Juventus-Milan 1999-2000 (3-1)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
10ª Giornata Domenica 21 Novembre 1999
ore 20:30 Stadio “Delle Alpi” Torino
Juventus: 1 Van der Sar Edwin, 23 Zambrotta Gianluca, 13 Iuliano Mark, 4 Montero Paolo, 15 Birindelli Alessandro, 2 Ferrara Ciro, 21 Zidane Zinedine, 8 Conte Antonio, 20 Tacchinardi Alessio, 10 Del Piero Alessandro, 9 Inzaghi Filippo. Panchina: 12 Rampulla Michelangelo, 7 Pessotto Gianluca, 3 Mirkovic Zoran, 5 Oliseh Sunday, 14 Bachini Jonathan, 27 Rigoni Marco, 18 Kovacevic Darko. Allenatore: Ancelotti Carlo. Età media titolari: 27,21.
Milan: 12 Abbiati Christian, 26 Sala Luigi, 3 Maldini Paolo, 2 Helveg Thomas, 5 Costacurta Alessandro, 4 Albertini Demetrio, 15 De Ascentis Diego, 8 Gattuso Gennaro, 10 Boban Zvonimir, 9 Weah George, 20 Bierhoff Oliver. Panchina: 1 Rossi Sebastiano, 14 Ayala Roberto Fabian, 25 N’Gotty Bruno, 21 Giunti Federico, 23 Ambrosini Massimo, 27 Serginho, 18 Leonardo. Allenatore: Zaccheroni Alberto. Età media titolari: 28,28.
Marcatori: 21’ pt autogol Zidane (Milan), 23’ pt Conte (Juventus), 4’ st Kovacevic (Juventus), 5’ st Inzaghi (Juventus).
Sostituzioni: 8’ st Costacurta out – Ayala in (Milan), 12’ st Gattuso out – Serginho in (Milan), 20’ st Birindelli out – Pessotto in (Juventus), 31’ st Boban out – Leonardo in (Milan), 41’ st Inzaghi out – Kovacevic in (Juventus), 43’ st Zambrotta out – Mirkovic in (Juventus).
Juve travolgente, Milan annichilito: Del Piero illumina, bianconeri di nuovo in vetta
Prestazione totale della squadra di Ancelotti: ritmo, qualità e forza fisica piegano un Milan lento e confuso
Torino –
Con una prestazione impeccabile, illuminata dalle giocate di un Alessandro Del Piero tornato ai suoi livelli migliori, la Juventus domina il Milan e si riprende la vetta del campionato, raggiungendo una Lazio che solo poche settimane fa sembrava lontanissima per condizione e qualità di gioco. Il 3-1 finale non racconta fino in fondo la netta superiorità bianconera, emersa sin dai primi minuti e mai realmente messa in discussione.
Non inganni il punteggio rimasto in bilico fino al gol di Kovacevic nel recupero: tra Juventus e Milan, al Delle Alpi, non c’è stata partita. Nemmeno quando i rossoneri sono passati in vantaggio grazie a una sfortunata autorete di Zidane. Da quel momento in poi, la gara è stata un lungo monologo juventino.
Assalto continuo e dominio fisico: il Milan non regge l’urto
Sin dall’avvio la Juventus impone un ritmo altissimo, soffocante. Il Milan appare lento, impacciato, incapace di opporre resistenza organizzata. La squadra di Ancelotti pressa alto, recupera palloni, riparte con velocità e precisione, sostenuta da una condizione atletica nettamente superiore.
Il centrocampo bianconero straripa: Tacchinardi e Conte lavorano con ordine e aggressività, mentre Zambrotta, schierato a sinistra, si rivela preziosissimo sia in copertura sia nella spinta. Ma è soprattutto davanti che la Juventus fa la differenza: Del Piero, Zidane e Inzaghi formano un trio che manda costantemente in affanno la difesa rossonera.
Il Milan, schiacciato nella propria metà campo, riesce solo raramente ad affacciarsi dalle parti di Van der Sar, mentre Abbiati è costretto a più interventi decisivi per evitare un passivo più pesante già nel primo tempo.
Il ribaltone: dall’autogol al dominio juventino
Paradossalmente è il Milan a passare in vantaggio al 21’ del primo tempo: Weah crossa dalla sinistra, Sala colpisce di testa, il pallone rimbalza sul palo e finisce addosso a Zidane, che involontariamente lo devia in rete. Un episodio isolato, che non cambia l’inerzia della gara.
La Juventus reagisce immediatamente. Due minuti dopo, su punizione di Del Piero, Conte anticipa tutti di testa e firma il meritato pareggio. È l’inizio della resa rossonera.
Prima dell’intervallo i bianconeri sfiorano più volte il gol del vantaggio: Ferrara colpisce una traversa, Inzaghi va vicino alla rete, Del Piero crea costantemente superiorità numerica. Il Milan sopravvive, ma è solo questione di tempo.
Ripresa a senso unico: Inzaghi colpisce, Kovacevic chiude i conti
Il secondo tempo riparte con lo stesso copione. La Juventus attacca, il Milan arretra. Al 6’ arriva il gol che certifica la superiorità bianconera: Del Piero allunga perfettamente per Inzaghi, che resiste a Costacurta e piazza un diagonale imprendibile per Abbiati. È il gol della sicurezza.
Zaccheroni prova a cambiare qualcosa inserendo Serginho e Leonardo, ma la sostanza non muta. Il Milan resta fragile, disordinato, incapace di costruire gioco. Ancelotti gestisce, inserisce forze fresche e prepara l’assalto finale.
Nel recupero, quando Van der Sar deve ancora intervenire su Bierhoff per evitare un pareggio ingiusto, arriva il sigillo definitivo: Kovacevic, entrato da pochi minuti, svetta di testa e firma il 3-1 che fa esplodere il Delle Alpi.
Una vittoria netta, limpida, che rilancia con forza le ambizioni della Juventus.
PAGELLE
JUVENTUS
Van der Sar 6 – Poco impegnato. Sul gol non può nulla, qualche incertezza in uscita ma nel complesso sicuro.
Ferrara 7 – Difende con autorità e sfiora due volte il gol. Leader silenzioso.
Montero 6,5 – Attento e preciso, non concede nulla.
Iuliano 6,5 – Deciso nei recuperi, sempre puntuale.
Birindelli 6 – Corre molto, contiene bene De Ascentis.
Pessotto 6 – Entra per arginare Serginho e svolge il compito.
Conte 7 – Gol pesantissimo e grande sostanza in mezzo al campo.
Tacchinardi 6,5 – Ordinato, dinamico, fondamentale negli equilibri.
Zambrotta 6,5 – Instancabile, decisivo sia in fase offensiva che difensiva.
Mirkovic s.v. – Pochi minuti.
Zidane 6,5 – Autogol sfortunato, ma grande qualità soprattutto nel primo tempo.
Del Piero 7,5 – Non segna, ma è ovunque. Ritrovato. Classe pura.
Inzaghi 7 – Gol splendido, movimenti continui, sempre pericoloso.
Kovacevic 6,5 – Entra e segna: impatto perfetto.
MILAN
Abbiati 7 – Il migliore dei suoi. Evita un passivo pesante.
Sala 5,5 – Soffre Del Piero, spinge poco.
Costacurta 6 – Tiene finché può, poi esce infortunato.
Ayala 6 – Entra a partita compromessa.
Maldini 6,5 – L’unico davvero all’altezza, lotta fino alla fine.
Helveg 5 – Sempre in difficoltà sulla fascia.
Albertini 5 – Ammonito presto, mai incisivo.
Gattuso 5,5 – Tanto cuore, poca lucidità.
Serginho 6 – Porta un po’ di vivacità, poi si spegne.
De Ascentis 6 – Esordio dignitoso in un contesto difficile.
Boban 5,5 – Fuori condizione, incide poco.
Leonardo s.v. – Entra nel finale.
Weah 4,5 – Un cross e tanti errori.
Bierhoff 5 – Si vede poco, spreca l’unica vera occasione.
Arbitro De Santis 6,5 – Direzione autorevole, senza sbavature decisive.
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