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Serie A: risultati 10ª giornata 1999-2000

SABATO 20 NOVEMBRE 1999 ORE 15:00
Fiorentina-Perugia 1-0
SABATO 20 NOVEMBRE 1999 ORE 20:30
Udinese-Bologna 2-1
DOMENICA 21 NOVEMBRE 1999 ORE 15:00
Bari-Reggina 1-1
Inter-Lecce 6-0
Parma-Cagliari 3-1
Roma-Lazio 4-1
Venezia-Piacenza 0-0
Verona-Torino 0-1
DOMENICA 21 NOVEMBRE 1999 ORE 20:30
Juventus-Milan 3-1

Se non visualizzate tutta la classifica trascinate con il dito da destra verso sinistra oppure girate lo smartphone

Pos.SquadraPtGCasaFuoriTotaleGfGs
VNPVNPVNP
1.Lazio21104102216312413
Juventus2110410221631136
3.Roma1910221320541219
4.Parma18103112215321814
5.Inter1710411112523199
Milan17103101414512214
7.Udinese15103111224331514
8.Torino141022113135299
9.Bologna131022112234388
Fiorentina13103120313431213
Perugia13103111044151214
12.Bari1110050203253911
Lecce11103110143251019
14.Reggina10101221232441217
15.H. Verona810212014226516
16.Piacenza710131014145611
17.Venezia610122014136614
18.Cagliari510033022055919
239180413118183141596259230230

MARCATORI
7 gol Shevchenko (Milan)
6 gol Crespo (Parma)
5 gol Batistuta (Fiorentina), Lucarelli C. (Lecce), Montella (Roma), Muzzi (Udinese), Salas (Lazio), Veron (Lazio), Vieri (Inter)
4 gol Bierhoff (Milan), Delvecchio (Roma), Inzaghi F. (Juventus), Kallon (Reggina), M’Boma (Cagliari), Weah (Milan), Zamorano (Inter)

Fiorentina – Perugia 1-0 (20 Novembre 1999)

La Fiorentina conquista una sofferta vittoria casalinga contro il Perugia grazie al gol di Pierini all’81’. La partita è stata equilibrata per gran parte dei 90 minuti, con entrambe le squadre attente a non scoprirsi. Il Perugia ha provato a pungere in contropiede, ma la difesa viola ha saputo reggere l’urto. La Fiorentina ha mantenuto un maggior possesso palla e ha creato più occasioni, senza però trovare il gol fino all’ultimo quarto d’ora. Il match è stato caratterizzato da grande intensità e qualche fallo duro da entrambe le parti. Pierini, subentrato nel secondo tempo, ha trovato il guizzo vincente con un tiro preciso su assist dalla fascia destra. Il portiere perugino ha salvato più volte la propria porta, ma nulla ha potuto sul gol decisivo. Con questa vittoria, la Fiorentina si conferma nelle posizioni di centro classifica, mentre il Perugia resta in zona calda. La partita ha mostrato un Perugia solido ma poco incisivo davanti, mentre la Fiorentina ha saputo sfruttare le occasioni create. Un match che ha premiato la pazienza e la determinazione dei padroni di casa.


Udinese – Bologna 2-1 (20 Novembre 1999)

L’Udinese espugna il Dacia Arena con una rimonta entusiasmante sul Bologna, vincendo 2-1. Paramatti apre le marcature al 62’ per i rossoblù, ma l’Udinese non si arrende e trova il pari con Sottil all’81’. L’eroe del finale è Muzzi, che al 88’ regala tre punti fondamentali ai friulani. La partita è stata combattuta, con un Bologna inizialmente più incisivo ma incapace di mantenere il vantaggio. L’Udinese ha saputo sfruttare le ripartenze, con Muzzi decisivo nel forcing finale. La squadra di casa ha mostrato grande determinazione, supportata dai tifosi che hanno spinto per la rimonta. Il Bologna recrimina per alcune occasioni sprecate nel secondo tempo. La vittoria permette all’Udinese di consolidarsi in una posizione tranquilla di classifica. Tra i protagonisti anche il centrocampo friulano, bravo a gestire ritmo e gioco. Una partita vibrante, decisa da episodi nei minuti finali.


Bari – Reggina 1-1 (21 Novembre 1999)

Il Bari pareggia in casa contro la Reggina in extremis grazie a un rigore trasformato da Andersson al 90+6’. La partita si era messa male per i pugliesi, che erano passati in svantaggio già al 12’ con Kallon. La Reggina ha dominato il primo tempo, creando diverse occasioni per aumentare il vantaggio. Il Bari ha cercato la reazione senza riuscire a sfondare, mostrando però grande grinta nel finale. Il rigore nei minuti di recupero ha permesso di strappare un punto insperato. La partita ha evidenziato una Reggina compatta in difesa e brava a gestire il possesso palla, ma poco lucida nel chiudere il match. Per il Bari, il risultato rappresenta un’iniezione di fiducia per il prosieguo del campionato. Il portiere Andersson è stato decisivo, parando diverse conclusioni insidiose prima del rigore. La tensione in campo è stata palpabile, con entrambe le squadre determinate a evitare la sconfitta.


Inter – Lecce 6-0 (21 Novembre 1999)

L’Inter travolge il Lecce in una delle prestazioni più convincenti della stagione. Georgatos apre le marcature al 2’, seguito da Zanetti al 12’ e Jugovic al 38’. Nella ripresa, Zamorano segna al 45+2’, Ronaldo trasforma un rigore al 50’ e Recoba chiude il festival del gol al 65’. La squadra di Mancini ha dominato in lungo e in largo, mostrando un gioco rapido e verticale. Il Lecce non ha mai dato l’impressione di poter reagire, soffrendo particolarmente sulle fasce. Ronaldo è apparso in forma smagliante, preciso e devastante nelle conclusioni. Il centrocampo interista ha controllato il ritmo e distribuito palloni di qualità. La difesa ha concesso pochissimo, risultando quasi perfetta. Il pubblico di San Siro ha assistito a uno spettacolo di calcio offensivo, con azioni corali e grande intensità. La vittoria conferma l’Inter come una delle favorite per la zona Champions. Recoba ha brillato per tecnica e freddezza sotto porta, siglando uno dei gol più belli della serata.


Juventus – Milan 3-1 (21 Novembre 1999)

La Juventus vince il big match contro il Milan grazie a una prestazione solida e incisiva. I bianconeri passano in vantaggio con l’autogol di Zidane al 21’, raddoppiando con Conte al 23’ e consolidando il punteggio con Inzaghi al 51’. Kovacevic sigla il gol della bandiera al 90+4’. La Juventus ha mostrato grande organizzazione tattica e determinazione, controllando il gioco e sfruttando gli errori milanisti. La squadra di Ancelotti ha faticato a costruire occasioni, penalizzata da una difesa juventina attenta e concentrata. I bianconeri hanno saputo gestire i momenti di pressione e capitalizzare le opportunità create. Il centrocampo ha giocato un ruolo fondamentale nel rompere il ritmo avversario. La vittoria è fondamentale per la Juventus in chiave scudetto e morale. Tra i protagonisti, Conte ha brillato per dinamismo e precisione in area. Il Milan esce dal campo con più dubbi che certezze, evidenziando fragilità difensive.


Parma – Cagliari 3-1 (21 Novembre 1999)

Il Parma ottiene una vittoria fondamentale in casa contro il Cagliari, battendo i sardi 3-1 in una partita ricca di emozioni. M’Boma porta in vantaggio il Cagliari al 56’, ma i ducali rispondono immediatamente con un rigore trasformato da Crespo al 58’. Di Vaio firma una doppietta tra il 59’ e l’84’, ribaltando definitivamente il risultato. Il Parma ha dimostrato grande capacità di reazione, nonostante il momentaneo svantaggio. La squadra di casa ha avuto il predominio del possesso palla e ha creato molte occasioni con azioni veloci sulle fasce. Crespo e Di Vaio sono stati i protagonisti offensivi, mostrando freddezza e precisione sotto porta. Il Cagliari, pur in svantaggio, non ha mai smesso di lottare, ma ha pagato alcuni errori difensivi decisivi. La vittoria consente al Parma di consolidarsi nella parte alta della classifica e alimentare le ambizioni europee. I tifosi hanno applaudito la grinta e la determinazione dei giocatori, soprattutto nel secondo tempo. La partita ha offerto spunti tattici interessanti, con il Parma capace di cambiare ritmo e colpire negli spazi lasciati dal Cagliari.


Roma – Lazio 4-1 (21 Novembre 1999)

Il derby della Capitale sorride alla Roma, che batte la Lazio 4-1 in una partita spettacolare e ricca di gol. Delvecchio apre le marcature al 7’ e raddoppia al 26’, mentre Montella segna al 11’ e al 31’, firmando una doppietta da urlo. La Lazio accorcia le distanze con un rigore di Mihajlovic al 52’, ma non riesce mai a impensierire seriamente i giallorossi. La Roma domina fisicamente e tatticamente, mostrando grande qualità in fase offensiva e compattezza difensiva. Montella è stato assoluto protagonista, capace di finalizzare azioni rapide e precise. Il centrocampo giallorosso ha gestito il ritmo e distribuito palloni con efficacia, mentre la difesa ha neutralizzato i tentativi di contropiede laziale. La vittoria rafforza il morale della squadra e la classifica, confermando la Roma come una delle principali protagoniste del campionato. Il pubblico di Trigoria e dello Stadio Olimpico ha festeggiato una prestazione sontuosa. La Lazio ha mostrato limiti nella gestione dei momenti critici, subendo il contraccolpo dei gol veloci romanisti. Il derby si conclude con un dominio netto della Roma, che merita ampiamente i tre punti.


Venezia – Piacenza 0-0 (21 Novembre 1999)

Venezia e Piacenza si dividono la posta in palio in un match equilibrato e molto combattuto, terminato 0-0. La partita è stata caratterizzata da una grande attenzione difensiva da entrambe le squadre, con poche occasioni da gol create. Il Venezia ha provato a spingere maggiormente nel secondo tempo, ma il Piacenza ha chiuso bene gli spazi e ha impedito ogni conclusione pericolosa. Il pubblico ha assistito a un match intenso, con contrasti duri e un ritmo sostenuto. I portieri sono stati protagonisti, effettuando interventi decisivi per mantenere il risultato invariato. La partita riflette il momento del Venezia, squadra solida ma con difficoltà a finalizzare. Il Piacenza conquista un punto importante in trasferta, dimostrando compattezza e disciplina tattica. I centrocampisti del Venezia hanno tentato di orchestrare il gioco, ma la manovra non è riuscita a trovare soluzioni efficaci. La partita rimarrà negli archivi come un confronto tattico più che spettacolare, con la parità che rispecchia il gioco visto in campo. La squadra di Zanetti può recriminare per alcune occasioni non sfruttate, ma il risultato è giusto per l’andamento complessivo.


Verona – Torino 0-1 (21 Novembre 1999)

Il Torino espugna Verona con un gol di Artistico al 23’, conquistando tre punti fondamentali in trasferta. La partita è stata intensa e combattuta, con il Torino capace di capitalizzare un episodio favorevole. L’Hellas Verona ha cercato di reagire, creando qualche occasione ma senza riuscire a trovare il pareggio. La squadra granata ha difeso con ordine e ha gestito il vantaggio con intelligenza, chiudendo gli spazi e sfruttando le ripartenze. Artistico si conferma protagonista, firmando un gol decisivo con grande freddezza. Il Verona recrimina per alcune occasioni sprecate nel secondo tempo, ma la squadra non è riuscita a perforare la difesa avversaria. Il Torino, con questa vittoria, guadagna terreno in classifica e consolida morale e fiducia. Il match ha mostrato grande impegno fisico da entrambe le parti e un ritmo elevato, soprattutto nel primo tempo. La partita si chiude con il Torino abile a gestire il vantaggio e a resistere alla pressione finale del Verona. La squadra veneta dovrà lavorare su finalizzazione e concentrazione per ottenere risultati migliori nelle prossime giornate.

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