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H. Verona-Lecce 1999-2000 (2-0)

Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
^2ª Giornata Domenica 12 Settembre 1999
ore 15:00 Stadio “Marcantonio Bentegodi” Verona

Hellas Verona: 1 Battistini Graziano, 6 Gonnella Natale, 4 Franceschetti Marco, 25 Mezzano Luca, 21 Colucci Leonardo, 2 Diana Aimo, 7 Giandebiaggi Marco, 5 Marasco Antonio, 27 Melis Martino, 14 Aglietti Alfredo, 11 Cammarata Fabrizio. Panchina: 17 Frey I Sebastian, 18 Zilic Tonci, 20 Seric Anthony, 3 Falsini Gianluca, 19 Salvetti Emiliano, 10 Adailton Martin Bolzan, 9 Spehar Robert. Allenatore: Prandelli Cesare. Età media titolari: 26,07.

Lecce: 1 Chimenti Antonio, 5 Savino Alberto, 2 Juarez De Souza Teixeira, 30 Balleri David, 27 Pivotto Matteo, 23 Viali William, 10 Lima Francisco Govinho, 13 Paradiso Angelo, 8 Conticchio Alessandro, 9 Lucarelli I Cristiano, 7 Sesa David. Panchina: 12 Lotti Massimo, 6 Traversa Martino, 3 Colonnello Gianluca, 16 Bonomi Claudio, 22 Di Carlo Domenico, 4 Piangerelli Luigi, 11 Biliotti Emiliano. Allenatore: Cavasin Alberto. Età media titolari: 25,98.

Marcatori: 20′ pt Marasco (Verona), 43′ pt Aglietti (Verona).

Sostituzioni: 1′ st Paradiso out (Lecce), Bonomi in (Lecce); 1′ st Mezzano out (Verona), Falsini in (Verona); 13′ st Aglietti out (Verona), Salvetti in (Verona); 15′ st Pivotto out (Lecce), Biliotti in (Lecce); 33′ st Savino out (Lecce), Piangerelli in (Lecce); 35′ st Cammarata out (Verona), Adailton in (Verona).

Verona più rapido e concreto: Lecce battuto al Bentegodi

Due guizzi firmati Giandebiaggi decidono la sfida tra neopromosse

Verona e Lecce non sono squadre da calcio champagne, né tantomeno fulmini di guerra, ma in partite come queste basta un attimo, un movimento rapido al momento giusto, per lasciare l’avversario inchiodato al palo. Ed è esattamente ciò che è successo al Bentegodi, dove il Verona ha avuto la meglio sul Lecce grazie a due accelerazioni decisive, entrambe nate dall’iniziativa di Giandebiaggi e finalizzate prima da Marasco e poi da Aglietti. La sfida tra neopromosse, alla fine, sorride ai veneti.


Ritmi bassi, ma Verona più “uomo jet”

Giallorossi statici, scaligeri più reattivi

Il Verona appare fin da subito una squadra di “uomini jet” se confrontata con i veri e propri “monumenti” del Lecce, statici e poco brillanti. I pugliesi danno l’impressione di non riuscire a riproporre l’intensità, la concentrazione e la qualità mostrate all’esordio stagionale, quando furono capaci di fermare il Milan.

Bastano poco più di quindici minuti ai gialloblù per capire che a soffrire maggiormente il caldo del Bentegodi non sono loro, ma gli avversari: il Lecce parte con un buon ritmo, ma tira subito il freno a mano, rinunciando progressivamente a pressare e a giocare.


Una partita salvezza solo a metà

Prandelli aveva avvertito, il Lecce no

Quella che Cesare Prandelli aveva definito alla vigilia come una sorta di spartiacque in chiave salvezza, lo è stata davvero soltanto per i padroni di casa. L’impegno, la determinazione e la voglia di portare a casa il risultato sono caratteristiche che si vedono chiaramente solo nel Verona.

Forse a caricare ulteriormente l’ambiente gialloblù è anche la singolare sfida tra panchine: Prandelli, tecnico bresciano, era stato esonerato proprio dal Lecce nel 1998; sull’altro fronte c’è Alberto Cavasin, che da giocatore conquistò una promozione in Serie A con il Verona di Osvaldo Bagnoli. Un incrocio di storie che sembra accendere soprattutto i padroni di casa.


Le scelte dei tecnici

Verona rinnovato, Lecce prudente

Prandelli opera una piccola rivoluzione rispetto alla formazione di quindici giorni prima: recupera Franceschetti, punto di riferimento fondamentale per il reparto difensivo, ma decide di non rischiare Spehar, preferendogli a sorpresa Aglietti, schierato al fianco di Cammarata al posto di Adailton.

Cavasin, invece, non si avventura in esperimenti e opta per una gestione prudente, cercando di blindare la difesa con Viali arretrato. Una scelta che, però, si rivela insufficiente nel momento in cui il Verona decide di spingere con maggiore convinzione.


Verona concreto, Lecce punito

Due episodi bastano per indirizzare la gara

Quando il Verona accelera davvero, il Lecce non riesce a reagire. I due gol arrivano come fotocopie: azioni rapide, movimenti senza palla e difesa pugliese colta fuori tempo. Tanto basta agli scaligeri per portare a casa una vittoria preziosa, che vale punti pesanti e fiducia.

La sfida tra neopromosse si chiude così, con il Verona più pratico, più lucido e più affamato: qualità fondamentali in un campionato dove la salvezza passa spesso da dettagli e attimi, proprio come quelli che hanno deciso il match del Bentegodi.

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H. Verona stagione 1999-2000
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