Udinese-Bologna 1999-2000 (2-1)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
10ª Giornata Sabato 20 Novembre 1999
ore 20:30 Stadio “Friuli” Udine
Udinese: Turci Luigi (1), Sottil Andrea (5), Zanchi Marco (15), Toledo Delio Cesar (3), Bertotto Valerio (4), Fiore Stefano I (7), Giannichedda Giuliano (16), Jorgensen Martin I (19), Locatelli Tomas (10), Poggi Paolo (11), Sosa Roberto Carlos (9).
Panchina: De Sanctis Morgan (22), Manfredini Thomas (27), Jorginho Jorge Henrique (14), Pineda Mauricio (25), Zamboni Marco (30), Muzzi Roberto (20), Warley Silva Dos Santos (28).
Allenatore: Luigi De Canio.
Età media titolari: 25,29.
Bologna: Pagliuca Gianluca (1), Falcone Giulio (19), Bia Giovanni (2), Paganin Massimo II (19), Paramatti Michele (3), Tarantino Massimo (6), Ingesson Klas (8), Piacentini Giovanni (27), Nervo Carlo (7), Zé Elias Jose Moedin (4), Andersson Kennet (28).
Panchina: Roccati Marco (33), Lucic Tedov (17), Mensah John (24), Boselli Nicola (13), Wome Pierre (20), Ventola Nicola (9), Cipriani Giacomo (25).
Allenatore: Francesco Guidolin.
Età media titolari: 28,77.
Marcatori: 17′ st Paramatti (Bologna), 37′ st Sottil (Udinese), 43′ st Muzzi (Udinese).
Sostituzioni: 19′ st Toledo out – Muzzi in (Udinese); 28′ st Poggi out – Warley in (Udinese); 32′ st Locatelli out – Pineda in (Udinese); 33′ st Paramatti out – Boselli in (Bologna); 45′ st Falcone out – Ventola in (Bologna).
Espulsioni: 41′ st Zé Elias (Bologna).
Rigori falliti: 9′ st Jorgensen (Udinese, parato).
Udinese-Bologna 2-1: dal freddo del Friuli alla rimonta nel finale
Partita povera di qualità ma ricca di episodi: Sottil e Muzzi ribaltano Paramatti
Più che una sfida tra due protagoniste della cosiddetta seconda fascia, Udinese-Bologna sembra il derby della Croce Rossa. Tra acciacchi e assenze pesanti, le due squadre si presentano al Friuli con almeno dieci titolari complessivi indisponibili, costringendo i tecnici a soluzioni d’emergenza.
Guidolin inventa, De Canio resiste: avvio bloccato
Anderson spreca, Pagliuca salva
È Francesco Guidolin, con ben sette assenze, a dover fare i conti con l’emergenza più grave. Eppure, paradossalmente, la prima vera occasione arriva proprio dalla sua unica punta di ruolo: Andersson, che attorno al quarto d’ora sciupa una palla-gol clamorosa.
Tra i più vivaci c’è Tomas Locatelli, al debutto in maglia bianconera: il centrocampista illumina il gioco e confeziona un assist invitante per Poggi, ma Pagliuca difende con autorità la propria imbattibilità. Il Bologna si affida ancora al lavoro del suo pivot offensivo, che continua a creare apprensione alla retroguardia friulana.
La gara resta però bruttina, spezzettata e povera di ritmo. I circa 15.000 spettatori del Friuli, infreddoliti, devono attendere l’ultima mezz’ora per accendersi davvero.
Rigore sbagliato, gol rossoblù
Paramatti colpisce, Udinese alle corde
A rompere l’equilibrio emotivo è Falcone, che smanaccia su Bertotto: calcio di rigore per l’Udinese, ma Jørgensen si fa ipnotizzare da Super Pagliuca. È la svolta psicologica del match.
Dieci minuti più tardi, la difesa friulana viene presa d’infilata da una manovra rossoblù ben costruita: la conclusione vincente è di Michele Paramatti, il migliore in campo, che firma l’1-0 Bologna.
Poco dopo, Nervo ha l’occasione per chiudere la partita: salta anche Turci, ma grazia i padroni di casa. Ed è qui che cambia tutto.
Dieci minuti di fuoco
Sottil interrompe l’imbattibilità, Muzzi firma il sorpasso
Nel finale l’Udinese trova energie insperate. Dal corner di Jørgensen, Bertotto prolunga e Andrea Sottil, di testa, interrompe dopo 560 minuti l’imbattibilità di Pagliuca: 1-1 e Friuli in piedi.
Il Bologna resta poi in dieci uomini per l’espulsione di Zé Elias e crolla definitivamente. A pochi minuti dal termine Falcone pennella un cross perfetto in area, Muzzi arriva col piattone e firma il 2-1 che vale tre punti d’oro. La moviola, a fine gara, parlerà di possibile fuorigioco, ma il risultato non cambia.
Le voci del dopo gara
Guidolin: “Risultato giusto? Forse il pari”
Nel post-partita Guidolin non nasconde un certo rammarico:
«Direi che è stata una buona partita per entrambe. Forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto: avevamo avuto le occasioni per vincerla prima dell’Udinese».
Poi lo sguardo va già avanti:
«Martedì ci aspetta un’altra bella prova, una gara molto sentita contro un avversario di rango. Dopo il rigore di Muzzi la squadra si è un po’ spaventata. Spero che i ragazzi riescano a spaventarmi ancora di più…»
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