Torino-Perugia 1999-2000 (0-1)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
11ª Giornata Domenica 28 Novembre 1999
ore 15:00 Stadio “Delle Alpi” Torino
Torino: 25 Bucci Luca, 3 Coco Francesco, 2 Mendez Gustavo, 6 Bonomi Mauro, 27 Diawara Djibril, 4 Cruz André, 15 Tricarico Fabio, 10 Brambilla Massimo, 19 Sommese Vincenzo, 8 Lentini Gianluigi, 21 Ivic Ilija | Panchina: 22 Nista Alessandro, 210 Edman Erik, 26 Cudini Mirko, 7 Asta Antonio, 16 Ficcadenti Massimo, 24 Pinga Andre Luciano, 18 Crippa Massimo | Allenatore: Mondonico Emiliano | Età media titolari: 27,50
Perugia: 1 Mazzantini Andrea, 6 Calori Alessandro, 23 Materazzi Marco, 14 Hilario Paulino Neves, 13 Ripa Roberto, 25 Ba Ibrahim, 10 Tedesco II Giovanni, 7 Nakata Hidetoshi, 8 Esposito Massimiliano, 18 Bisoli Pierpaolo, 9 Amoruso I Nicola | Panchina: 12 Pagotto Angelo, 15 Rivalta Claudio, 6 Sogliano Sean, 21 Campolo Sergio Quinto, 26 Cappioli Massimiliano, 4 Olive Renato, 5 Melli I Alessandro | Allenatore: Mazzone Carlo | Età media titolari: 27,92
Marcatori: 45′ pt Calori (Perugia)
Sostituzioni: 12′ st Materazzi out, Rivalta in (Perugia); 14′ st Tricarico out, Asta in (Torino); 30′ st Coco out, Ficcadenti in (Torino); 31′ st Amoruso I out, Melli I in (Perugia); 38′ st Sommese out, Pinga in (Torino); 47′ st Ba out, Sogliano in (Perugia)
Torino decimato, Nakata decide: il Perugia sorride e frena i granata
Brusco risveglio per il Torino dopo la vittoria di Verona
Il Torino, reduce dal successo convincente a Verona, incappa in una sconfitta casalinga contro il Perugia, dimostrando le difficoltà di una formazione decimata dagli infortuni. La squadra granata si è trovata priva di pedine fondamentali come Scarchilli, Pecchia, Ferrante, Artistico, Silenzi e Maltagliati, e questo handicap ha pesato in modo evidente sul rendimento complessivo della squadra.
Nonostante qualche sprazzo di gioco nel primo tempo, il Torino non è mai riuscito a rendersi veramente pericoloso, mentre il Perugia ha dimostrato concretezza e lucidità, sfruttando al massimo le poche occasioni create.
La rete decisiva: Nakata e Calori puniscono il Torino
La partita si è decisa nel finale del primo tempo, in pieno recupero. Un’iniziativa dalla punizione di Nakata, superbo nel ruolo di regista offensivo, ha trovato Calori libero in area, colpevolmente lasciato solo da Diawara. Il portiere granata Bucci ha prima respinto il tiro diretto, ma nulla ha potuto sulla ribattuta di piede dello stesso difensore umbro.
Questa azione ha condannato il Torino a una sconfitta meritata, nonostante la squadra di Mondonico abbia tentato di reagire nella ripresa con attacchi confusi e poco incisivi.
Torino in difficoltà: formazione improvvisata e attacchi sterili
Il tecnico granata si è trovato a gestire una squadra priva di un attaccante di ruolo, con un centrocampo improvvisato e giocatori chiave fuori causa. Ivic e Lentini hanno faticato a creare occasioni, con Lentini che ha perso quasi tutti i duelli individuali, mentre Sommese è apparso spento e incapace di dare una scossa al reparto offensivo.
Nella ripresa, il Torino ha provato a rendersi pericoloso, ma gli attacchi sono apparsi affannosi e caotici, incapaci di impensierire seriamente la retroguardia umbra. Solo nel finale Diawara ha avuto un’opportunità ghiotta, servito dal giovane brasiliano Pinga, ma la conclusione è stata neutralizzata da Mazzantini, portiere del Perugia.
Perugia solido e concreto: classifica che invita a sognare
Il successo di Perugia conferma la solidità della squadra guidata da Mazzone, capace di gestire la partita senza correre rischi e di sfruttare al meglio le disattenzioni avversarie. Gli umbri possono ora guardare alla classifica con ottimismo, grazie a un risultato che li avvicina agli obiettivi stagionali e consente di sognare traguardi importanti.
Dati della partita
Arbitro: Rodomonti di Teramo 6
Rete: 45’ pt Calori (Perugia)
Ammoniti: Tricarico, Brambilla, Bonomi, Sommese, Hilario e Ripa per gioco scorretto
Angoli: 6-2 per il Torino
Recupero: 2’ pt, 3’ st
Analisi finale
La sconfitta del Torino rappresenta un campanello d’allarme per la squadra granata: la mancanza di elementi chiave e l’assenza di un gioco efficace in fase offensiva hanno reso la formazione vulnerabile, permettendo al Perugia di capitalizzare al massimo la propria concretezza. Gli uomini di Mazzone hanno gestito con intelligenza e lucidità, dimostrando che anche una squadra tecnicamente inferiore può ottenere risultati importanti grazie a disciplina tattica e attenzione ai dettagli.
Per il Torino, invece, serve una riflessione immediata: la squadra ha talento, ma senza pedine fondamentali appare fragile e incapace di incidere in partite delicate.
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