Lazio-Milan 1997-1998 (2-1)
Lega Nazionale Professionisti A
Campionato Serie A
19ª Giornata Domenica ^8 Febbraio 1998
ore 14:30 Stadio “Olimpico” Roma
| LAZIO | MILAN | ||
| 1 | Marchegiani Luca | 1 | Rossi Sebastiano |
| 13 | Nesta Alessandro | 21 | Cardone Giuseppe |
| 15 | Pancaro Giuseppe | 3 | Maldini Paolo |
| 17 | Gottardi Guerino | 8 | Desailly Marcel |
| 2 | Negro Paolo | 5 | Costacurta Alessandro |
| 6 | Chamot Jose Antonio | 13 | Ba Ibrahim |
| 14 | Fuser Diego | 4 | Albertini Demetrio |
| 23 | Venturin Giorgio | 19 | Maini Giampiero |
| 21 | Jugovic Vladimir | 30 | Leonardo Nascimento De Araújo |
| 18 | Nedved Pavel | 9 | Kluivert Patrick |
| 10 | Mancini Roberto | 38 | Maniero Filippo |
| A DISPOSIZIONE | A DISPOSIZIONE | ||
| 22 | Ballotta Marco | 23 | Taibi Massimo |
| 5 | Favalli Giuseppe | 37 | Beloufa Samir |
| 3 | Lopez Giovanni | 22 | Daino Daniele |
| 20 | Grandoni Alessandro | 24 | Smoje Dario |
| 4 | Marcolin Dario | 27 | Corrent Nicola |
| 19 | Boksic Alen | ||
| ALLENATORE | ALLENATORE | ||
| Eriksson Sven Goran | Capello Fabio | ||
| Marcatori | Marcatori | ||
| 6′ pt. Mancini | 49′ st. Kluivert | ||
| 48′ st. Boksic | |||
| Sostituzioni | Sostituzioni | ||
| 7′ st. Mancini out, Boksic in | 26′ st. Leonardo out, Daino in | ||
| 48′ st. Jugovic out, Marcolin in | |||
| Rigori Falliti | Rigori Falliti | ||
| 29′ pt. Leonardo (parato) |
Lazio cinica, Milan sprecone: Boksic e Mancini firmano il colpaccio all’Olimpico
Una Lazio pratica e spietata piega il Milan con il punteggio di 2-1, confermandosi squadra solida, compatta e letale in contropiede. Alla festa biancoceleste partecipano i protagonisti attesi: Mancini, abile a sfruttare un’incertezza rossonera, e Boksic, glaciale nel recupero a chiudere i conti. Al Milan non basta il tardivo guizzo di Kluivert, troppo isolato e impreciso nel corso della gara.
La partita: cinismo biancoceleste, rimpianti rossoneri
Il copione della gara racconta di una Lazio pronta a capitalizzare al massimo ogni occasione e di un Milan incapace di concretizzare la mole di gioco prodotta. I rossoneri sprecano due macigni pesanti già nel primo tempo: la traversa colpita da Kluivert e il rigore sbagliato da Leonardo, ipnotizzato da Marchegiani.
Al contrario, i biancocelesti si affidano alla praticità del 4-5-1 “italianista” di Eriksson, con Mancini unica punta supportata dagli inserimenti di Nedved e Chamot. Proprio da un cross impreciso del ceco nasce il vantaggio laziale: Mancini brucia Costacurta e insacca da distanza ravvicinata.
Nella ripresa, il Milan aumenta la pressione ma resta sterile. Eriksson si affida al cambio decisivo: dentro Boksic, fuori Mancini. Il croato, appena rientrato dall’infortunio, sfrutta un contropiede perfetto: riceve da Negro, si invola per mezzo campo e con un pallonetto delizioso beffa Rossi per il 2-0. Solo in extremis Kluivert accorcia le distanze di testa su cross di Maldini, troppo tardi per riaprire i giochi.
Le polemiche arbitrali
Non manca il capitolo contestazioni. L’arbitro Bazzoli, giudicato impeccabile nel primo tempo, nella ripresa lascia correre episodi dubbi: manca un’espulsione a Leonardo (già ammonito, autore di un fallo su Pancaro) e sorvola su un possibile rigore per Mancini, spinto da Desailly in area.
Le parole dei protagonisti
Entusiasta il presidente Sergio Cragnotti, che festeggia nello spogliatoio:
“Grandissimi. Questa squadra sa quello che vuole, ha carattere e personalità. In contropiede siamo implacabili. Marchegiani è stato decisivo: la parata sul rigore ha cambiato la partita.”
Fabio Capello mastica amaro:
“Si difendono in dieci. Il pareggio mi va stretto, ma abbiamo pagato i nostri errori sotto porta.”
Gli fa eco, pungente, Mancini:
“Capello ci critica perché abbiamo giocato con una sola punta? Se Eriksson ne avesse avute due, la partita sarebbe finita molto prima.”
Lo stesso allenatore biancoceleste, Eriksson, replica con calma:
“Non mi interessano i giudizi di Capello. Contano solo i tre punti. Contro il Milan era inevitabile soffrire, ma abbiamo creato più occasioni e meritato di vincere.”
Numeri da grande squadra
La Lazio non incanta sul piano estetico, ma i dati parlano chiaro:
- 11 partite di fila senza sconfitte (9 vittorie e 2 pareggi)
- Solo 5 gol subiti in questo arco di gare
- 20 punti su 24 disponibili nelle ultime otto giornate
Una marcia da Scudetto, che consolida il progetto di Eriksson e rilancia le ambizioni europee del club.
Le preoccupazioni
Nonostante la vittoria, resta un’ombra: le condizioni di Mancini, uscito malconcio dopo numerosi colpi subiti. Lo svedese non nasconde la preoccupazione:
“Lo vedo male, dubito possa recuperare per mercoledì contro l’Empoli.”
L’“Artista” però non si arrende:
“Ce la farò. Mi hanno picchiato, ma senza rancore. Con il Milan segno spesso, è un gol che vale tanto.”
Conclusione
Il Milan esce dall’Olimpico con l’amaro in bocca, tra errori e rimpianti. La Lazio, al contrario, conferma di essere squadra cinica, compatta e in piena corsa per l’Europa. In copertina, i due volti della serata: Marchegiani, eroe con il rigore parato, e Boksic, entrato dalla panchina per siglare il gol che ha anestetizzato definitivamente le velleità rossonere.
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