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Fiorentina-Bologna 1988-1989 (0-0)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
33ª Giornata Domenica 18 Giugno 1989
ore 17:00 Stadio “Comunale” Firenze

Fiorentina-Bologna 0-0, la domenica più amara del Comunale: guerriglia sugli spalti e tensione in campo nella penultima giornata della Serie A 1988-1989

Fiorentina-Bologna del 18 giugno 1989: una partita segnata dalla violenza

La sfida tra Fiorentina e Bologna, disputata domenica 18 giugno 1989 allo Stadio Comunale di Firenze e valida per la 33ª giornata del campionato di Serie A 1988-1989, avrebbe dovuto rappresentare un importante appuntamento sportivo di fine stagione. Invece, il derby dell’Appennino si trasformò in una delle giornate più tese e controverse dell’annata calcistica italiana.

Lo 0-0 finale passò quasi in secondo piano rispetto ai gravi episodi di violenza che coinvolsero le due tifoserie, protagoniste di scontri che costrinsero le forze dell’ordine a interventi continui. Una domenica che lasciò feriti, polemiche e tanta amarezza, dentro e fuori dal terreno di gioco.


Il clima prima della partita: alta tensione tra le tifoserie

L’atmosfera si surriscaldò già diverse ore prima del fischio d’inizio. L’arrivo del cosiddetto “treno rosso-blu”, che trasportava centinaia di sostenitori bolognesi verso Firenze, fu accompagnato da episodi di estrema tensione.

Secondo le cronache dell’epoca, vennero lanciati numerosi botti incendiari e materiale esplosivo artigianale. Gli scontri provocarono diversi feriti, alcuni dei quali riportarono ustioni anche gravi. Tra i coinvolti figurava persino un ragazzo di appena quattordici anni.

Le immagini e i racconti provenienti dalle stazioni ferroviarie e dalle zone limitrofe allo stadio descrissero una situazione da vera e propria guerriglia urbana, con ripetuti scontri tra gruppi ultras delle due squadre.


Fiorentina aggressiva, Bologna prudente

Quando finalmente il pallone iniziò a rotolare sul prato del Comunale, la Fiorentina mostrò fin dai primi minuti un atteggiamento più intraprendente.

La squadra viola cercò immediatamente di imporre il proprio gioco attraverso un pressing alto e continuo, mentre il Bologna apparve più attendista e spesso costretto sulla difensiva.

Al 5′ arrivò il primo episodio significativo della gara. Roberto Baggio inventò una delle sue giocate illuminanti servendo Mattei in profondità. Il giocatore viola riuscì a battere il portiere rossoblù, ma la rete venne immediatamente annullata per posizione di fuorigioco.


Dunga protagonista nel bene e nel male

La Fiorentina continuò a mantenere il controllo delle operazioni e al 17′ fu Dunga a prendersi la scena.

Il centrocampista brasiliano recuperò palla, avanzò palla al piede e tentò una soluzione personale. Dopo una serie di rimpalli e un’azione confusa, perse il possesso favorendo un calcio d’angolo che mantenne comunque alta la pressione offensiva della formazione toscana.

L’ex capitano della Seleção si confermò ancora una volta uno degli uomini più importanti della squadra viola, grazie alla sua capacità di guidare il centrocampo e dettare i tempi della manovra.


Dichiara colpisce la traversa: Fiorentina a un passo dal vantaggio

L’occasione più clamorosa del primo tempo arrivò al 22′.

Mattei sfondò sulla fascia e lasciò partire un preciso cross verso il centro dell’area. Dichiara anticipò la difesa bolognese e colpì di testa con grande decisione.

Il pubblico del Comunale era già pronto a esultare, ma il pallone si stampò violentemente sulla traversa, negando alla Fiorentina quello che sarebbe stato un meritato vantaggio.

Fu il momento più emozionante della partita dal punto di vista tecnico.


La risposta del Bologna

Il Bologna, fino a quel momento piuttosto rinunciatario, riuscì a rendersi pericoloso al 25′.

Alessio trovò lo spazio per una conclusione potente dalla distanza che sorprese la difesa viola. Il tiro terminò di poco sopra la traversa della porta difesa da Landucci, facendo trattenere il fiato ai tifosi fiorentini.

Si trattò dell’unica vera occasione costruita dai rossoblù nel corso della prima frazione.


Guerriglia sugli spalti: intervengono gli idranti

Nella ripresa il clima degenerò ulteriormente.

Mentre in campo le squadre faticavano a costruire azioni degne di nota, sugli spalti si verificarono nuovi e violenti tafferugli nella curva occupata dai sostenitori bolognesi.

La situazione divenne così critica da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine con gli idranti. Per lunghi tratti l’attenzione del pubblico e degli stessi giocatori si spostò dagli eventi sportivi a quanto stava accadendo sugli spalti.

Il ritmo della partita ne risentì inevitabilmente, con frequenti interruzioni e un clima sempre più nervoso.


Espulsioni e nervosismo: finale incandescente

La tensione accumulata finì per riflettersi anche sul terreno di gioco.

Nel corso del secondo tempo l’arbitro fu costretto a espellere Carobbio e Monza, lasciando entrambe le squadre in inferiorità numerica.

Le decisioni arbitrali alimentarono ulteriormente le proteste e il nervosismo generale.

Negli ultimi minuti il Bologna sfiorò il colpo esterno con una conclusione che provocò un brivido a Landucci al 39′. Un minuto più tardi fu invece Dichiara a reclamare un intervento giudicato irregolare in area di rigore, ma il direttore di gara lasciò proseguire tra le proteste dei giocatori viola.


Il triplice fischio su una giornata da dimenticare

Dopo novanta minuti complicati e frammentati, il triplice fischio sancì uno scialbo 0-0 che accontentò ben poco entrambe le squadre.

La Fiorentina uscì dal campo con il rammarico per le occasioni non concretizzate, in particolare il gol annullato a Mattei e la traversa colpita da Dichiara. Il Bologna, dal canto suo, portò a casa un punto prezioso grazie a una prova difensiva ordinata e combattiva.

Tuttavia, il risultato sportivo passò inevitabilmente in secondo piano.


Fiorentina-Bologna 1988-1989: il ricordo di una domenica maledetta

A distanza di anni, Fiorentina-Bologna del 18 giugno 1989 viene ricordata soprattutto per gli episodi di violenza che ne segnarono lo svolgimento.

Una partita che avrebbe dovuto celebrare il calcio di fine stagione si trasformò invece in una pagina nera per il movimento calcistico italiano, tra scontri, feriti, tensioni sugli spalti e nervosismo in campo.

Lo 0-0 del Comunale rimase così negli archivi come il risultato di una domenica maledetta, una delle più controverse della Serie A 1988-1989.

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