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Fiorentina-Perugia 1999-2000 (1-0)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
10ª Giornata Sabato 20 Novembre 1999
ore 15:00 Stadio “Artemio Franchi” Firenze

Fiorentina: 1 Toldo Francesco, 23 Pierini Alessandro, 4 Adani Daniele, 6 Firicano Aldo, 17 Heinrich Jörg, 16 Di Livio Angelo, 10 Rui Costa Manuel, 14 Cois Sandro, 11 Rossitto Fabio, 18 Balbo Abel, 9 Batistuta Gabriel Omar. Panchina: 12 Taglialatela Giuseppe, 27 Tarozzi Andrea, 5 Padalino Pasquale, 3 Torricelli Moreno, 7 Amor Guillermo, 24 Amoroso Christian, 21 Bressan Mauro. Allenatore: Trapattoni Giovanni. Età media titolari: 29,40.
Perugia: 1 Mazzantini Andrea, 6 Calori Alessandro, 3 Milanese Mauro, 14 Hilario Paulino Neves, 13 Ripa Roberto, 25 Ba Ibrahim, 10 Tedesco II Giovanni, 7 Nakata Hidetoshi, 18 Bisoli Pierpaolo, 11 Rapaic Milan, 9 Amoruso I Nicola. Panchina: 12 Pagotto Angelo, 15 Rivalta Claudio, 6 Sogliano Sean, 21 Campolo Sergio Quinto, 8 Esposito Massimiliano, 26 Cappioli Massimiliano, 5 Melli I Alessandro. Allenatore: Mazzone Carlo. Età media titolari: 27,87.
Marcatori: 36′ st Pierini (Fiorentina). Sostituzioni: 8′ st Rossitto out – Torricelli in (Fiorentina), 17′ st Tedesco II out – Campolo in (Perugia), 28′ st Hilario out – Rivalta in (Perugia), 32′ st Balbo out – Bressan in (Fiorentina), 40′ st Bisoli out – Melli I in (Perugia). Espulsioni: 38′ st Milanese (Perugia).

Fiorentina–Perugia 1-0: viola vincenti, ma quante ombre

Gli umbri dominano il gioco, Pierini decide. Mazzone recrimina, Trapattoni riflette

Una vittoria che non cancella i dubbi

Le note che potrebbero regalare soddisfazioni, come una coppa, non sono incoraggianti per la Fiorentina. Il risultato finale sorride ai viola, ma se è vero che il calcio vive di episodi e punti in classifica, è altrettanto vero che al Franchi la squadra di Trapattoni ha mostrato tutti i suoi limiti. A fare la partita è stato infatti il Perugia di Carlo Mazzone, capace di mettere spesso a nudo le difficoltà strutturali dei padroni di casa.

La voglia di vincere, palpabile soprattutto nella ripresa, ha finito per generare anche nervosismo: lo 0-0 che resisteva ha portato la Fiorentina a commettere errori banali, figli più della frenesia che della scarsa qualità. Eppure, proprio questa determinazione a voler forzare il risultato resta un segnale positivo: provare a vincere anche quando il vento soffia contro fa parte del gioco.

I punti restano, il resto si dimentica

«La bellezza del calcio è questa: tutto quello che hai fatto e prodotto viene dimenticato, restano solo i punti». Una filosofia antica e sempre attuale, che ben fotografa il senso della serata viola. E forse anche qualche elogio, che però — come qualcuno ha sottolineato — a una certa età interessa fino a un certo punto. Gli elogi, quelli veri, spettano al Perugia di Mazzone, protagonista di una prestazione di grande personalità.

Fiorentina, una delle peggiori prove stagionali

Per la Fiorentina si tratta probabilmente di una delle peggiori partite della stagione, soprattutto se si considera che nelle ultime tre uscite casalinghe era arrivato un solo punto. In estate si parlava di un attacco viola devastante; oggi, invece, proprio lì davanti nascono i problemi.

Con Chiesa in recupero e Mihajlovic fuori per tre mesi, l’equilibrio tattico vacilla. L’intesa tra Batistuta e Balbo appare lontana, Rui Costa è troppo spesso imbrigliato da vincoli tattici e a centrocampo l’unico a dare l’impressione di avere sempre idee chiare è Angelo Di Livio. Non sorprende, dunque, che sulla panchina viola cominci a sentirsi un certo calore.

Il Perugia di Mazzone: identità e coraggio

Se a Firenze si riflette, a Perugia si recrimina. Perché per Mazzone l’inverno sembra già iniziato nel segno dei rimpianti. Le assenze di Oliva, Daino e Materazzi non hanno però snaturato la squadra, rimasta uno specchio fedele delle concezioni calcistiche del suo allenatore.

Capacità di attesa, rapide ripartenze in contropiede e un pressing costante portato anche con due o tre uomini sul portatore di palla avversario: il Perugia ha giocato con ordine e lucidità. Nakata e compagni hanno saputo servire palloni importanti, ma Amoruso non è riuscito a capitalizzare le occasioni create.

Toldo decisivo, l’episodio che cambia la partita

La svolta arriva intorno alla mezz’ora della ripresa, quando Francesco Toldo compie una prodezza decisiva, salvando il risultato e cambiando l’inerzia del match. Poco dopo, su una traiettoria angolata, è Pierini — difensore — a trovare il guizzo vincente che chiude, almeno nel punteggio, la crisi viola.

Nel finale, l’espulsione di Milanese completa la giornata negativa del Perugia, punito oltre i propri demeriti.

Torricelli torna, i tifosi sperano

Sul fronte opposto, il rientro di Torricelli dopo sei mesi rappresenta una nota positiva per l’ambiente viola. Unito a una vittoria sofferta ma fondamentale, alimenta nei tifosi la sensazione che il peggio, inteso come sfortuna, possa essere alle spalle. Per il gioco, invece, ci sarà ancora da lavorare. E parecchio.

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Fiorentina stagione 1999-2000
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