Verona-Perugia 2000-2001 (2-1)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
34ª Giornata Domenica 17 Giugno 2001
ore 15:00 Stadio “Marcantonio Bentegodi” Verona
Gol:Verona: Anthony Seric (23′), Emiliano Salvetti (71′) | Perugia: Giovanni Tedesco (51′)
Verona
- Allenatore:Attilio Perotti
- Titolari:Fabrizio Ferron (1, Portiere), Natale Gonnella (5), Martin Laursen (23), Luigi Apolloni (26), Anthony Seric (20 – Uscito al 49′), Mauro Camoranesi (16), Sandro Mazzola (18), Leonardo Colucci (21 – Ammonito al 35′), Emiliano Salvetti (19), Adrian Mutu (10 – Uscito all’81’), Martins Adailton (11 – Uscito al 59′)
- A disposizione:Domenico Doardo (22), Carlo Teodorani (3 – Entrato al 49′), Maurizio Lanzaro (9), Giuseppe Colucci (8), Vincenzo Italiano (15), Martino Melis (27 – Entrato all’81’), Michele Cossato (24 – Entrato al 59′)
Perugia
- Allenatore:Serse Cosmi
- Titolari:Andrea Mazzantini (35, Portiere), Claudio Rivalta (5), Marco Materazzi (23 – Uscito al 35′), Marco Di Loreto (22), José Zé Maria (13 – Uscito al 75′), Giovanni Tedesco (4), Fabio Liverani (20), Davide Baiocco (17), Mirko Pieri (26 – Uscito al 65′), Zisis Vryzas (15), Jung Hwan Ahn (8 – Uscito al 75′)
- A disposizione:Michele Tardioli (1), Sean Sogliano (6), Stefano Lombardi (76 – Entrato al 65′), Manuele Blasi (7 – Entrato al 75′), Fabio Gatti (14), Emiliano Tarana (33), Anselmo Robbiati (18 – Entrato al 75′)
Verona-Perugia 2-1: la salvezza dura solo 11 minuti, poi arriva lo spareggio
Verona-Perugia 2-1 del 17 giugno 2001: una vittoria dal sapore agrodolce
Il17 giugno 2001, allo stadioMarcantonio Bentegodi, il Verona affronta il Perugia nella34ª e ultima giornata del campionato di Serie A 2000-2001con un unico obiettivo: vincere per continuare a sperare nella salvezza.
È un pomeriggio carico di tensione, davanti a un Bentegodi gremito da16.465 spettatori paganti, ai quali si aggiungono10.018 abbonati. In palio non ci sono soltanto tre punti: per il Verona c’è la possibilità di evitare la retrocessione diretta e conquistare una speranza in più.
La squadra allenata daCesare Perottiscende in campo con grande determinazione. Il Perugia diSerse Cosmi, invece, vuole chiudere dignitosamente la propria stagione. Ne nasce una partita intensa, combattuta e ricca di emozioni, destinata a rimanere nella memoria dei tifosi gialloblù.
L’inizio è tutto del Verona
Il Verona parte immediatamente all’attacco. Gli uomini di Perotti sanno che non possono permettersi passi falsi e cercano fin dai primi minuti di mettere sotto pressione il Perugia.
Camoranesi e Adailtonsono tra i più pericolosi e provano a creare i presupposti per il vantaggio. La squadra scaligera gioca con aggressività, spinta dall’entusiasmo del pubblico del Bentegodi.
Il Perugia, però, riesce progressivamente a prendere le misure agli avversari e la gara diventa più equilibrata.
Al23′arriva l’episodio che può cambiare completamente la partita.
23′: Seric porta avanti il Verona
Il Verona passa in vantaggio grazie aAnthony Seric.
Il difensore lascia partire un potentissimosinistro dalla distanza, circa 25 metri dalla porta. Il tiro sembra essere alla portata del portiere peruginoMazzantini, che però interviene con troppa sicurezza.
La conclusione gli sfugge dalle mani, passa tra le gambe e termina in rete.
Il Bentegodi esplode.
Il Verona è avanti1-0e, in quel momento, la classifica regala ai gialloblù una prospettiva completamente diversa: la squadra di Perotti è virtualmente salva.
Ma la partita è tutt’altro che finita.
La doppia espulsione di Liverani e Apolloni
Al34′la partita si accende ulteriormente.
L’arbitroDe SantisespelleFabio LiveranieLuigi Apolloniper reciproche scorrettezze.
È un episodio pesante soprattutto per il Perugia, che perde il proprio punto di riferimento in mezzo al campo. Per Liverani, inoltre, si tratta del quinto cartellino rosso della carriera, un dato che all’epoca rappresentava un particolare record.
Il Verona riesce così ad arrivare all’intervallo avanti1-0.
Per i tifosi gialloblù, sono 45 minuti vissuti con il cuore in gola, ma al riposo la sensazione è quella di poter finalmente festeggiare.
Il Perugia pareggia: il Bentegodi piomba nel silenzio
La ripresa, però, cambia completamente il volto della partita.
Sono trascorsi appena7 minutiquando il Perugia trova il pareggio.
Ze Mariacalcia una punizione dalla sinistra e mette il pallone in una zona pericolosissima dell’area veronese. La difesa non riesce a intervenire eGiovanni Tedesco, completamente libero, si avventa sulla palla.
Da pochi passi il centrocampista non sbaglia.
È il gol dell’1-1.
Per il Bentegodi è un colpo durissimo. Il rumore e l’entusiasmo lasciano spazio a un silenzio quasi irreale. La salvezza che sembrava vicina torna improvvisamente in discussione e il Verona vede materializzarsi lo spettro della Serie B.
Il Verona reagisce con orgoglio
La squadra di Perotti, però, non si arrende.
I giocatori scaligeri comprendono che devono trovare le energie per reagire e si riversano nuovamente in avanti.
Al19′ della ripresa,Adrian Mutuha una buona occasione per riportare il Verona in vantaggio, ma la rete non arriva.
Il gol, tuttavia, è soltanto rimandato.
71′: Salvetti fa esplodere nuovamente il Bentegodi
Al26′ della ripresa, cioè al71′ di gioco, il Verona torna avanti.
L’azione nasce da un colpo di testa diCossato, sul quale Mazzantini riesce a intervenire. Il portiere del Perugia respinge, ma sulla ribattuta arrivaEmiliano Salvetti, rapidissimo nel trovare il tap-in vincente.
Il pallone finisce in rete.
Verona 2-1 Perugia.
Il Bentegodi torna a esplodere. I tifosi ritrovano la speranza e la squadra di Perotti sembra nuovamente vicina all’obiettivo.
Per undici minuti, il Verona crede davvero di avercela fatta.
La notizia da Reggio Calabria gela il Bentegodi
A37′ della ripresa, però, arriva la notizia destinata a cambiare ancora una volta tutto.
DaReggio Calabriaarriva il risultato che nessuno a Verona avrebbe voluto sentire: laReggina è in vantaggio sul Milan.
La combinazione dei risultati porta nuovamente alla luce lo spettro dello spareggio.
La gioia del Bentegodi dura appena11 minuti.
I giocatori scaligeri accusano psicologicamente il colpo. La vittoria sul Perugia non basta più per evitare la sfida decisiva contro la formazione calabrese.
Il Perugia, dal canto suo, non riesce ad approfittare del momento di difficoltà del Verona.
Il Verona vince, ma la salvezza resta da conquistare
Il triplice fischio di De Santis certifica il2-1 per il Verona.
La squadra di Perotti ha fatto ciò che doveva fare: vincere.
Ma il risultato della Reggina cambia completamente il significato dei tre punti conquistati al Bentegodi.
Il Verona non è ancora salvo.
Per evitare la retrocessione in Serie B bisognerà affrontare lospareggio salvezza contro la Reggina, in una doppia sfida che metterà in palio la permanenza in Serie A.
Quella domenica di giugno diventa così una giornata dai sentimenti contrastanti: prima la paura, poi la speranza, quindi l’esultanza e infine la consapevolezza che tutto dovrà essere deciso nello spareggio.
Verona-Perugia 2-1: una partita simbolo della lotta salvezza
La sfida del Bentegodi rappresenta perfettamente il dramma sportivo di un’ultima giornata di campionato.
Il Verona segna per primo con Seric, subisce il pareggio di Tedesco, trova nuovamente il vantaggio con Salvetti e riesce a conquistare una vittoria fondamentale.
Ma la salvezza non arriva.
Il2-1 sul Perugiadiventa soltanto il primo capitolo dell’ultima battaglia della stagione. Il destino del Verona passa infatti dallo spareggio contro la Reggina.
Quel pomeriggio del17 giugno 2001, dunque, non è semplicemente ricordato per una vittoria. È ricordato soprattutto per quei11 minuti di felicità assolutatrascorsi tra il gol di Salvetti e la notizia proveniente dalla Calabria.
Undici minuti nei quali il Bentegodi ha creduto di essere salvo.
Undici minuti prima di scoprire che la stagione non era ancora finita.
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