Lazio-Sampdoria 1998-1999 (5-2)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
13ª Giornata Domenica 13 Dicembre 1998
ore 14:30 Stadio “Olimpico” Roma
Lazio
Titolari: Marchegiani 1, Mihajlovic 11, Nesta 13, Negro 2, Pancaro 15, Stankovic 20, Almeyda 25, De La Peña 21, Sergio Conceição 14, Mancini 10, Salas 9.
Panchina: Ballotta 22, Lombardi 3, Gottardi 17, Baronio 26, Pinzi 29, Venturin 23, Iannuzzi 27.
Allenatore: Sven Goran Eriksson.
Età media titolari: 26,11.
Sampdoria
Titolari: Ferron 1, Grandoni 23, Lassissi 24, Balleri 6, Sakic 25, Ficini 26, Pecchia 7, Vergassola 19, Sgrò 18, Laigle 8, Palmieri 11.
Panchina: Ambrosio 22, Nava 3, Castellini 2, Hugo 15, Zivkovic 13, Iacopino 14, Aloe 30.
Allenatore: Luciano Spalletti.
Età media titolari: 26,69.
Marcatori
29′ pt azione — Mihajlovic (Lazio)
37′ pt rigore — Palmieri (Sampdoria)
45′ pt azione — Mihajlovic (Lazio)
7′ st azione — Mihajlovic (Lazio)
11′ st rigore — Palmieri (Sampdoria)
37′ st azione — Stankovic (Lazio)
45′ st azione — Salas (Lazio)
Sostituzioni
23′ st — fuori De La Peña, dentro Venturin (Lazio)
27′ st — fuori Ficini, dentro Iacopino (Sampdoria)
36′ st — fuori Vergassola, dentro Hugo (Sampdoria)
38′ st — fuori Sergio Conceição, dentro Gottardi (Lazio)
Lazio–Sampdoria 5-2: lo show di Mihajlovic riscrive la storia delle punizioni. All’Olimpico festa per Mancini e notte amara per Spalletti
Tripletta su punizione di Mihajlovic, gol di Stankovic e Salas: biancocelesti travolgenti. Blucerchiati in rete solo su rigore con Palmieri. Spalletti esonerato a fine gara
Una partita destinata agli annali: tre punizioni dirette, un record mai visto
Lazio–Sampdoria 5-2 del 13 dicembre all’Olimpico entra di diritto nella storia del calcio italiano grazie alla straordinaria tripletta su calcio di punizione di Sinisa Mihajlovic, un evento mai verificatosi prima in Serie A.
Il difensore serbo realizza al 29’ pt, 45’ pt e 7’ st, tutti da fermo e con traiettorie perfette che non lasciano scampo a Ferron.
Un primato che supera anche l’impresa di Giuseppe Signori del 10 aprile 1994 (Lazio–Atalanta 3-1), quando l’attaccante segnò due punizioni di seconda e una di prima. Stavolta però la prodezza arriva da un difensore, fatto accaduto solo un’altra volta in passato con Cornacchia dell’Atalanta.
📌 Tabellino della partita
Arbitro: Collina (Viareggio)
Marcatori:
- 29′ pt Mihajlovic (Lazio)
- 37′ pt Palmieri (rig., Sampdoria)
- 45′ pt Mihajlovic (Lazio)
- 7′ st Mihajlovic (Lazio)
- 11′ st Palmieri (rig., Sampdoria)
- 37′ st Stankovic (Lazio)
- 45′ st Salas (Lazio)
Ammoniti: Almeyda, Stankovic (gioco scorretto) – Grandoni, Balleri (gioco scorretto)
Calci d’angolo: 7-2 per la Lazio
Spettatori:
- 39.436 abbonati (1.014.024.038 lire)
- 10.240 paganti (341.051.000 lire)
Premiazione: Roberto Mancini celebrato per le 500 partite in Serie A
La gara: punizioni, rigori e spettacolo. L’Olimpico assiste a una partita fuori ordinanza
Doveva essere la giornata dedicata a Roberto Mancini, omaggiato con medaglia e celebrazioni poco prima del calcio d’inizio; invece diventa la giornata di Sinisa Mihajlovic, capace di fulminare la Sampdoria su tre punizioni che mandano in delirio i 50mila dell’Olimpico.
La gara si accende subito:
- 1-0: punizione di Mihajlovic deviata da Palmieri.
- 1-1: Pancaro atterra Sgrò, Collina fischia rigore: Palmieri pareggia.
- 2-1: altra punizione di Mihajlovic, altra perla.
L’arbitro Collina, tornato all’Olimpico dopo il discusso Lazio–Juve dell’anno precedente, gestisce con decisione: concede due rigori alla Samp e ne ignora altri situazioni più controverse, guadagnandosi cori polemici dalla Curva Nord.
La ripresa: Lazio devastante, Sampdoria coraggiosa ma fragile
Al 52’ Mihajlovic firma la terza punizione, quella più lontana e forse più bella.
Palmieri riapre la partita su rigore (3-2), ma poi la Sampdoria naufraga:
- Stankovic sigla il 4-2 con una progressione centrale irresistibile.
- Salas chiude con un capolavoro al 92′, superando Grandoni e Sakic e firmando il definitivo 5-2.
La Samp tenta anche la mossa della disperazione con Lassissi centravanti, ma è proprio lì che lascia i buchi decisivi.
Le scelte tattiche: Eriksson sperimenta, Spalletti crolla
La Lazio tra 4-4-2 e 3-5-2
Eriksson varia assetto in corsa:
- In partenza un 4-4-2 atipico con De La Peña titolare all’Olimpico per la prima volta.
- Nella ripresa la svolta: fuori lo spagnolo, dentro Venturin, Stankovic più avanzato. È lì che la Lazio prende il controllo del match.
Ottime le prestazioni di Nesta, Almeyda, Stankovic e Salas. Pancaro invece soffre sulla sinistra.
La Sampdoria e il 3-5-2 di Spalletti
Buon dinamismo, ma troppa fragilità:
- Vergassola arretra spesso per aiutare su Conceição
- Balleri crea problemi ma spreca due grandi occasioni
- L’assenza di Montella, Mannini e Ortega pesa
Fine di una era: Luciano Spalletti esonerato
La sconfitta per 5-2, unita ai 25 gol subiti in campionato, porta il presidente Mantovani a decidere in serata:
👉 Spalletti è esonerato.
In pole per sostituirlo: Boskov, Scala e Bolchi.
Il tecnico, prima dell’annuncio, aveva comunque difeso la sua squadra:
“Il punteggio non rispecchia la partita. Siamo ingenui, leggeri, senza continuità”.
Protagonisti e dichiarazioni
Mihajlovic:
“Tre punizioni così non mi erano mai riuscite. Una giornata speciale.”
Eriksson:
“Troppa Samp nel primo tempo. Dobbiamo essere più compatti.”
Mancini (500 gare):
“La festa è bellissima, peccato non aver segnato. Non parlo di Mantovani.”
Analisi finale: una Lazio spettacolare che riapre il campionato
Con questa vittoria, la seconda dopo il colpo di Torino contro la Juve, la Lazio torna nelle zone altissime della classifica e ritrova fiducia in vista del rientro imminente di Christian Vieri, ultimo tassello per completare la squadra dei sogni di Eriksson.
Il match resta nella storia per:
- la tripletta su punizione di Mihajlovic
- la festa per le 500 presenze di Mancini
- l’esonerazione di Spalletti
- lo spettacolo tecnico e tattico all’Olimpico
Una giornata irripetibile per il calcio italiano.
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