattico, concedendo troppo campo agli attaccanti bianconeri.


Cvetkovic firma la rimonta

Quando la partita sembra ormai indirizzata verso il pareggio, arriva l’episodio decisivo.

Mancano appena due minuti al termine.

L’Ascoli sviluppa una splendida azione sulla fascia.

Il cross è perfetto.

Ancora una volta Cvetkovic prende il tempo ai difensori blucerchiati e con un colpo di testa preciso firma il definitivo 2-1.

È la sua prima doppietta con la maglia dell’Ascoli.

Il Del Duca diventa una bolgia.

Compagni e tifosi possono finalmente festeggiare una vittoria meritatissima.


Una lezione di carattere

L’Ascoli conquista il successo soprattutto grazie alla forza mentale.

La squadra di Bersellini non perde mai fiducia, nemmeno dopo lo svantaggio.

Continua a giocare con personalità, senza rinunciare ad attaccare e credendo fino all’ultimo nella possibilità di vincere.

Una prestazione che certifica la crescita della formazione marchigiana e che rappresenta uno dei risultati più importanti dell’avvio di stagione.


La Sampdoria paga gli errori

La formazione di Boskov disputa comunque una buona gara sotto il profilo tecnico.

Vialli, Pellegrini e Dossena costruiscono diverse occasioni, ma i blucerchiati commettono l’errore di lasciare troppo spazio alle ripartenze ascolane.

L’Ascoli sfrutta ogni occasione con grande lucidità e colpisce nei momenti decisivi.

Il tecnico doriano probabilmente sottovaluta la velocità delle transizioni offensive dei padroni di casa e soprattutto l’ottimo momento di forma di Seskovic, che risulta imprendibile per tutta la difesa ligure.


Cvetkovic uomo partita

Il migliore in campo è senza dubbio Cvetkovic.

Due colpi di testa, due gol e una prestazione di assoluto livello.

L’attaccante interpreta perfettamente ogni situazione offensiva, si muove con intelligenza tra i difensori e si dimostra decisivo sotto porta.

Fondamentale anche il lavoro di Cavalieri, autore degli assist e costante spina nel fianco sulla fascia.

Da sottolineare inoltre la solidità dell’intero gruppo ascolano, capace di interpretare la gara con grande maturità.


Una vittoria che accende l’entusiasmo

Il 2-1 contro una delle squadre più forti del campionato rappresenta molto più di due semplici punti.

È la conferma che l’Ascoli può competere anche contro le grandi della Serie A grazie a organizzazione, sacrificio e spirito di squadra.

Il pubblico del Del Duca accompagna la squadra dall’inizio alla fine, trasformando lo stadio in un autentico fortino.

La rimonta sulla Sampdoria resta una delle partite simbolo dell’inizio del campionato 1989-1990, una serata in cui il cuore bianconero ha avuto la meglio sul talento blucerchiato.

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